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Qarinah

Qarīna, il doppio femminile di ogni uomo

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Africa
Asia
EgittoAntico Egitto(Egitto)
Arabia SauditaPenisola Arabica(Arabia Saudita)
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Rango
Compagna dell'AnimaLiv. 50
🜂
Gerarchia
Gerarchia Jinn ArabaLiv. 85

Il doppio di sesso opposto

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La qarīna è il doppio spirituale femminile che, nella credenza islamica popolare, nasce nello stesso istante di ogni uomo e lo accompagna fino alla morte. Il suo corrispettivo maschile, il qarīn, spetta a ogni donna: il doppio è sempre di sesso contrario a quello della persona. Il Corano impiega la parola in quattro passi (4:38, 37:51, 43:36 e 50:23), dove indica il compagno che segue l'essere umano e che nel Giorno del Giudizio deporrà sul suo conto. At-Tabari, nel suo commento, scioglie la questione senza giri di parole: il qarīn o la qarīna è lo shaitan di ciascuno, incaricato di averlo in custodia finché duri il mondo. Una tradizione raccolta da ash-Shibli nel Kitāb ākām al-marjān aggiunge la riserva che salva la creatura umana: non c'è nessuno di voi che non abbia la sua qarīna dei jinn e la sua qarīna degli angeli. Del Profeta stesso si racconta che superò Adamo in questo, che la sua qarīna, pur miscredente, si fece musulmana con l'aiuto di Dio, mentre quella di Adamo rimase infedele.

Gelosia, sterilità e morte nella culla

Salvo nel caso dei profeti, l'insegnamento comune vuole che il doppio sia in ogni caso geloso, maligno e causa di mali fisici e morali, se non nella misura in cui lo si tenga a bada con la religione o con la magia. La sua invidia impedisce l'amore tra marito e moglie, provoca sterilità, uccide il figlio non nato e, nei bambini come negli adulti, è causa di sventure innumerevoli. La moglie teme soprattutto la qarīna del marito, e il marito il qarīn della moglie. È invisibile di norma, benché chi possiede la seconda vista riesca a scorgerla. Prende il sopravvento quando il sonno vince la persona, e a lei, non a se stessi, si attribuisce la preghiera omessa per trascuratezza o dimenticanza. Nasce con la persona, cresce man mano che il bambino cresce e, secondo l'opinione più diffusa, muore quando quella muore; altri sostengono che entri nella tomba insieme al corpo. La credenza permea perfino il parlare comune: per congedare qualcuno, in Egitto si dice bukh anta wa huwa, «andatevene, tu e lui», dove il secondo pronome nomina il doppio.

La forma di gatto

La tradizione non le assegna volto fisso né abbigliamento; ciò che registra con insistenza è che la qarīna vaga di notte in forma di gatto, e talvolta di cane o di altro animale domestico. La credenza che dimori nel corpo di un gatto dopo il calar della sera era tanto diffusa in Egitto che né copti né musulmani osavano percuotere o ferire un gatto passata quell'ora, per timore di bastonare il doppio di qualcuno. Durante i sette giorni che seguono un parto alla madre è vietato colpire un gatto: se lo facesse, si crede che morirebbero lei e la creatura. Questa forma animale, e non una figura umana determinata, è l'iconografia che la tradizione le riconosce, e spiega perché la qarīna non venga descritta come un'apparizione in veste e gioielli, ma come qualcosa che attraversa la stanza al buio e si confonde con l'animale di casa.

