29

Azazel

Azazel, il Vigilante che giurò sul monte Hermon

A cura diCreato ilAggiornato il

29
Asia
IsraeleTerra Santa(Israele)
Rango
ArcangeloLiv. 85
⚔️
Gerarchia
Consiglio degli ArcangeliLiv. 85

Albero genealogico

Azazel
Azazel👁️ VeglianteAttuale

Chi erano i Vigilanti

"

«Vigilante» traduce l'aramaico ʿir, «colui che è desto»: nel Libro di Daniele un ʿir santo scende dal cielo per annunciare la sentenza su Nabucodonosor, e da lì prende nome un'intera classe di angeli che non dormono perché il loro ufficio è guardare. Il Libro dei Giubilei aggiunge il dato che cambia tutto: i Vigilanti non scesero sulla terra per ribellarsi, ma furono inviati a istruire i figli degli uomini nella giustizia e nella rettitudine. Azazel fu uno di loro.

Il Primo Libro di Enoch li conta: duecento, nei giorni di Jared, discesero sulla cima del monte Hermon. Semyaza era il loro capo, e fu lui a temere che la colpa ricadesse soltanto sul suo capo; perciò fece che tutti si legassero con un giuramento reciproco. Il testo gioca con il nome della montagna, perché l'ebraico herem significa anatema, voto che obbliga: si chiama Hermon, dice, perché là giurarono e si legarono con maledizioni. Dei duecento, venti erano capi di decina, e Azazel figura decimo in quella lista.

Questo è il suo posto esatto nella gerarchia: un capitano, non il generale. La confusione successiva ha una causa precisa ed è in Enoch stesso: al giudizio, la voce divina ordina che tutta la terra è stata corrotta dalle opere che Azazel insegnò, e che a lui sia attribuito ogni peccato. Che gli si imputasse l'intero delitto finì per farne, secoli dopo, il capo di una congiura che non guidò mai.

Forma, e l'assenza di immagini

Di Azazel prima della caduta non si conserva una sola immagine, e l'assenza dice qualcosa: l'iconografia che circola, corna di capro, ali di pipistrello, catene spezzate, fu fabbricata tutta dopo la sentenza e descrive il reo, non il Vigilante. Non esistono illustrazioni cabalistiche medievali di questo angelo né cicli rinascimentali a lui dedicati.

Ciò che le fonti descrivono davvero è la classe intera. Il Secondo Libro di Enoch colloca i Grigori nel quinto cielo e li dipinge con una sobrietà sconcertante: avevano aspetto di uomini, ma la loro statura superava quella dei grandi giganti, i loro volti erano appassiti e il silenzio delle loro bocche era perpetuo. Né fuoco né mostruosità: statura e mutismo.

Il resto si deduce da ciò che fecero. Per prendere donne e generare figli dovettero avere forma abbastanza umana, ed è proprio lì che Enoch pone lo scandalo della cosa: erano spiriti, vivi di vita eterna, e per questo non erano stati dati loro né cibo né discendenza. Le donne erano per gli uomini, che muoiono, e non per coloro che non muoiono. Ciò che si ruppe sull'Hermon non fu una regola di condotta, ma il confine fra due nature.

Il nome prima del demonio

Il nome compare quattro volte in un solo capitolo della Bibbia ebraica, il sedicesimo del Levitico, e in nessun altro luogo: dei due capri del Giorno dell'Espiazione, uno è per il Signore e l'altro per Azazel. Che cosa significhi quella parola si discute fin dall'antichità, e le quattro letture restano tutte vive. Può essere un luogo, da azaz, scosceso, cioè la rupe dalla quale si precipita l'animale. Può essere un astratto, rimozione completa. Può essere una contrazione di ez azal, il capro che se ne va: è la lettura seguita dalla Vulgata con il suo caper emissarius e da cui uscì, nel 1530, lo scapegoat che Tyndale coniò per l'inglese. E può essere semplicemente un nome proprio, quello di chi sta nel deserto e riceve ciò che gli viene mandato.

Il Libro di Enoch scelse la quarta lettura e le diede una biografia. Da allora in poi il destinatario del rito e il Vigilante dell'Hermon sono la stessa figura, benché il Levitico non dica una parola di angeli né di Nefilim.

Conviene sgombrare due attribuzioni frequenti e false. Azazel non figura tra i settantadue spiriti dell'Ars Goetia: non fu mai duca goetico. E gli angeli caduti del Corano, Harut e Marut, che insegnarono la magia a Babilonia, sono un'altra coppia e un'altra storia. Ciò che la tradizione islamica registra davvero è più pertinente: diversi commentatori danno Azazil come il nome che Iblis portava finché era angelo, prima di rifiutarsi di prostrarsi davanti ad Adamo. Anche là il nome appartiene a chi non è ancora caduto.

