Cŵn Annwn
Cŵn Annwn, la muta di Arawn e di Gwyn ap Nudd
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Europa
Galles(Galles)⇄ Varianti culturali (1)
Stesso archetipo
Altre letture di Cù Sìth
L'offesa di Pwyll nel primo ramo
I Cŵn Annwn compaiono per la prima volta nel primo ramo del Mabinogi, e compaiono provocando un conflitto. Pwyll, principe di Dyfed, esce a caccia e trova una muta che non è la sua mentre abbatte un cervo: cani di un bianco splendente, con le orecchie rosse, la coppia di colori con cui la tradizione insulare marca tutto ciò che viene dall'Altro Mondo. Pwyll li scaccia e lancia i propri cani sulla preda, e con quel gesto commette la scortesia che mette in moto il racconto. I cani erano di Arawn, re di Annwn, che si presenta a rimproverarglielo. La riparazione che gli impone (scambiarsi forme e regni per un anno, e uccidere al suo posto il rivale Hafgan) è l'intera trama del ramo.
Conviene tenere a mente ciò che il testo medievale dice e ciò che non dice. Dice che la muta appartiene alla corte di Arawn e che il suo colore la rivela soprannaturale. Non dice in nessun punto che annunci la morte di qualcuno: quello arriva dopo, dal folclore orale, ed è uno strato distinto che non va proiettato all'indietro.
L'abbaiare che suona al contrario
Nella tradizione orale gallese i Cŵn Annwn non cacciano più cervi ma anime, e udirli è l'avviso. Il loro latrato arriva di notte, dall'alto, portato dal vento, e chi lo ascolta capisce che qualcuno della sua casa sta per morire. La credenza si àncora a riserve precise: la più citata è il Cadair Idris, dove si diceva che l'ululato di questi cani annunciasse la morte a chiunque lo udisse.
Ciò che li separa dagli altri cani augurali d'Europa è acustico, e funziona al contrario. Wirt Sikes lo registra in «British Goblins»: il latrato suona tanto più forte quanto più lontana è la muta, e si spegne man mano che si avvicina. La conseguenza pratica è crudele, ed è tutta la ragion d'essere del motivo: chi li ode forti ha tempo, e chi li distingue appena li ha già sopra di sé. Non si sfugge loro andando a orecchio.
C'è inoltre una spiegazione naturale che il folclore stesso concede a metà. In Galles la muta fu associata agli stormi di oche migratrici: il loro schiamazzo notturno in formazione, che si muove per il cielo, somiglia parecchio a cani che abbaiano molto in alto.
Due padroni e una cristianizzazione
I Cŵn Annwn non cacciano da soli: hanno un padrone, e il padrone cambia secondo l'epoca. Nel primo ramo del Mabinogi è Arawn, re di Annwn. Nella tradizione medievale posteriore e nel folclore è Gwyn ap Nudd, signore dell'Altro Mondo e re dei tylwyth teg, le fate gallesi, ed è lui a guidare la caccia. I due nomi convivono nelle fonti senza che nessuna si prenda la briga di conciliarli, e quella duplicità non è un errore di trasmissione: è la traccia di due strati sovrapposti della stessa tradizione.
Con la cristianizzazione la caccia cambia senso. La muta smette di inseguire cervi o anime in genere e passa a incalzare i dannati, e Annwn, che nel materiale più antico è un Altro Mondo né buono né cattivo, viene letto come inferno. John Rhys raccoglie in «Celtic Folklore» versioni già cristianizzate in cui i cani inseguono anime in pena. È lo stesso pezzo reinterpretato: i colori restano quelli celtici, bianco e orecchie rosse, ma il motivo si è fatto morale e la caccia un castigo.
Di qui il fatto che l'essere si legga oggi su due registri insieme. È la muta regia di un re dell'Altro Mondo, ed è la caccia infernale che trascina anime. Nessuna delle due letture è quella falsa; sono due momenti di una stessa figura che il folclore non ha mai deciso.
Reliquie
Simbologia
Elemento
Vento
Numero
∞
Colore
Bianco
Animali
Cane bianco
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Il folclore gallese comprende tradizioni orali, miti e creature soprannaturali come i Cŵn Annwn, conservate in testi come il Mabinogion e riflettendo credenze celtiche sull'Altro Mondo.
Fonti
Il Mabinogion
Lady Charlotte Guest (trad.) · 1849
Raccolta di racconti gallesi medievali tradotta da Lady Charlotte Guest nel 1849, fonte primaria del folclore celta insulare.
British Goblins
Wirt Sikes · 1880
Studio del folclore gallese del XIX secolo di Wirt Sikes che documenta credenze su presagi ed esseri dell'Altro Mondo.
Celtic Folklore
John Rhys · 1901
Opera di John Rhys che raccoglie tradizioni celtiche su presagi, Caccia Selvaggia ed esseri dell'Altro Mondo in Galles.
Domande frequenti
I Cŵn Annwn erano già un presagio di morte nel Mabinogi?
No. Nel primo ramo sono la muta da caccia di Arawn, e la loro funzione nel racconto è provocare l'offesa di Pwyll; il testo non attribuisce loro alcun augurio. Il presagio è uno strato folclorico molto posteriore, ed è per questo che lo stesso essere si legge in due modi a seconda della fonte. Proiettare l'augurio all'indietro è l'errore più comune nel raccontarlo.
Perché il loro latrato suona più forte quanto più sono lontani?
Perché il motivo esiste proprio perché non si possa fuggirli. Se l'udito inganna, chi li sente deboli li ha già sopra la testa, e chi li ode ancora chiari dispone di un margine che non sa misurare. È un'inversione deliberata della fisica del suono, ed è ciò che li distingue dagli altri cani augurali europei, che si limitano a ululare più forte avvicinandosi.
Chi comanda la muta, Arawn o Gwyn ap Nudd?
Entrambi, a seconda della fonte. Arawn nel primo ramo del Mabinogi; Gwyn ap Nudd nella tradizione medievale posteriore e nel folclore, dove inoltre guida la Caccia Selvaggia. Le fonti non li conciliano e nemmeno il catalogo deve farlo: sono due strati di una stessa tradizione, e sceglierne uno solo sarebbe inventare una coerenza che la tradizione non ha mai avuto.
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