Segugio Infernale
Il cane nero del Diavolo e della Caccia selvaggia
A cura diBestiarypediaCreato il
Europa
Grecia antica(Grecia)Due lignaggi: i cani di Ecate e la muta del Diavolo
Il segugio infernale d'Europa ha due lignaggi finiti fusi in un solo animale. Il più antico è greco: Ecate, la dea dei crocicchi, va accompagnata da cani, e gli Inni orfici la invocano direttamente come «amante dei cani». Il suo arrivo si annuncia con gli ululati: quando i cani del paese si mettono ad abbaiare al nulla nel cuore della notte, è la dea che passa col suo seguito. Ai crocicchi le si lasciavano cene rituali a fine mese, ed erano i cani (i suoi e quelli del vicinato, che in pratica erano la stessa cosa) a farne piazza pulita. Il secondo lignaggio è quello che Jacob Grimm raccolse nella sua Mitologia teutonica: la Caccia selvaggia, la cavalcata notturna dei morti che attraversa il cielo di tempesta con la muta davanti. Quando il cristianesimo reinterpretò questi cortei, il cacciatore divenne il Diavolo e i suoi cani divennero segugi dell'inferno: bestie che escono nelle notti di tempesta o senza luna a correre le strade, e il cui incontro di rado si racconta due volte. Da quella fusione esce il segugio infernale come lo conosce il folclore europeo: il cane nero che non custodisce più nessuna porta, perché il suo lavoro è uscirne.
Aspetto del segugio infernale
I racconti concordano sull'essenziale: un cane molto più grande di qualsiasi cane, dal manto nero come una notte senza luna, con gli occhi accesi di rosso o d'ambra, come braci su cui qualcuno soffia. Dal suo pelo sembra levarsi fumo, il fiato sprigiona scintille, e il suo ululato non si confonde con quello di un animale: rotola come un tuono lontano e fa tacere tutti i cani veri del circondario. Molti racconti gli appendono al collo una catena spezzata che trascina e fa risuonare correndo, il guinzaglio da cui si è strappato, un motivo che il folclore britannico ripete anche nei suoi cani spettrali incatenati. Va quasi sempre solo, ma nelle notti della Caccia corre in muta. E c'è un dettaglio che i testimoni ripetono: non lo si sente arrivare. Prima c'è il freddo, poi i due carboni ardenti all'altezza degli occhi, e solo alla fine il corpo enorme che li sostiene.
Il mestiere: cacciare anime
Ciò che definisce il segugio infernale non è un luogo ma un compito. Non custodisce l'inferno: gli porta prede. Nei racconti cristiani d'Europa insegue i dannati (lo spergiuro, chi ha rotto un patto, chi è morto senza confessione) e la sua apparizione accanto a un viandante è sentenza prima che minaccia: chi è già reclamato non ha bisogno di essere morso. Corre davanti alla Caccia selvaggia aprendo la strada al corteo dei morti, e si pianta ai crocicchi, che sono suoi due volte: per Ecate, che vi regnava, e per il Diavolo, che nel folclore vi chiude i suoi patti. È anche sentinella del confine: dove finisce la strada sicura e comincia la notte lo segna, esattamente, il punto in cui lo si vede. Dal suo doppio padrone gli viene la doppia lettura: per i greci era il seguito di una dea che anche proteggeva; per il cristianesimo, un boia al guinzaglio. In entrambi i casi obbedisce, e lì sta il suo tratto più antico: il segugio infernale non caccia mai per fame. Caccia perché lo hanno sciolto.