"

Conosciuto anche come

"Azael" "Azazyel"

Simbologia

🔥

Elemento

Fuoco

🔢

Numero

7

🎨

Colore

Nero

🦁

Animali

Capra

Sigilli:

Monte HermonL'occhio insonneIl giuramento dei duecento

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Terra Santa
📅 Dall'era talmudica ai tempi moderni (I-XX sec.)

Tradizioni esoteriche e cabalistiche nell'ebraismo, che comprendono il misticismo Merkavah dell'era talmudica, la Kabbalah zoharica del XIII secolo, la Kabbalah lurianica del XVI secolo, il movimento chassidico del XVIII secolo e varie pratiche meditative, contemplative e visionarie volte ad ascendere attraverso i mondi spirituali, invocare nomi divini e raggiungere l'unione mistica con il divino mentre si svelano i segreti dell'universo creatore.

Fonti

📚

Libro di Enoch

Anonimo · 300 a.C.

Testo apocrifo ebraico che descrive la caduta dei veglianti e i loro insegnamenti proibiti.

📚

Libro dei Giubilei

Attribuito a Mosè · II sec. a.C.

Il Libro dei Giubilei, testo pseudepigrafo ebraico (II sec. a.C.), riscrive Genesi ed Esodo, menzionando i Vigilanti e i loro leader inclusi riferimenti ad Azazel come corruttore che insegna idolatria e fornicazione, rafforzando il suo ruolo nella tradizione enochiana e giustificando il Diluvio come punizione.

📚

Libro di Daniele

Attribuito a Daniele · c. 165 a.C.

Libro biblico apocalittico (c. II secolo a.C.) che unisce racconti alla corte babilonese a visioni profetiche. Introduce arcangeli come Michele e Gabriele e bestie simboliche, ed è fonte chiave dell’angelologia e dell’immaginario apocalittico giudaico-cristiano.

Levitico 16

Mosè (attribuito) · VI sec. a.C.

Capitolo 16 del Levitico nella Torah descrive il rituale di Yom Kippur, dove si sorteggiano due capri: uno sacrificato a YHWH, l'altro inviato nel deserto 'per Azazel', caricato simbolicamente dei peccati d'Israele, interpretato nelle tradizioni come offerta al demone o angelo Azazel, collegando riti biblici con miti apocrifi.

Versetti coranici su Adamo

Profeta Maometto (rivelato) · 610-632 d.C.

Sure come Al-Baqara 2:30-39 e Al-Hijr 15:26-29 descrivono la creazione di Adamo dall'argilla, insegnamento dei nomi e prostrazione degli angeli, base della narrazione coranica.

📚

Secondo Libro di Enoch (Libro dei Segreti di Enoch)

Anonimo · I sec. d.C.

Apocalisse giudaica conservata in slavo antico. Colloca i grigori nel quinto cielo e li descrive con aspetto di uomini, più alti dei grandi giganti, dai volti appassiti e dalle bocche in silenzio perpetuo.

Domande frequenti

Che cos'è esattamente un Vigilante?

Una classe di angeli il cui nome viene dall'aramaico ʿir, «colui che è desto»: non dormono perché il loro ufficio è guardare. Nel Libro di Daniele uno di essi scende ad annunciare una sentenza. Il Libro dei Giubilei precisa per che cosa i Vigilanti erano venuti sulla terra: istruire gli uomini nella giustizia. La ribellione è ciò che fecero dopo, non ciò per cui furono inviati.

Azazel guidava i Grigori?

No. Il Primo Libro di Enoch nomina Semyaza capo dei duecento, e Azazel decimo dei venti capi di decina. L'attribuzione ha però un'origine testuale chiara: lo stesso Enoch ordina di imputare ad Azazel tutto il peccato della terra per ciò che insegnò. Portare la colpa di tutti finì per somigliare a comandarli.

Perché il monte Hermon e non un altro luogo?

Perché il nome della montagna regge la scena. L'ebraico herem indica l'anatema, il voto che lega chi lo pronuncia, e il Libro di Enoch se ne serve: i duecento si chiamarono l'un l'altro a giurare là e a legarsi con maledizioni, e per questo il luogo si chiama Hermon. Semyaza chiese quel giuramento perché temeva di restare solo con la colpa del piano.

È lo stesso Azazel del capro espiatorio?

Solo se si accetta una delle quattro letture possibili del versetto. Il Levitico usa la parola quattro volte e non spiega nulla; può indicare una rupe, una rimozione, il capro che se ne va o il nome di qualcuno che attende nel deserto. Il Libro di Enoch prese l'ultima e le diede una storia. Fu quella scelta, non il Levitico, a unire il Vigilante al rito.

🔖Cita questa voce

Se citi questo articolo in una pubblicazione accademica, giornalistica o editoriale, usa uno di questi formati:

Bestiarypedia. (2026, August 16). Azazel. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/azazel

Citazione libera con attribuzione e link canonico per uso editoriale, accademico o giornalistico. Il riutilizzo commerciale integrale o la creazione di prodotti derivati richiede un accordo preventivo.

Esseri simili

Ultimo aggiornamento: 16 ago 2026