Spettro di Caterina Howard
Il grido della Galleria Infestata
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Europa
Hampton Court(Inghilterra)
Inghilterra(Inghilterra)Albero genealogico
Dal precontratto al patibolo
Caterina Howard, quinta moglie di Enrico VIII e cugina di primo grado di Anna Bolena, sposò il re nell'estate del 1540. Nel novembre 1541 la denuncia delle sue relazioni precedenti giunse all'arcivescovo Cranmer: prima delle nozze aveva contratto un precontratto verbale con Francis Dereham, vincolante per il diritto canonico e mai sciolto, stipulato in casa di Agnes Howard, duchessa vedova di Norfolk, quando lei aveva circa quindici anni. Divenuta regina, lo aveva nominato suo segretario privato. Dereham e Thomas Culpeper, gentiluomo della camera del re, furono giustiziati a Tyburn il 10 dicembre 1541.
A lei tolsero il titolo di regina il 23 novembre, la tennero reclusa tutto l'inverno nell'abbazia di Syon e la decapitarono con la scure alla Torre di Londra il 13 febbraio 1542, alle nove del mattino. La seppellirono lo stesso giorno, senza esequie, nella cappella di San Pietro ad Vincula, accanto alla cugina. Va detto perché quasi tutte le versioni sbagliano: Caterina non fu catturata né giustiziata a Hampton Court. Da quel palazzo uscì in arresto tre mesi prima di morire.
La Galleria Infestata, e il grido
Ciò che ha reso celebre Hampton Court è una scena che probabilmente non avvenne. Si racconta che, saputasi accusata, Caterina si liberò delle guardie, corse lungo la galleria fino alla porta della Cappella Reale dove Enrico ascoltava messa, gridò il suo nome implorando clemenza e fu trascinata indietro urlando. Di qui il nome di Galleria Infestata, e di qui ciò che le si attribuisce, che non è un'apparizione ma un grido.
Ernest Law fu il primo a metterlo per iscritto, nel 1885, e lo fece con una franchezza che vale la pena citare: scrisse che sarebbe indiscreto indagare troppo da vicino sulle autorità di una storia del genere. Charles Harper lo ripeté nel 1907 dicendo che lo spirito della regina desta gli echi delle gallerie con le sue grida, proprio come fece nell'ultima triste scena della sua vita in quel luogo. Nessuna fonte contemporanea al caso registra la corsa: nemmeno Chapuys, l'ambasciatore imperiale, che non taceva mai uno scandalo di corte. E il palazzo stesso ammette oggi che gli appartamenti di Caterina non esistono più e che il percorso che avrebbe fatto non passava per quella galleria. Si aggiunga che le leggende fantasmatiche di Hampton Court furono industrializzate agli inizi del Novecento: le cartoline più vendute verso il 1900 erano fotografie falsificate con doppia esposizione, e la galleria fu aperta al pubblico il 1º aprile 1905.
Il video del 2003 non è lei
Nell'ottobre 2003 alcune porte tagliafuoco presso il Clock Court di Hampton Court si aprirono da sole per tre giorni di seguito, e il secondo giorno le telecamere di sorveglianza registrarono una figura in veste lunga di foggia cinquecentesca che le richiudeva. Il personale la soprannominò Skeletor. Il palazzo negò la messinscena dissero di essere sconcertati quanto chiunque altro e di non sapere davvero chi o che cosa fosse e nessuno ha mai rivendicato lo scherzo. Le spiegazioni scettiche più citate sono un dipendente o un attore in costume storico, oppure una trovata pubblicitaria, e nessuna è confermata.
Si ripete di continuo che quel video sia il fantasma di Caterina Howard, e non lo è per tre motivi. Comparve in un altro cortile, non nella Galleria Infestata. La figura ha la testa ed è coperta da una veste lunga. E il fenomeno che la tradizione attribuisce a Caterina non è un'immagine ma un grido, cioè proprio ciò che una telecamera non registra. Conviene inoltre non confonderlo con un episodio simile del 2015, quello sì smentito.
La testa che non le manca
Questa scheda si chiamò per un certo tempo spettro decapitato di Hampton Court, e l'errore merita di essere spiegato invece che cancellato, perché circola dappertutto. A Hampton Court non esiste alcun fantasma senza testa documentato. Non lo è Caterina, che appare come figura pallida o vestita di bianco e il cui fenomeno caratteristico è il grido. Non lo è Jane Seymour, che scende le scale di Silverstick con una candela accesa, vicino a dove partorì e morì nell'ottobre del 1537. E non lo è Sibell Penn, la nutrice del principe Edoardo morta di vaiolo nel 1562, il cui filatoio si cominciò a udire dietro un muro negli anni venti dell'Ottocento, dopo che un fulmine danneggiò la chiesa di Santa Maria e le sue spoglie furono spostate.
