Pazuzu
Pazuzu, demone mesopotamico dei venti del deserto e protettore contro spiriti maligni
A cura diBestiarypediaCreato ilAggiornato il
Mesopotamia(Iraq)Origini mitiche di Pazuzu
Pazuzu è il re dei demoni del vento nella mitologia mesopotamica del primo millennio a. C., figlio del dio Hanbi (o Hanpa), sovrano degli spiriti maligni. Lo si rappresenta con un corpo umanoide dai tratti mostruosi: volto canino o leonino, occhi sporgenti, corpo ricoperto di squame, artigli rapaci su mani e piedi, due paia di ali e una coda di scorpione. Come signore dei venti, incarnava nella sua veste distruttrice il vento di sud-ovest, portatore di siccità, tempeste e invasioni di cavallette che rovinavano i raccolti. La sua figura riuniva così il potere temibile delle forze atmosferiche del deserto mesopotamico.
Natura ambivalente e poteri
Pur essendo un demone, Pazuzu aveva una funzione nettamente protettiva (apotropaica), che lo distingue dagli altri esseri maligni. Proprio per la sua ferocia lo si invocava per combattere altri demoni, soprattutto Lamashtu, la divoratrice di bambini: si credeva che Pazuzu potesse costringerla a tornare negli inferi. Per questo le donne incinte e le madri portavano amuleti con la sua effigie o con la sola testa, e questi venivano appesi nelle case per respingere il male e le malattie portate dai venti. Pazuzu combatteva così il male con il male, dominando le forze dell’aria pestilenziale e rivolgendole contro le minacce che insidiavano la casa e i più vulnerabili.
Eredità culturale
Numerose statuette, teste di bronzo e amuleti di Pazuzu si sono conservati dal periodo neoassiro e babilonese, testimonianza della diffusione del suo culto protettivo in tutto il Vicino Oriente. Molti includevano un anello per appenderli e un’iscrizione che lo identificava come figlio di Hanbi e re degli spiriti del vento. Nella cultura popolare contemporanea Pazuzu ha raggiunto fama mondiale come il demone che possiede la bambina nel romanzo e nel film L’esorcista (1971 e 1973), un’associazione moderna estranea al suo ruolo originario: nella Mesopotamia antica non era un demone di possessione, bensì un guardiano feroce invocato per proteggere, non per nuocere. La sua iconografia resta una delle più riconoscibili dell’arte demoniaca mesopotamica.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Tavolette di Esorcismo
Simbologia
Elemento
Venti del Deserto
Numero
1
Colore
Rosso Scuro
Animali
Scorpione
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
La mitologia mesopotamica si sviluppò nella regione situata tra i fiumi Tigri ed Eufrate, nel territorio che oggi corrisponde all'Iraq e alle zone limitrofe, e abbraccia un lungo periodo che inizia con la civiltà sumera verso il quarto millennio a. C. e continua attraverso le culture accadica, babilonese e assira fino all'epoca ellenistica. I suoi racconti furono trasmessi su tavolette d'argilla scritte in sumero e accadico, e riflettono una visione del mondo in cui gli dèi controllavano le forze della natura e il destino umano, mentre i re agivano come intermediari tra il mondo divino e la società.
Fonti
Testi di Incantesimi Assiri
Vari scribi assiri · 1000 a.C.
Collezione di tavolette cuneiformi del primo millennio a.C. che documentano invocazioni a Pazuzu per protezione contro demoni del vento.
Amuleti Mesopotamici di Pazuzu
Leonard W. King · 1896
Artefatti di bronzo e argilla usati in rituali di protezione materna e contro malattie respiratorie nell'antica Assiria e Babilonia.
Domande frequenti
In quale contesto mitologico assiro Pazuzu emerge come figlio di Hanbu?
Pazuzu emerge nella mitologia assira intorno al primo millennio a.C. come figlio di Hanbu. I testi cuneiformi lo descrivono come un essere ibrido nato dal caos primordiale dei deserti mesopotamici. La sua apparizione coincide con l'ascesa dell'Impero Assiro, dove viene invocato in tavolette di esorcismo.
Quali tratti fisici caratterizzano l'iconografia di Pazuzu negli amuleti di bronzo?
Pazuzu è raffigurato con corpo canino, testa di rapace, ali membranose, artigli affilati e coda di scorpione. Questi tratti simboleggiano dominio su venti aridi, veleno mortale e visione profetica. Amuleti di bronzo trovati a Ninive mostrano la sua figura che regge fulmini e serpenti.
Come si manifesta la dualità di Pazuzu nella sua relazione con Lilitu e Lilith?
Sebbene temuto per inviare venti devastanti, Pazuzu agisce como guardiano contro demoni como Lilitu e Lilith. Amuleti posti sui letti delle partorienti invocano la sua furia per respingere spiriti maligni. Questa dualità lo rende una figura ambivalente: distruttore di raccolti ma salvatore di infanti.
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