Barghest
Barghest, il cane spettrale nero che predice la morte nel folklore del nord dell'Inghilterra
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Europa
Yorkshire(Inghilterra)⇄ Varianti culturali (2)
3 esseri nella stirpe
Stesso archetipo
Altre letture di Black Shuck
Altre letture di Cù Sìth
Origini del Barghest nel Folklore Inglese
Il Barghest discende dal folklore del nord dell'Inghilterra, particolarmente Yorkshire, Lancashire e Northumberland, menzionato in racconti orali del XIX secolo come cane spettrale nero che predice la morte. È legato alle leggende più ampie di cani neri britannici, come Black Shuck, e è considerato incarnazione del terrore rurale di fronte al destino ineluttabile. Nelle tradizioni locali, si dice che vaghi su strade abbandonate e cimiteri antichi, associato ad anime erranti o come punizione divina per i peccati. Le sue storie si sono evolute attraverso narratori popolari, preservando la sua essenza come simbolo della morte improvvisa in comunità agrarie, dove la paura di fatalità inaspettate per malattie e incidenti era comune.
Manifestazioni del Barghest e sue Caratteristiche
Il Barghest appare tipicamente come un cane nero enorme grande quanto un cavallo, con occhi fiammeggianti rossi o gialli come braci, zanne appuntite e artigli di ferro. Il suo ululato terrificante riecheggia nelle notti oscure, seguendo viaggiatori solitari su strade rurali o custodendo cimiteri. In alcuni racconti, muta forma in un altro animale come pecora o capra, o persino un vecchio deforme, per ingannare le vittime prima di rivelare la sua vera natura. Si dice che lasci impronte ardenti o odore di zolfo, e la sua scomparsa improvvisa lascia i testimoni inorriditi. Queste caratteristiche riflettono credenze in entità soprannaturali che collegano i mondi materiale e spirituale nella cultura folklorica inglese.
Che cosa significava incontrarlo
Nelle contrade in cui se ne parlava, il barguest non era una curiosità ma un calendario: la sua apparizione fissava una data. Henderson riferisce che nello Yorkshire lo si vedeva ululare davanti alla casa di un moribondo, e che i cani del paese gli correvano dietro abbaiando senza raggiungerlo mai. Le difese che gli si oppongono sono quelle di sempre nel nord dell'Inghilterra: il ferro, l'acqua corrente che non può attraversare, il sale, la preghiera. L'interesse del barguest non sta nello spavento ma in ciò che rivela dei suoi vicini: comunità in cui la morte arrivava senza preavviso medico, per febbre o per incidente, e che avevano bisogno di una figura cui attribuire il presentimento. La letteratura lo raccolse presto (il Gytrash di Jane Eyre è un barguest sotto altro nome) e di lì passò al romanzo gotico, al cinema e al gioco di ruolo, dove di solito resta ridotto a mostro senza la funzione che gli dava senso.
I nomi che riceve in ogni contea
William Henderson percorse le contee del nord a metà Ottocento e annotò i nomi del cane nero distretto per distretto nelle sue Notes on the Folk-Lore of the Northern Counties of England and the Borders (1866). Nello Yorkshire è il Barguest propriamente detto, e anche il Padfoot, così chiamato per il rumore ovattato dei suoi passi, che si ode prima di vederlo. Il Gytrash sta in agguato sulle strade solitarie ed è quello che Charlotte Brontë mise in Jane Eyre. Nel Lancashire risponde a Trash, Skriker o Striker, dallo strillo che emette; e vi sono distretti dove lo chiamano semplicemente Shag, per il pelo, o Grim, per ciò che è. I nomi «Shuney», «Kip» e «Shag Foxt», che circolano nei repertori moderni, non compaiono né in Henderson né in alcuna altra raccolta ottocentesca: non sono varianti regionali ma errori di trasmissione, ed è meglio non ripeterli.
Conosciuto anche come
Simbologia
Elemento
Oscurità e Morte
Numero
1
Colore
Nero
Animali
Cane Nero
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Il folklore inglese si formò dall’interazione di tradizioni celtiche, germaniche e normanne nel corso del Medioevo e dell’inizio dell’età moderna, principalmente tra i popoli dell’Inghilterra. La sua visione del mondo combina elementi pagani e cristiani, nei quali coesistono spiriti della natura, esseri soprannaturali e figure eroiche che riflettono valori di giustizia, astuzia e resistenza all’autorità. Tra le entità più rilevanti figurano le fate dei boschi e dei tumuli, i draghi custodi di tesori e il leggendario Robin Hood, archetipo del bandito generoso che appare nelle ballate medievali.
Fonti
La mitologia delle fate
Thomas Keightley · 1828
Il primo tentativo di ordinare comparativamente le credenze fatate d'Europa. Keightley colloca il barguest e i cani neri inglesi accanto ai loro equivalenti germanici e scandinavi, e il suo capitolo inglese precede le grandi raccolte vittoriane, il che ne fa un testimone precoce di una tradizione poi molto riscritta.
Appunti sul folclore delle contee del nord dell'Inghilterra e delle Marche
William Henderson · 1866
La raccolta che fissa la mappa del cane nero inglese: Henderson percorse Yorkshire, Lancashire, Durham e Northumberland annotando distretto per distretto i nomi del barguest (Padfoot, Gytrash, Skriker, Trash, Shag, Grim) e le circostanze delle sue apparizioni. È la fonte con cui si verifica se un nome regionale sia autentico o inventato.
Folclore dell'est dello Yorkshire
John Nicholson · 1890
Raccolta locale che documenta il barguest sul suo stesso terreno e nel momento in cui si smetteva di crederci: Nicholson scrive che il bah-gest, «con gli occhi grandi come piattini», ha cessato le sue ronde e che i suoi ringhi attorno alla casa del condannato non si odono più. Il valore della fonte sta proprio lì, nel registrare una credenza viva mentre si spegne.
Domande frequenti
Da quali regioni del nord dell'Inghilterra provengono i racconti orali del Barghest secondo il folklore del XIX secolo?
I racconti provengono principalmente da Yorkshire, Lancashire e Northumberland. Furono trasmessi oralmente nel XIX secolo e lo collegano a strade abbandonate e cimiteri antichi. Il Barghest appare come simbolo del timore rurale per il destino ineluttabile.
Quali attributi fisici e sensoriali caratterizzano la manifestazione tipica del Barghest nelle tradizioni locali?
Appare come cane nero grande quanto un cavallo con occhi fiammeggianti, zanne appuntite e artigli di ferro. Il suo ululato terrificante riecheggia nelle notti oscure e lascia impronte ardenti o odore di zolfo. Può mutare forma per ingannare le vittime.
Che relazione intrattiene il Barghest con altre figure della mitologia britannica dei cani neri come Black Shuck?
Il Barghest rappresenta una variante regionale dell'archetipo del cane spettrale britannico. È direttamente associato a leggende come Black Shuck e condivide il ruolo di araldo della morte. Entrambe le figure appartengono allo stesso insieme di credenze sui cani neri.
Quale funzione simbolica svolge il Barghest all'interno della gerarchia dei presagi di morte nel folklore inglese?
Il Barghest agisce come araldo della morte improvvisa nelle comunità agrarie. La sua apparizione avvisa di disastri personali o epidemie ed è respinto con ferro o preghiere cristiane. Rappresenta il terrore rurale di fronte al destino ineluttabile.
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