Shaitan
Shaitan Susurrador Tentador, soldato semplice della legione ribelle di Iblis
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Penisola Arabica(Arabia Saudita)Albero genealogico
Origini dello shaitan
Gli shayatín (singolare shaitan) sono, nella cosmologia islamica, i jinn ribelli che dopo la caduta di Iblís si unirono alla sua disobbedienza e ricevettero la missione di tentare gli esseri umani fino alla fine del mondo. A differenza della demonologia cristiana, gerarchizzata in principi con nomi propri, gli shayatín formano una legione ampia e orizzontale di soldati anonimi. La loro condizione è più ontologica che mitologica: secondo il Corano (2:34 e 7:11-18), ogni jinn (e anche, in senso figurato, ogni essere) che rifiuta di prosternarsi davanti all’ordine divino e si abbandona al male entra in questa categoria. Lo stesso Iblís è chiamato Shaytan per eccellenza, e da lui derivano gli altri. Il termine designa così sia entità concrete sia il principio stesso della tentazione e dello sviamento.
Natura e poteri
Il potere caratteristico dello shaitan è la waswasa, il sussurro insidioso che introduce nella mente dell’essere umano pensieri che questi percepisce come propri, spingendolo poco a poco verso il dubbio, il vizio e la disobbedienza. Invisibile per natura, lo shaitan può assumere forma umana seducente per ingannare e si avvale della menzogna, della falsa promessa di piacere, ricchezza o potere e dell’incitamento alla discordia. La tradizione insegna che a ogni persona è assegnato uno shaitan personale, il qarín, che l’accompagna dalla nascita sussurrandole il male, contro il quale il credente si protegge con la preghiera, il ricordo di Dio (dhikr) e la ricerca di rifugio (istiʿadha). Gli shayatín non possono forzare la volontà: suggeriscono soltanto, e il loro potere termina dove l’essere umano decide di resistere.
Simbologia e protezione
Il Corano non descrive l’aspetto fisico degli shayatín, poiché la loro forma propria è invisibile; l’immaginario popolare e le successive descrizioni sufi li rappresentano come figure umanoidi alte e magre, con pelle rossastra e secca, corna corte e contorte, occhi completamente neri e vesti scure. Il serpente nero è l’animale che solitamente viene loro associato. La tradizione riferisce che retrocedono di fronte a certi atti di devozione: la recitazione del Corano, in particolare il «Trono» (Ayat al-Kursi) e le sure protettive (al-Falaq e an-Nas), la chiamata alla preghiera e l’alba. In quanto principio del male più che demone individualizzato, lo shaitan incarna nell’islam la tentazione permanente che mette alla prova la fede, e la sua sconfitta non è una battaglia cosmica, bensì la vittoria interiore di chi resiste al sussurro.
Reliquie
🏺 Anima umana corrotta
Simbologia
Elemento
Fuoco corrotto
Numero
6
Colore
Rosso ossido secco
Animali
Serpente nero, Corvo carogna
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Il folclore arabo comprende tradizioni orali, racconti delle Mille e una Notte e esseri soprannaturali come djinn, ifrit e marid, spiriti creati da fuoco senza fumo secondo il Corano (Sura 55:15), originati in miti preislamici della Penisola Arabica, riflettendo l'animismo beduino, timori per spiriti del deserto, tempeste e oasi, compilati in letteratura medievale come le opere di Al-Jahiz e trasmessi in regioni come Hijaz, Yemen e Maghreb.
Fonti
Il Corano
Mahoma (revelación tradicional) · 632
Libro sacro dell’islam, rivelato al profeta Maometto nel VII secolo. Oltre al suo messaggio religioso, menziona angeli come Jibril e Mika’il, i jinn creati dal fuoco senza fumo e figure come Iblis, ed è fonte primaria di numerosi esseri della tradizione islamica.
Sira di Ibn Ishaq
Ibn Ishaq · c. 767
La «Sira» o biografia del profeta Maometto compilata da Ibn Ishaq nell’VIII secolo, conservata nella redazione di Ibn Hisham. Accanto al racconto storico registra tradizioni su angeli, jinn e prodigi, ed è fonte antica dell’immaginario islamico.
Kitāb al-Ḥayawān (Libro degli Animali)
Al-Jāḥiẓ (Abū ʿUthmān ʿAmr ibn Baḥr al-Kinānī) · c. 776-868
Zoological and theological encyclopedia in 7 volumes by Basran polymath Al-Jāḥiẓ (776-868 CE), foundational reference on jinn, ifrit, ghul and other Arabic creatures from both naturalist and cultural-religious perspectives. Includes theological debates on jinn ontology and catalogs of mafáhim on supernatural desert behavior.
Domande frequenti
Qual è l'origine ontologica degli shayatin secondo il Corano?
Gli shayatin sono jinn che rifiutarono di prostrarsi davanti ad Adamo e si unirono alla ribellione di Iblis. La loro categoria è ontologica, non mitologica individuale.
Come opera il waswasa dello shaitan sull'essere umano?
Il waswasa è un sussurro mentale percepito come pensiero proprio che induce seduzione, avarizia o superbia. L'umano lo combatte con dhikr e Sura An-Nas.
Che relazione mantiene lo shaitan con Iblis e con ogni essere umano?
Lo shaitan è un soldato semplice della legione di Iblis. Ogni umano possiede un qarin personale che lo tenta dalla nascita alla morte.
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