14

Licaone

Licaone, il lupo in cui Zeus mutò il re

A cura diCreato ilAggiornato il

14
EuropaEuropa
GreciaGrecia antica(Grecia)
🐺👑
Rango
Progenitore LicantropoLiv. 78
🏛️🐺
Gerarchia
Sovrani d'ArcadiaLiv. 80

Ciò che gli restò dell'uomo

"

Ovidio descrive la metamorfosi con una precisione che nessuno ha migliorato. Licaone fugge nella campagna, prova a parlare e non ci riesce: quel che gli esce è un ululato. Le sue vesti diventano pelo e le braccia, zampe. E ciò che gli resta del re è esattamente quel che già aveva da uomo: gli stessi capelli bianchi, la stessa violenza nel volto, gli stessi occhi che brillano, la stessa immagine della ferocia. Non è che diventi un'altra cosa; è che finalmente gli si vede fuori ciò che era dentro.

La prima cosa che fa da lupo è avventarsi sulle greggi, e continua a godere del sangue. Il re che discuteva con gli dèi è ridotto a un animale che non può pronunciare una parola, e quella perdita della parola è il castigo dentro il castigo: Ovidio insiste sul fatto che ci prova e non gli riesce.

In Pausania il mutamento avviene in altro modo, sull'altare e senza fuga, appena il sangue del bambino bagna la pietra. E in Apollodoro non avviene affatto: lì Licaone muore fulminato. Delle tre fonti antiche, due ne fanno un lupo, e nessuna delle due dice che torni a essere uomo.

I nove anni che non sono suoi

Dal monte Liceo uscì una credenza che si mantenne viva fino all'età romana e che spesso si attribuisce a Licaone per errore. Pausania la racconta così: dai tempi di Licaone, a ogni sacrificio a Zeus Liceo un uomo diventa lupo, ma il mutamento non è per sempre; se mentre è lupo si astiene dalla carne umana, dopo nove anni torna uomo, e se l'assaggia resta bestia per sempre.

Quel termine è degli altri, non suo. Licaone non ha nove anni né dieta che lo salvi: la sua trasformazione non porta termine in nessuna fonte. La vecchia scheda di questo essere la dava per «reversibile solo per intervento divino successivo», e ciò mescola due cose distinte: reversibile è il rito, e ciò che lo inverte non è un dio ma l'astinenza.

Plinio raccoglie la stessa credenza per il tramite di Evante e le dà lo stesso numero di anni, il che mostra fin dove arrivò. E il terrore che esprime è concretissimo per una regione di pastori e di montagna come l'Arcadia: non il mostro che viene da fuori, ma il vicino che sale al monte per un sacrificio e scende essendo un'altra cosa.

Il primo lupo mannaro, e ciò che non era

Il nome di Licaone sta alla radice della parola licantropia, dal greco lykos, «lupo», e anthropos, «uomo», e il suo racconto è la prima metamorfosi lupina della letteratura occidentale. Di lì passò al Medioevo e al Rinascimento, e di lì ai processi per licantropia del XVI e XVII secolo, dei quali questa enciclopedia raccoglie parecchi.

Ma conviene dire che cosa non c'è nella versione greca, perché è quasi tutto ciò che oggi si dà per scontato. Non c'è luna piena: la trasformazione dipende dal sacrificio e dalla volontà degli dèi, non dal calendario. Non c'è argento: l'argento come debolezza del lupo mannaro è un'invenzione assai posteriore, del cinema e della narrativa popolare del Novecento. Non c'è contagio per morso, né lupo mannaro bipede, né andata e ritorno ogni mese.

E c'è una confusione che conviene sciogliere qui, perché è arrivata a toccare i dati stessi di questa scheda: il re d'Arcadia non è l'unico Licaone della mitologia greca. Ce n'è un altro, figlio di Ares, e un terzo, figlio di Priamo, che Achille uccide nel canto XXI dell'Iliade. I tre condividono il nome e nient'altro, e confonderli è l'errore più facile da commettere con questa figura.

"

Conosciuto anche come

"Primo Licantropo"

Reliquie

Simbologia

🔥

Elemento

Terra e Luna

🔢

Numero

50

🎨

Colore

Grigio Lupo e Argento

🦁

Animali

Lupo

Sigilli:

Orma di lupoSguardo ferocePelo grigio

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Grecia antica
📅 c. 800-146 a.C.

