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Shaitan

Shaitan, il sussurratore della legione di Iblis

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Asia
Arabia SauditaPenisola Arabica(Arabia Saudita)
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Rango
Shaitan Sussurratore TentatoreLiv. 60
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Gerarchia
Gerarchia Jinn ArabaLiv. 85

Albero genealogico

Shaitan
Shaitan😈 ShaitanAttuale

Origini dello shaitan

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Gli shayatín (singolare shaitan) sono, nella cosmologia islamica, i jinn ribelli che dopo la caduta di Iblís si unirono alla sua disobbedienza e ricevettero la missione di tentare gli esseri umani fino alla fine del mondo. A differenza della demonologia cristiana, gerarchizzata in principi con nomi propri, gli shayatín formano una legione ampia e orizzontale di soldati anonimi. La loro condizione è più ontologica che mitologica: secondo il Corano (2:34 e 7:11-18), ogni jinn (e anche, in senso figurato, ogni essere) che rifiuta di prosternarsi davanti all’ordine divino e si abbandona al male entra in questa categoria. Lo stesso Iblís è chiamato Shaytan per eccellenza, e da lui derivano gli altri. Il termine designa così sia entità concrete sia il principio stesso della tentazione e dello sviamento.

Natura e poteri

Il potere caratteristico dello shaitan è la waswasa, il sussurro insidioso che introduce nella mente dell’essere umano pensieri che questi percepisce come propri, spingendolo poco a poco verso il dubbio, il vizio e la disobbedienza. Invisibile per natura, lo shaitan può assumere forma umana seducente per ingannare e si avvale della menzogna, della falsa promessa di piacere, ricchezza o potere e dell’incitamento alla discordia. La tradizione insegna che a ogni persona è assegnato uno shaitan personale, il qarín, che l’accompagna dalla nascita sussurrandole il male, contro il quale il credente si protegge con la preghiera, il ricordo di Dio (dhikr) e la ricerca di rifugio (istiʿadha). Gli shayatín non possono forzare la volontà: suggeriscono soltanto, e il loro potere termina dove l’essere umano decide di resistere.

Che aspetto ha, e da dove vengono le corna

Il Corano non descrive l'aspetto fisico degli shayatin, e l'unica immagine che offre è un paragone: i frutti dell'albero Zaqqum, che spunta dal fondo dell'Inferno, sono «come teste di demoni» (37:64-65). I commentatori classici osservarono che la similitudine rimanda proprio a qualcosa che nessuno ha visto, sicché indica una bruttezza proverbiale più che un ritratto. Di lì vengono anche le corna: un hadith raccolto da al-Bukhari, nel capitolo dedicato alla descrizione di Iblis e dei suoi soldati, e da Muslim, insegna che il sole sorge «tra le due corna dello Shaytan», ed è per questo che si sconsiglia di pregare in quell'istante. La figura del diavolo dalla pelle rossa, con coda e forcone, appartiene invece all'iconografia cristiana europea: la tradizione islamica non produsse quasi rappresentazioni figurative di questi esseri, e attribuirgli un ritratto fisso significa prestargli quello di un'altra religione. Ciò che la tradizione registra nel dettaglio sono le condotte che li mettono in fuga: la recitazione del Corano, soprattutto il versetto del Trono (Āyat al-Kursī) e le due sure protettrici (al-Falaq e an-Nās), la chiamata alla preghiera e il sopraggiungere dell'alba. Principio del male più che demone individuato, lo shaitan incarna la tentazione permanente che mette alla prova la fede, e la sua sconfitta non è una battaglia cosmica ma la vittoria interiore di chi resiste al sussurro.

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Reliquie

Simbologia

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Elemento

Fuoco corrotto

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Numero

6

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Colore

Rosso ossido secco

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Animali

Serpente nero, Corvo carogna

Sigilli:

Frutti dello ZaqqumLe due corna del soleSerpente neroFuoco senza fumo

Tratti

Poteri

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Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Penisola Arabica
📅 Pre-islamico e islamico (VI-XIX secolo)

Il folclore arabo comprende tradizioni orali, racconti delle Mille e una Notte e esseri soprannaturali come djinn, ifrit e marid, spiriti creati da fuoco senza fumo secondo il Corano (Sura 55:15), originati in miti preislamici della Penisola Arabica, riflettendo l'animismo beduino, timori per spiriti del deserto, tempeste e oasi, compilati in letteratura medievale come le opere di Al-Jahiz e trasmessi in regioni come Hijaz, Yemen e Maghreb.

Fonti

📚

Il Corano

Maometto (rivelazione tradizionale) · 632

Libro sacro dell’islam, rivelato al profeta Maometto nel VII secolo. Oltre al suo messaggio religioso, menziona angeli come Jibril e Mika’il, i jinn creati dal fuoco senza fumo e figure come Iblis, ed è fonte primaria di numerosi esseri della tradizione islamica.

Sahih al-Bukhari

Muhammad ibn Ismail al-Bukhari · 846

Sahih al-Bukhari di Muhammad ibn Ismail al-Bukhari (m. 870 d.C.) è la raccolta più autentica di hadith sunniti, raccogliendo migliaia di detti del Profeta Maometto classificati, fonte primaria per Sunna e fiqh.

📚

Kitāb al-Ḥayawān (Libro degli Animali)

Al-Jāḥiẓ (Abū ʿUthmān ʿAmr ibn Baḥr al-Kinānī) · c. 776-868

Enciclopedia zoologica e letteraria in arabo dell'erudito al-Jāḥiẓ (IX secolo), che raccoglie animali reali e creature favolose con aneddoti e teologia.

Sahih Muslim

Muslim ibn al-Hajjaj · 875

Raccolta canonica di hadith compilata da Muslim ibn al-Hajjaj che include narrazioni sugli angeli della tomba.

Domande frequenti

Qual è l'origine ontologica degli shayatin secondo il Corano?

Gli shayatin sono jinn che rifiutarono di prostrarsi davanti ad Adamo e si unirono alla ribellione di Iblis. La loro categoria è ontologica, non mitologica individuale.

Come opera il waswasa dello shaitan sull'essere umano?

Il waswasa è un sussurro mentale percepito come pensiero proprio che induce seduzione, avarizia o superbia. L'umano lo combatte con dhikr e Sura An-Nas.

Che relazione mantiene lo shaitan con Iblis e con ogni essere umano?

Lo shaitan è un soldato semplice della legione di Iblis. Ogni umano possiede un qarin personale che lo tenta dalla nascita alla morte.

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Ultimo aggiornamento: 24 ago 2026