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Taira no Masakado

Goryō aristocratico del periodo Heian, guerriero ribelle che guida una ribellione e causa disastri dopo la sua morte

A cura diCreato il

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GiapponeGiappone(Giappone)
🗡️
Rango
Goryō aristocraticoLiv. 72
👹
Gerarchia
Gerarchia Yōkai GiapponeseLiv. 85

Origini di Taira no Masakado

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Taira no Masakado fu un aristocratico guerriero del periodo Heian, di un ramo del clan Taira insediatosi nella pianura di Kantō, nell'est del Giappone. Nel decimo secolo, dopo essersi impigliato in dispute di terre e sangue tra parenti, accumulò potere militare fino a confrontarsi apertamente con il governo centrale di Kyoto. Tra il 939 e il 940 prese otto province orientali e fece il passo che nessun guerriero aveva osato fare: si proclamò Shinnō, Nuovo Imperatore, piantando un trono parallelo di fronte alla corte. Quella ribellione, la prima che sfidò in modo così diretto l'autorità imperiale, durò poco. Nel 940 fu sconfitto e ucciso da Taira no Sadamori e Fujiwara no Hidesato, e la sua testa tagliata fu inviata a Kyoto ed esposta in pubblico come quella di un traditore. Il suo fallimento militare, tuttavia, non fu la fine della sua storia, ma l'inizio della leggenda.

La testa che volò cercando il suo corpo

L'attributo che definisce Masakado è la sua testa mozzata, che la tradizione nega di lasciar morire. Esposta a Kioto per mesi interi, si dice che non si corrompesse, che mantenesse gli occhi aperti e il gesto di rabbia, e che digrignasse i denti reclamando il suo corpo. Una notte, secondo la leggenda, la testa si staccò dal patibolo e volò per l'aria verso est, cercando il tronco che le avevano strappato, fino a cadere a Shibasaki, un villaggio di pescatori del Kantō che col tempo sarebbe stato Edo e poi Tokio. Lì rimase sepolta, e su di essa si innalzò il kubizuka, il tumulo della testa. Masakado non è dunque uno spirito dai poteri diffusi, ma la volontà concentrata in quella testa che non riposa: un ribelle sconfitto il cui rancore lo trasformò, dopo la morte, in una forza che nessuno nel Kantō ha osato provocare.

La maledizione del kubizuka nel cuore di Tokyo

Il tumulo di Masakado resta in piedi a Ōtemachi, il distretto finanziario di Tokyo, a pochi passi dal Palazzo Imperiale e su uno dei suoli più cari del pianeta, intatto tra i grattacieli. La sua fama di maledetto deriva da fatti concreti e documentati. Dopo il grande terremoto di Kantō del 1923, che devastò la zona, il Ministero delle Finanze eresse uffici provvisori sul terreno sgombrato del tumulo; in meno di due anni il ministro e più di una dozzina di funzionari si ammalarono e morirono, e gli incidenti si moltiplicarono, tutto attribuito a Masakado. Nel 1940, mille anni esatti dopo la sua morte, un fulmine incendiò gli edifici del ministero. Un tentativo delle forze di occupazione di radere al suolo il monticello con escavatrici si concluse con un incidente mortale. Da allora le aziende dei dintorni curano il luogo e gli rendono cerimonie. Venerato inoltre come una delle tre divinità del santuario Kanda Myōjin, protettore di Tokyo, Masakado è temuto e onorato allo stesso tempo, e figura tra i tre grandi onryō del Giappone.

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Conosciuto anche come

"Taira no Masakado"

Reliquie

🏺 Testa tagliata

Simbologia

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Elemento

Terra

🔢

Numero

1

🎨

Colore

Rosso

🦁

Animali

Spirito Oni

Sigilli:

Testa tagliata

🏷️ Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

🗺️Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

📜 Mitologie

📍 Giappone
📅 Periodo Edo (1603-1868) e tradizioni successive

Il folclore giapponese comprende tradizioni orali, miti, leggende e creature soprannaturali come yōkai e kami, compilati in testi illustrati del periodo Edo da Toriyama Sekien in opere come Gazu Hyakki Yagyō e Konjaku Hyakki Shūi, riflettendo credenze animiste shintoiste, timori ecologici di inondazioni e siccità, e rispetto per la natura in fiumi, laghi e risaie di regioni come Shiga, Osaka e Kyoto.

Fonti

Engi (leggenda fondativa) del santuario Kanda Myōjin

Tradizione del santuario · periodo Edo

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Cronaca di Masakado

Anonimo · 940

Cronaca giapponese (X secolo) che narra la ribellione di Taira no Masakado contro la corte di Heian. Dopo la morte, Masakado fu venerato come un potente spirito vendicativo (onryō), fonte del folclore degli yōkai e fantasmi giapponesi.

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Taiheiki (Cronaca della Grande Pace)

Anonimo · XIV secolo

Domande frequenti

Perché Taira no Masakado si ribellò?

Partì da dispute locali di terre tra parenti nel Kantō, che andava scalando fino a convertirsi in una sfida aperta a Kioto. Arrivò a prendere otto province dell'est e a proclamarsi Nuovo Imperatore, qualcosa che nessun guerriero aveva fatto, prima di cadere sconfitto nel 940.

Cosa racconta la leggenda della sua testa tagliata?

Che esposta a Kioto non marciva e teneva gli occhi aperti per la rabbia, finché una notte volò verso est cercando il suo corpo e cadde in quello che oggi è Tokyo. Lì fu sepolta e fu innalzato il kubizuka, il tumulo della testa che ancora si conserva.

Perché nessuno osa muovere il suo tumulo a Tokyo?

Perché chi lo provò subì disgrazie: dopo aver usato il terreno nel 1923 morirono il ministro delle Finanze e più di una dozzina di funzionari, e un tentativo di raderlo al suolo con escavatrici finì con la morte. Oggi le aziende dell'ambiente lo conservano e gli fanno cerimonie.

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Bestiarypedia. (2026, July 24). Taira no Masakado. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/taira-no-masakado

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Ultimo aggiornamento: 24 lug 2026