Il sette, il ferro e la sheikha

La difesa si organizza intorno al numero sette e al ferro. La gestante si reca dalla sheikha, la donna sapiente del luogo, tre mesi prima del parto perché le indichi il rimedio, e prima della nascita si prepara un amuleto con sette chicchi di sette cereali diversi, cuciti in un sacchetto che si mette al neonato. Al settimo giorno si accendono candele e si collocano in una brocca d'acqua accanto al capo del bambino. Quando in una famiglia sono morti più piccoli, la madre e i figli superstiti portano cavigliere di ferro. Si scrivono inoltre versetti del Corano con acqua di muschio, e nel momento del concepimento si pronuncia bismillāh, che si crede impedisca alla creatura di restare soggetta al proprio doppio. La qarīna non va confusa con Umm al-Sibyān, la strega dei bambini: la tradizione distingue le due e insieme le collega, giacché si dice che Umm al-Sibyān, gelosa della madre, si serva della qarīna del bambino stesso per farlo morire. Né è il qarīn maschile, che accompagna le donne e con cui forma una coppia simmetrica.

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Reliquie

Simbologia

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Elemento

Aria Yin

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Numero

7

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Colore

Livido Lunare

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Animali

Gatta nera, Gufo notturno, Falena lunare

Sigilli:

Gatto notturnoCavigliera di ferroSette chicchiCandela nella brocca

Tratti

Poteri

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Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Penisola Arabica
📅 Pre-islamico e islamico (VI-XIX secolo)

Il folclore arabo comprende tradizioni orali, racconti delle Mille e una Notte e esseri soprannaturali come djinn, ifrit e marid, spiriti creati da fuoco senza fumo secondo il Corano (Sura 55:15), originati in miti preislamici della Penisola Arabica, riflettendo l'animismo beduino, timori per spiriti del deserto, tempeste e oasi, compilati in letteratura medievale come le opere di Al-Jahiz e trasmessi in regioni come Hijaz, Yemen e Maghreb.

Fonti

🎓

Tafsir di al-Tabari

Muhammad ibn Jarir al-Tabari · 915

Commento classico del Corano compilato da Muhammad ibn Jarir al-Tabari nel X secolo.

Corano, sure 50:23 e 43:36-38

Rivelazione divina · 610-632

Testo sacro islamico che menziona il compagno spirituale assegnato a ogni persona e la sua influenza tentatrice.

📚

Costumi e Usanze degli Egiziani Moderni

Edward William Lane · 1836

Studio etnografico di Edward William Lane sui costumi egiziani del XIX secolo, con riferimenti alle credenze popolari.

🎓

L'influenza dell'animismo sull'islam

Samuel Marinus Zwemer · 1920

Studio delle sopravvivenze animiste nell'islam popolare. Il suo capitolo VI, «Lo spirito familiare o qarina» (p. 107), è l'esposizione più dettagliata di pubblico dominio della credenza nel doppio: i versetti coranici, il parere di at-Tabari, la forma di gatto e i riti egiziani di protezione.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente la qarīna?

Il doppio spirituale di una persona, di sesso contrario al suo: ogni uomo ha la sua qarīna femminile e ogni donna il suo qarīn maschile. Nasce con la persona e la accompagna per tutta la vita. At-Tabari lo dice senza giri di parole: il doppio è lo shaitan di ciascuno, incaricato di averlo in custodia finché duri il mondo.

Quali danni le si attribuiscono?

La sua invidia impedisce l'amore tra marito e moglie, provoca sterilità e uccide il figlio non nato. Le si addebita anche la preghiera omessa per trascuratezza, perché si crede che il doppio prenda il sopravvento quando il sonno vince la persona. Solo i profeti ne restano fuori: si racconta che la qarīna del Profeta si fece musulmana, mentre quella di Adamo rimase infedele.

Perché in Egitto non si colpiva un gatto di notte?

Perché si credeva che la qarīna vagasse di notte in forma di gatto, sicché colpirne uno poteva significare colpire il doppio di qualcuno. La credenza era tanto diffusa che né copti né musulmani osavano farlo dopo il calar della sera, e nei sette giorni successivi a un parto alla madre era vietato: se avesse colpito un gatto, sarebbero morti lei e la creatura.

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Ultimo aggiornamento: 24 ago 2026