Ghaddār
Jinn yemenita che tortura i viaggiatori del deserto
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Penisola Arabica(Arabia Saudita)Origini e lignaggio del Ghaddār
Il Ghaddār emerge nelle tradizioni arabe medievali come spirito del deserto legato alle rotte solitarie dello Yemen e dell’Hegiaz. Le fonti lo collocano nel bestiario dei jinn predatori di strade, imparentato direttamente con il ghūl e la siʿlā. La sua natura è descritta come la sfaccettatura adulta degli attacchi contro i viaggiatori, complementare alle entità che colpiscono i bambini. I racconti lo presentano come un essere terrestre che abita le sabbie sterili e agisce per imboscata. Questa posizione lo distingue dagli altri jinn più associati alla Qarinah, sebbene condivida lo stesso regno elementare. Le descrizioni sottolineano il suo ruolo di predatore selettivo che attende l’individuo isolato per esercitare la sua violenza caratteristica.
Metodi di imboscata e tortura
Secondo le fonti classiche il Ghaddār si apposta sulle strade desertiche fino a localizzare un viaggiatore solitario. Una volta catturato l’individuo, lo sottopone a prolungate sessioni di tortura che includono mutilazioni e, in diversi racconti, l’emasculation. Dopo l’ordalia abbandona la vittima nel deserto affinché muoia di sete o per le ferite. Questa sequenza di cattura, sofferenza e abbandono si ripete nelle descrizioni di al-Qazwini e al-Damiri. L’atto non cerca cibo ma l’esercizio deliberato di crudeltà sull’adulto isolato. La scelta del viaggiatore solitario rafforza il suo carattere complementare rispetto ad altre entità che attaccano gruppi o bambini. I testi sottolineano che la vittima raramente sopravvive per raccontare l’incontro.
Relazioni con il ghūl, la siʿlā e la Qarinah
Il Ghaddār fa parte dello stesso gruppo di demoni delle strade del ghūl e della siʿlā, sebbene si distingua per concentrarsi esclusivamente sugli adulti solitari. Le fonti lo presentano come la controparte predatrice per i viaggiatori maturi rispetto alle entità che attaccano i più giovani. Questa divisione funzionale permette di completare il bestiario dei jinn terrestri senza sovrapposizioni dirette. Intorno alla Qarinah, il Ghaddār agisce come un elemento periferico che rafforza l’idea di un ecosistema di spiriti ostili sulle rotte desertiche. I testi di al-Jahiz e al-Damiri sottolineano che tutti questi esseri condividono il regno terrestre e la preferenza per l’inganno e la violenza fisica. La presenza simultanea di queste figure nelle stesse regioni rafforza la coerenza dell’immaginario arabo medievale sui pericoli del viaggio solitario.
Reliquie
🏺 Coltello di tortura
Coltello con cui la ghaddar, demone del deserto arabo, tortura gli uomini che seduce e cattura.
Simbologia
Elemento
Sabbia
Numero
1
Colore
Ocra
Animali
Iena
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
Alleato di
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Il folclore arabo comprende tradizioni orali, racconti delle Mille e una Notte e esseri soprannaturali come djinn, ifrit e marid, spiriti creati da fuoco senza fumo secondo il Corano (Sura 55:15), originati in miti preislamici della Penisola Arabica, riflettendo l'animismo beduino, timori per spiriti del deserto, tempeste e oasi, compilati in letteratura medievale come le opere di Al-Jahiz e trasmessi in regioni come Hijaz, Yemen e Maghreb.
Fonti
Vita degli Animali
al-Damiri · 1370
Enciclopedia zoologica del XIV secolo di al-Damiri con capitoli sui jinn e esseri mitici.
ʿAjāʾib al-Makhlūqāt (Meraviglie del Creato)
Zakariyyāʾ al-Qazwīnī · c. 1263
Cosmografia araba del XIII secolo di al-Qazwīnī che descrive le meraviglie del creato: astri, geografia, animali, jinn ed esseri prodigiosi.
Kitāb al-Ḥayawān (Libro degli Animali)
Al-Jāḥiẓ (Abū ʿUthmān ʿAmr ibn Baḥr al-Kinānī) · c. 776-868
Enciclopedia zoologica e letteraria in arabo dell'erudito al-Jāḥiẓ (IX secolo), che raccoglie animali reali e creature favolose con aneddoti e teologia.
Domande frequenti
Come si collega il Ghaddār al ghūl e alla siʿlā nelle tradizioni arabe?
Il Ghaddār fa parte dello stesso gruppo di demoni delle strade. Si concentra esclusivamente sugli adulti solitari, completando gli attacchi del ghūl e della siʿlā ai bambini.
Quali metodi usa il Ghaddār contro le sue vittime secondo le fonti?
Si apposta sul viaggiatore solitario, lo cattura, lo tortura con mutilazioni e talvolta emasculazione, poi lo abbandona a morire nel deserto.
Che ruolo svolge il Ghaddār intorno alla Qarinah nell’immaginario arabo?
Agisce come elemento periferico che rafforza l’ecosistema di spiriti ostili sulle rotte desertiche e completa il bestiario dei jinn terrestri.
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