La mitologia greca si sviluppò nell’antica Grecia a partire dalla tarda età del bronzo e raggiunse la sua forma più elaborata durante i periodi arcaico e classico, tra l’VIII e il IV secolo a.C. Nacque tra i popoli ellenici che abitavano la penisola greca, le isole dell’Egeo e le coste dell’Asia Minore, e fu trasmessa principalmente attraverso la poesia orale di Omero ed Esiodo, nonché tramite tradizioni locali raccolte nei santuari e nei festival. La sua visione del mondo presenta un universo ordinato da una gerarchia di divinità che intervengono negli affari umani e naturali, con l’Olimpo come dimora degli dei principali e l’Ade come destinazione dei defunti. Le divinità centrali includono i dodici olimpici, guidati da Zeus, dio del cielo e sovrano, insieme a Era, Poseidone, Atena, Apollo, Artemide, Afrodite, Ares, Efesto, Ermes, Demetra e Dioniso. Prima di loro, i titani, tra cui spiccano Crono e Rea, governarono il cosmo finché furono deposti dagli olimpici nella Titanomachia. Altre entità importanti sono le muse, le ninfe, i ciclopi e le moire, che incarnano forze cosmiche e destini. Questa tradizione esercitò un’influenza duratura sulla letteratura, sull’arte e sul pensiero di Roma, del Rinascimento europeo e della cultura occidentale successiva, fornendo motivi, personaggi e strutture narrative che sono perdurati nella filosofia, nell’astronomia e nelle arti fino all’attualità.

Fonti

📚

Metamorfosi

Ovidio · 8

Opera poetica di Publio Ovidio Nasone che narra miti di trasformazioni, inclusi riferimenti a Ippolito e Virbio.

📚

Biblioteca

Apollodoro · 100

Compendio mitologico attribuito ad Apollodoro che riassume le leggende greche.

📚

Descrizione della Grecia di Pausanias

Pausania · ca. 150 d.C.

La «Periegesi della Grecia» di Pausania (II secolo), guida geografica e religiosa del mondo greco. Percorre santuari, monumenti e culti locali, e conserva miti, eroi e divinità che altrimenti sarebbero andati perduti.

Domande frequenti

Ci sono luna piena e argento nel mito greco di Licaone?

No, né l'una né l'altra. La trasformazione dipende dal sacrificio e dalla volontà degli dèi, non dal calendario lunare, e l'argento come debolezza del lupo mannaro è un'invenzione del cinema e della narrativa popolare del Novecento. Non c'è nemmeno contagio per morso né forma bipede. Tutto ciò è arrivato una ventina di secoli dopo Ovidio.

Licaone torna a essere uomo dopo nove anni?

No. Quel termine non è suo. Pausania lo applica agli uomini che si trasformano nei sacrifici del monte Liceo dopo di lui: se si astengono dalla carne umana per nove anni, riacquistano forma umana. La trasformazione di Licaone, invece, non porta termine in nessuna fonte, e ciò che inverte quella degli altri non è l'intervento di un dio ma l'astinenza.

Che cosa gli restò dell'uomo dopo la trasformazione?

Ovidio li elenca: gli stessi capelli bianchi, la stessa violenza nel volto, gli stessi occhi che brillano, la stessa immagine della ferocia. E una perdita, quella che davvero fa male: prova a parlare e gli esce solo un ululato. Il re che discuteva con gli dèi resta ridotto a un animale muto, ed è la parte del castigo che Ovidio sottolinea.

Quanti Licaoni ci sono nella mitologia greca?

Almeno tre, e confonderli è l'errore più facile con questa figura. Questo è il re d'Arcadia, figlio di Pelasgo. Ce n'è un altro che è figlio di Ares, e un terzo che è figlio di Priamo, ucciso da Achille nel canto XXI dell'Iliade. Condividono il nome e nient'altro: né genealogia, né regione, né mito. La confusione è arrivata a toccare i dati di questa scheda, ed è per questo che si spiega qui.

🔖Cita questa voce

Se citi questo articolo in una pubblicazione accademica, giornalistica o editoriale, usa uno di questi formati:

Bestiarypedia. (2026, August 28). Licaone. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/lycaon

Citazione libera con attribuzione e link canonico per uso editoriale, accademico o giornalistico. Il riutilizzo commerciale integrale o la creazione di prodotti derivati richiede un accordo preventivo.

Ultimo aggiornamento: 28 ago 2026