Ade
Re dell'oltretomba
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Europa
Grecia antica(Grecia)Albero genealogico
Origini mitiche di Ade
Ade, figlio dei titani Crono e Rea, appartiene alla prima generazione olimpica. Secondo la Teogonia di Esiodo, Crono, temendo di essere detronizzato dalla propria discendenza, divorava i figli alla nascita: così inghiottì Estia, Demetra, Era, Ade e Poseidone, mentre solo Zeus, il minore, si salvò grazie a uno stratagemma di Rea. Quando Zeus crebbe, costrinse Crono a restituire i fratelli, che uscirono nell'ordine inverso a quello in cui erano entrati.
Chi sia il maggiore dei tre è una questione che le fonti non risolvono, e conviene dirlo invece di scegliere in silenzio. Per nascita, Ade precede Zeus, e così lo presenta Esiodo. Ma nell'Iliade è Zeus stesso a dichiararsi maggiore, e Iride ricorda a Poseidone che le Erinni assistono sempre il fratello più anziano. La conciliazione antica è che l'uscita dal ventre di Crono conti come una seconda nascita e che in essa Zeus sia stato il primo. Comunque sia, la precedenza non diede ad Ade alcun vantaggio nella spartizione.
Coi fratelli combatté dieci anni nella Titanomachia; i Ciclopi, grati di essere stati liberati, gli forgiarono un elmo che conferiva l'invisibilità. Sconfitti i titani, i tre fratelli tirarono a sorte per spartirsi il cosmo: a Zeus toccò il cielo, a Poseidone il mare e ad Ade l'oltretomba, mentre la terra e l'Olimpo restarono dominio comune. Che sia stato un sorteggio e non un castigo conta: Ade non fu esiliato sottoterra, gli toccò. Così fu stabilita la sua signoria eterna sul regno dei morti.
Gli Inferi e il suo Governo
Dal suo palazzo nelle profondità tenebrose, Ade governa gli inferi che portano il suo nome, dimora di tutte le anime dei defunti. Il regno è delimitato da fiumi infernali, tra cui lo Stige e l'Acheronte, che il traghettatore Caronte fa attraversare alle ombre in cambio di un obolo. Alle sue porte veglia Cerbero, il cane dalle molte teste che impedisce ai morti di uscire e ai vivi di entrare. I giudici Minosse, Radamanto ed Eaco esaminano ogni anima e ne determinano il destino: i giusti raggiungono i Campi Elisi, la maggioranza vaga per il Prato di Asfodelo, e gli empi sono gettati nel Tartaro. Ade non è un dio del male, ma un sovrano severo e inflessibile che provvede a che nessuna ombra fugga né alcun vivo trasgredisca i suoi domini. Chiamato anche Plutone (il Ricco), presiede alle ricchezze nascoste sotto la terra, poiché dal suo seno sgorgano i metalli e la fertilità dei raccolti.
Famiglia e Relazioni Divine
L'episodio centrale del mito di Ade è il rapimento di Persefone, figlia di Zeus e di Demetra. Con il consenso di Zeus, Ade la rapì mentre coglieva fiori e la condusse negli inferi per farne la sua sposa e regina. Demetra, desolata, abbandonò le sue funzioni e la terra divenne sterile, finché Zeus ordinò la restituzione della giovane. Ma Persefone aveva assaggiato alcuni chicchi di melograno, cibo degli inferi, il che la costringeva a tornare presso Ade per una parte dell'anno; in questo ciclo i Greci vedevano l'origine delle stagioni. Ade è fratello di Zeus, Poseidone, Era, Demetra ed Estia. A differenza degli altri Olimpi, ebbe scarsa discendenza: la tradizione gli attribuisce Macaria e, nelle fonti orfiche, Melinoe. Raramente lascia il suo regno, e il suo carattere solitario contrasta con il fervore dell'Olimpo, rafforzando la sua immagine di guardiano imparziale e ineluttabile della morte.
Conosciuto anche come
Reliquie
Simbologia
Elemento
Terra
Numero
Tre
Colore
Nero
Animali
Cerbero
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Relazioni con altri esseri
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
La mitologia greca si sviluppò nell’antica Grecia a partire dalla tarda età del bronzo e raggiunse la sua forma più elaborata durante i periodi arcaico e classico, tra l’VIII e il IV secolo a.C. Nacque tra i popoli ellenici che abitavano la penisola greca, le isole dell’Egeo e le coste dell’Asia Minore, e fu trasmessa principalmente attraverso la poesia orale di Omero ed Esiodo, nonché tramite tradizioni locali raccolte nei santuari e nei festival. La sua visione del mondo presenta un universo ordinato da una gerarchia di divinità che intervengono negli affari umani e naturali, con l’Olimpo come dimora degli dei principali e l’Ade come destinazione dei defunti. Le divinità centrali includono i dodici olimpici, guidati da Zeus, dio del cielo e sovrano, insieme a Era, Poseidone, Atena, Apollo, Artemide, Afrodite, Ares, Efesto, Ermes, Demetra e Dioniso. Prima di loro, i titani, tra cui spiccano Crono e Rea, governarono il cosmo finché furono deposti dagli olimpici nella Titanomachia. Altre entità importanti sono le muse, le ninfe, i ciclopi e le moire, che incarnano forze cosmiche e destini. Questa tradizione esercitò un’influenza duratura sulla letteratura, sull’arte e sul pensiero di Roma, del Rinascimento europeo e della cultura occidentale successiva, fornendo motivi, personaggi e strutture narrative che sono perdurati nella filosofia, nell’astronomia e nelle arti fino all’attualità.
Fonti
Teogonia
Esiodo · 700 a.C.
Poema epico di Esiodo che descrive l'origine degli dèi greci e le genealogie oceanine.
Iliade
Omero · 750 a.C.
Epopea omerica che menziona le Nereidi nel canto XVIII durante il lamento per Patroclo.
Inno omerico a Demetra
Anonimo · c. 600 a.C.
Poema epico che narra il rapimento di Persefone e l'origine dei Misteri Eleusini.
Domande frequenti
Come Ade acquisì il dominio sugli inferi secondo la mitologia greca?
Ade, figlio di Crono e Rea, combatté nella Titanomachia. Dopo la vittoria, divise il cosmo con Zeus e Poseidone. Zeus ottenne il cielo, Poseidone i mari e Ade gli inferi. Questa divisione stabilì il suo dominio eterno sul regno dei morti.
Come governa Ade l'oltretomba e perché lo chiamavano Plutone?
Governa da un palazzo nelle profondità, con Cerbero alla porta e i giudici Minosse, Radamanto ed Eaco che ripartiscono le anime fra i Campi Elisi, il Prato degli Asfodeli e il Tartaro. Non giudica lui: bada che nessuno esca e che nessun vivo entri. Lo chiamavano Plutone, «il Ricco», perché dal suo regno vengono i metalli e la fertilità dei raccolti, e anche per non pronunciare il suo nome, che si evitava per timore.
Quali relazioni familiari e divine mantiene Ade con altri dèi olimpici?
Ade è lo sposo di Persefone, che rapì con il consenso di Zeus per farne la regina degli inferi. È il fratello maggiore di Zeus e Poseidone, nonché fratello di Era, Demetra ed Estia. A differenza degli altri Olimpi, ebbe scarsa discendenza: gli si attribuiscono Macaria e, nella tradizione orfica, Melinoe. Solitario, raramente lascia il suo regno, il che rafforza il suo isolamento e il contrasto con il mondo superiore degli dèi olimpici.
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