Lamashtu
Lamashtu, demonessa mesopotamica figlia di Anu e antenata di Lilith
A cura diBestiarypediaAggiornato il
Mesopotamia(Iraq)⇄ Varianti culturali (1)
Origini Mitiche di Lamashtu
Lamashtu è figlia di Anu, il dio del cielo mesopotamico, ed è stata esiliata dal pantheon celeste a causa della sua natura malevola e indipendente. A differenza di altri demoni che servono i grandi dèi, agisce di propria volontà. La sua figura rappresenta un antenato diretto di Lilith nelle tradizioni ebraiche post-esilio babilonese, secondo testi accadici e sumeri che descrivono la sua origine divina ribelle.
Poteri e Aspetto di Lamashtu
Lamashtu attacca le donne incinte e allattanti uccidendo feti o neonati, causa incubi e febbri, controlla serpenti e scorpioni e adotta la forma di una bella donna per ingannare. Il suo aspetto ibrido include una testa di leonessa con criniera nera, denti affilati, zampe d'aquila, due serpenti nelle mani e seni che allattano un maiale e un cane, con occhi gialli brillanti senza pupilla visibile.
Simbologia e Relazioni di Lamashtu
I suoi amuleti protettivi invertiti mostrano una testa di leonessa, serpenti, zampe d'aquila, maiale e cane allattati e un pettine di bronzo rotto ritualmente. È neutralizzata da amuleti di Pazuzu, suo rivale invocato contro di lei. Si relaziona con Lilith come trasformazione e opera nell'antica Mesopotamia attaccando case con donne incinte, senza dialogo possibile, solo tramite rituali difensivi.
Reliquie
🏺 Pettine di bronzo ritualmente rotto
🏺 Due serpenti vivi
Simbologia
Elemento
Notte yin e oscurità puerperale
Numero
7
Colore
Rosso-nero
Animali
Leonessa, Serpenti, Gufo notturno
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
Variante culturale di
Lamashtu, figlia del dio del cielo mesopotamico Anu, si trasformò in Lilith nella tradizione ebraica post-esilica come suo antenato diretto a causa della sua natura malvagia.
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Dei sumero-accadi e babilonesi.
Fonti
Myths from Mesopotamia di Stephanie Dalley
Stephanie Dalley · 1989
Traduzione e analisi accademica di miti mesopotamici chiave, inclusa versioni di Inanna/Ishtar come Discesa e Gilgamesh, con contesto storico (1989).
Mitologia Sumerica
Samuel Noah Kramer · 1944
Opera seminale di Samuel Noah Kramer (1944) che raccoglie e analizza miti sumero, inclusa Ninhursag in contesti di creazione e fertilità.
Dei, Demoni e Simboli dell'Antica Mesopotamia
Jeremy Black, Anthony Green · 1992
Studio accademico del 1992 di Jeremy Black e Anthony Green sul pantheon mesopotamico, dettagliando ruolo e iconografia di Enki/Ea.
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