La decapitazione viene dalla cugina, e ha una data. L'immagine della regina Tudor che cammina con la testa sotto il braccio fu resa popolare da una canzone comica da music hall del 1934 e da allora si è attaccata a ogni regina giustiziata. Spetta davvero ad Anna Bolena, e solo in alcune versioni: in quella di Blickling arriva con la testa in grembo. A Caterina Howard la testa la tolsero nel 1542, e il folclore gliela lasciò addosso.
Conosciuto anche come
Reliquie
Simbologia
Elemento
Bianco e Sangue
Numero
1
Colore
Grigio Spettrale
Animali
Corvo Nero, Cane Nero
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Il folklore inglese si formò dall’interazione di tradizioni celtiche, germaniche e normanne nel corso del Medioevo e dell’inizio dell’età moderna, principalmente tra i popoli dell’Inghilterra. La sua visione del mondo combina elementi pagani e cristiani, nei quali coesistono spiriti della natura, esseri soprannaturali e figure eroiche che riflettono valori di giustizia, astuzia e resistenza all’autorità. Tra le entità più rilevanti figurano le fate dei boschi e dei tumuli, i draghi custodi di tesori e il leggendario Robin Hood, archetipo del bandito generoso che appare nelle ballate medievali.
Fonti
Leggende dei Fantasmi del Palazzo di Hampton Court
Hampton Court Palace Historic Royal Palaces · In corso
Raccolta di racconti popolari su Caterina Howard e altri fantasmi tudor nel palazzo, tratti dalla guida ufficiale del palazzo e testimonianze storiche.
Storia del Palazzo di Hampton Court in età Tudor
Ernest Law · 1885
Primo volume della storia del palazzo, scritta dal suo stesso conservatore nel 1885. È la prima messa per iscritto della Galleria Infestata, così chiamata perché sarebbe infestata dal fantasma che grida della regina Caterina Howard, e lo dice avvertendo che sarebbe indiscreto indagare troppo da vicino sulle autorità di una storia del genere. Registra anche la Dama Grigia, Sibell Penn.
Case infestate: racconti del soprannaturale
Charles G. Harper · 1907
Raccolta del 1907 che registra il grido di Caterina Howard nelle gallerie di Hampton Court e data l'apertura al pubblico della Galleria Infestata al 1º aprile 1905. Vale inoltre come fonte contraria: nega espressamente che si raccontino storie di Anna Bolena apparsa nella Torre e cita Ernest Law il quale diceva di cercare spettri da trentacinque anni senza averne incontrato uno.
Domande frequenti
Caterina Howard fu giustiziata a Hampton Court?
No, ed è l'errore più ripetuto della sua leggenda. La arrestarono a Hampton Court nel novembre del 1541, le tolsero il titolo il giorno 23 e passò l'inverno reclusa nell'abbazia di Syon. La decapitarono con la scure alla Torre di Londra il 13 febbraio 1542 e la seppellirono quello stesso giorno a San Pietro ad Vincula, accanto alla cugina Anna Bolena.
Che cosa si vede esattamente nella Galleria Infestata?
Quasi mai si vede nulla: si sente. Il fenomeno che la tradizione le attribuisce è un grido, e ciò che i visitatori riferiscono sono cali di temperatura e svenimenti, non apparizioni. Ernest Law lo mise per iscritto nel 1885 chiamandola il fantasma che grida, e Charles Harper lo ripeté nel 1907 dicendo che desta gli echi delle gallerie con le sue grida.
Il video delle telecamere del 2003 è il suo fantasma?
No, per quanto lo si ripeta ovunque. La figura comparve presso il Clock Court, non nella Galleria Infestata; porta una veste lunga del Cinquecento e ha la testa; e ciò che la tradizione attribuisce a Caterina è un grido, cioè proprio quello che una telecamera non registra. Il palazzo negò la messinscena e nessuno ha rivendicato lo scherzo. Da non confondere con un episodio simile del 2015, quello sì smentito.
Perché la chiamavano «spettro decapitato»?
Per contagio dalla cugina, ed è un errore con una data. A Hampton Court non c'è nessun fantasma senza testa documentato: né lei, né Jane Seymour con la sua candela, né Sibell Penn con il suo filatoio. L'immagine della regina Tudor che cammina con la testa sotto il braccio fu resa popolare da una canzone comica da music hall del 1934 e da allora si è attaccata a ogni regina giustiziata.
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