Ciò che il segugio infernale non è
L'Europa è piena di cani soprannaturali, e conviene non confonderli, perché ognuno ha la sua scheda e il suo mestiere. Cerbero e Garmr sono guardiani con nome proprio: l'uno lega il suo posto alla porta dell'Ade e l'altro alla caverna di Gnipahellir, e nessuno dei due l'abbandona — che è esattamente ciò che il segugio infernale fa ogni notte. I cani neri delle isole britanniche (Black Shuck nell'Anglia orientale, il Barghest dello Yorkshire, il Cù-Sìth scozzese, il Moddey Dhoo dell'isola di Man) sono presagi: il loro mestiere è apparire ed essere visti, perché vederli annuncia una morte, e di rado toccano qualcuno. Il segugio infernale è un'altra cosa: il cacciatore anonimo del continente, senza porta da custodire né morte altrui da annunciare, con la propria come unico messaggio. Dove il cane nero inglese è una campana, il segugio è l'inseguimento. Per questo il folclore li distingue senza esitare pur dipingendoli quasi uguali: a uno si sopravvive per raccontarlo; dell'altro, si racconta di no.
Conosciuto anche come
Reliquie
Simbologia
Elemento
Fuoco e Oscurità
Numero
1
Colore
Nero e Rosso
Animali
Cane Nero
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Relazioni con altri esseri
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Le religioni abramitiche comprendono l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, tre tradizioni monoteiste che condividono un’origine comune nella figura di Abramo, considerato patriarca in tutte e tre. Sorte nell’antico Vicino Oriente, l’ebraismo si sviluppò tra gli ebrei durante il secondo millennio a.C., il cristianesimo sorse nel I secolo d.C. nel contesto dell’ebraismo del Secondo Tempio e l’islam apparve nel VII secolo nella penisola arabica. Ciascuna si basa su rivelazioni divine trasmesse tramite profeti e scritture sacre, come la Torah, la Bibbia e il Corano, e sostiene la credenza in un unico Dio creatore e giudice.
Fonti
Inni Orfici
Tradizione orfica · III sec. a.C. - II sec. d.C.
Gli Inni Orfici (III sec. a.C. - II d.C.) invocano Gaia come madre nutrice e stabilizzatrice del cosmo, evidenziando la sua fertilità, ruolo negli oracoli terrestri e mediazione nei conflitti divini.
Mitologia teutonica
Jacob Grimm (trad. J. S. Stallybrass) · 1835 (trad. 1883)
Studio monumentale del folclore germanico di Jacob Grimm (1835), qui nella traduzione inglese di Stallybrass: il suo capitolo sulla Caccia selvaggia documenta la cavalcata notturna dei morti e la muta spettrale che la precede.
Domande frequenti
Il segugio infernale è la stessa cosa di Cerbero?
No. Cerbero è un guardiano con nome proprio, legato alla porta dell'Ade, e il suo mestiere è che nessuno esca. Il segugio infernale è il cane anonimo del folclore europeo, e il suo mestiere è l'opposto: uscire lui, correre le strade e portare prede. Uno è una porta; l'altro, un inseguimento.
Che cosa sono i cani di Ecate?
Il seguito della dea greca dei crocicchi, che gli Inni orfici chiamano «amante dei cani». Il suo passaggio notturno si riconosceva perché i cani del paese si mettevano a ululare al nulla, e le cene rituali che le si lasciavano ai crocicchi a fine mese finivano negli stomaci dei cani. È il lignaggio più antico del segugio infernale.
Perché trascina una catena spezzata?
È un motivo folclorico ricorrente: il cane spettrale che si sente prima di vederlo, dal trascinare del ferro. La catena spezzata racconta in un solo segno tutta la sua storia: fu legato (per questo obbedisce a un padrone) e non lo è più — per questo corre sciolto per le strade. Il folclore britannico usa lo stesso motivo nei suoi cani neri incatenati.
🔖Cita questa voce▾
Se citi questo articolo in una pubblicazione accademica, giornalistica o editoriale, usa uno di questi formati:
Bestiarypedia. (2026, September 6). Segugio Infernale. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/hellhound
Citazione libera con attribuzione e link canonico per uso editoriale, accademico o giornalistico. Il riutilizzo commerciale integrale o la creazione di prodotti derivati richiede un accordo preventivo.

