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Lilitu

Lilitu, lo spirito succubo mesopotamico che drena vitalità nei sogni

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Asia
IraqMesopotamia(Iraq)
🧟‍♂️
Rango
RevenantLiv. 65
👿
Gerarchia
Signori DemoniaciLiv. 90

Origini mitiche di Lilitu

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Lilitu appartiene alla classe dei lilû, spiriti del vento notturno della Mesopotamia antica, e appare già in incantesimi sumeri e accadici del secondo millennio prima della nostra era. Il suo nome è stato tradizionalmente collegato a lil, il vento o l'aria, sebbene gli assiriologi attuali discutano tale etimologia. Non è una dea né ha culto: è una minaccia che viene scongiurata. I testi la collocano nei terreni incolti e nelle rovine, lontano dalla città e dall'ordine, e la descrivono come colei che non ha marito né casa, colei che non può partorire e perciò insidia ciò che altri generano. La serie di incantesimi Maqlû la nomina tra le presenze che si combattono con fuoco e parola.

Aspetto e poteri di Lilitu

La si immagina alata, con artigli di rapace e capelli sciolti, capace di entrare dalle fessure come una corrente d'aria. Il suo attacco è notturno e silenzioso: si corica con gli uomini addormentati per rubare loro il seme e la forza, e si aggira intorno alle partorienti e ai neonati, ai quali si attribuiva la morte improvvisa. Contro di lei si usavano amuleti, figurine di argilla e coppe di incantesimo con iscrizioni a spirale, che venivano sepolte sotto la soglia della casa per intrappolarla. Conviene dissipare un equivoco molto diffuso: il cosiddetto Rilievo di Burney, la celebre placca babilonese della donna alata con artigli e gufi, fu identificata con Lilitu nel 1937, ma l'erudizione attuale ha scartato quella lettura e vede in essa Ishtar o Ereshkigal.

Il primo anello del vampirismo

L'importanza di Lilitu non sta nei suoi miti, che a malapena esistono, ma nella sua discendenza culturale. Dalla classe lilû procede il nome e gran parte dei tratti di Lilith, la figura che la tradizione ebraica svilupperebbe secoli dopo fino a convertirla in prima moglie di Adamo. Quel transito la colloca all'origine documentata di una catena che attraversa il Vicino Oriente, la demonologia medievale e il vampiro europeo. L'erudizione recente sfumatura il legame e avverte contro le letture che danno per sicura una linea retta tra il conjuro babilonese e il folklore ebraico, ma anche con quella cautela Lilitu continua a essere il punto più antico al quale può rintracciarsi la paura della donna che visita di notte e si porta via la vita.

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Conosciuto anche come

"Lilitu / Lilu"

Reliquie

Simbologia

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Elemento

Vento Notturno

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Numero

1

🎨

Colore

Nero

🦁

Animali

Gufo Notturno, Leone Selvaggio

Sigilli:

Rilievo di BurneyArtigli Uccello RapaceAli Tempestose

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Mesopotamia
📅 c. 3500-500 a.C.

La mitologia mesopotamica si sviluppò nella regione situata tra i fiumi Tigri ed Eufrate, nel territorio che oggi corrisponde all'Iraq e alle zone limitrofe, e abbraccia un lungo periodo che inizia con la civiltà sumera verso il quarto millennio a. C. e continua attraverso le culture accadica, babilonese e assira fino all'epoca ellenistica. I suoi racconti furono trasmessi su tavolette d'argilla scritte in sumero e accadico, e riflettono una visione del mondo in cui gli dèi controllavano le forze della natura e il destino umano, mentre i re agivano come intermediari tra il mondo divino e la società.

Fonti

🏛️

Epopea di Gilgamesh

Sin-leqi-unninni (curatore) · c. 2100–1200 a.C.

La grande epopea mesopotamica (II millennio a.C.), conservata su tavolette cuneiformi. Narra le imprese del re Gilgamesh ed Enkidu, la sua ricerca dell’immortalità e un diluvio primordiale, ed è fonte essenziale di dèi e demoni sumeri e babilonesi.

Talmud Babilonese

Diversi rabbini · ca. 500 d.C.

Compilazione rabbinica della legge orale e delle discussioni delle accademie di Babilonia, chiusa intorno all'anno 500; i suoi trattati raccolgono anche credenze su demoni, spiriti notturni e amuleti.

🏛️

Serie Maqlû

Scribi babilonesi antichi · c. 700 a.C.

La serie Maqlû è una raccolta di incantesimi babilonesi antichi (c. 700 a.C.) contro demoni come Lilitu, conservata su tavolette d'argilla, che dettagliano i suoi attacchi su dormienti e gravide.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente una lilitu?

Non una dea, ma una minaccia che si evoca. Appartiene ai lilû, spiriti del vento notturno della Mesopotamia antica, e appare in incantesimi sumeri e accadici dal secondo millennio prima della nostra era. Non ha culto, tempio né miti propri: solo testi che insegnano a proteggersi da lei.

È la donna alata del Relieve de Burney?

Quasi certamente no. Quella identificazione fu proposta da Emil Kraeling nel 1937 e si diffuse moltissimo, ma l'erudizione attuale l'ha scartata: oggi si vede nella placca Ishtar, e il Museo Britannico propende per Ereshkigal. L'argomento che la sosteneva, l'associazione con i gufi, non è documentato nei testi babilonesi.

Come si proteggevano da lei?

Con amuleti, figurine di argilla e ciotole di incantesimo: recipienti con iscrizioni scritte a spirale che venivano sepolti a bocca in giù sotto la soglia della casa per intrappolare lo spirito. Se ne conservano migliaia, e sono una delle fonti materiali più eloquenti della paura domestica nel Vicino Oriente antico.

Lilitu è lo stesso che Lilith?

Lilitu è il suo antecedente mesopotamico: dalla classe lilû provengono il nome e gran parte dei tratti che la tradizione ebraica avrebbe sviluppato secoli dopo. La recente erudizione avverte contro il dare per sicura una linea retta tra l'incantesimo babilonese e il folclore ebraico, ma la parentela linguistica e tematica è la più antica che si possa rintracciare.

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Bestiarypedia. (2026, August 11). Lilitu. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/lilitu

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Ultimo aggiornamento: 11 ago 2026