Munkar
Munkar, l'angelo della fossa che nessuno riconosce
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Europa

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I due che arrivano quando i parenti si allontanano
Munkar è uno dei due angeli che, nella tradizione islamica, si presentano al morto non appena chi lo ha sepolto si allontana dalla fossa. Il Corano non li menziona: a dar loro un nome è al-Tirmidhi, in un hadith trasmesso da Abu Hurayra secondo cui al defunto appena sepolto giungono due angeli neri dagli occhi azzurri, e uno lo chiamano al-Munkar e l'altro an-Nakir. Al-Bukhari e Muslim raccontano la stessa scena senza nominarli, sicché l'episodio è assai più antico dei nomi.
Il nome non descrive ciò che fa, ma ciò che il morto vede. Munkar viene dalla radice araba n-k-r, quella di ciò che non si riconosce e di ciò che si riprova, e il dizionario di Hughes lo traduce «lo Sconosciuto»: una figura che il defunto non ha mai visto e non riesce a collocare, e quello smarrimento fa parte dell'esame. La tradizione sciita aggiunge una precisazione che mette in ordine l'intera coppia: Munkar e Nakir non sono nomi propri, ma nomi di ufficio.
Per questo la tradizione non li individua mai. Non esiste un hadith che dica cosa faccia Munkar e cosa faccia Nakir separatamente, né che ripartisca fra loro le domande: compaiono insieme, parlano insieme e se ne vanno insieme. L'unica cosa che davvero li distingue è il nome che ciascuno porta, ed è attorno a questo che la scheda è costruita.
Una sola domanda
Il hadith che gli dà il nome pone al morto una sola domanda, e non è nessuna delle tre che di solito si ripetono. I due angeli gli chiedono che cosa dicesse di quell'uomo, cioè di Maometto. Il credente risponde ciò che diceva in vita; gli angeli ribattono che sapevano bene che l'avrebbe detto, e allora la fossa gli si allarga di settanta cubiti per settanta e gli si illumina. Poi gli dicono di dormire. Lui chiede se possa tornare dai suoi a raccontarlo, e gli rispondono che dorma come dorme lo sposo novello, che nessuno sveglia se non il più caro della sua casa. L'ipocrita, invece, dice di aver sentito la gente dire qualcosa, di aver detto lo stesso e di non sapere.
Le tre domande celebri (chi è il tuo Signore, quale la tua religione, chi è l'uomo che vi fu inviato) vengono da un altro hadith, quello di al-Bara ibn Azib raccolto da Abu Dawud, e lì gli angeli non hanno nome. La versione che tutti ripetono, con Munkar e Nakir che pongono le tre domande, è una saldatura fra due racconti distinti: uno mette i nomi e l'altro mette il questionario. Non è un errore grave, ma conviene sapere quale sia quale, perché quasi tutto ciò che si attribuisce a questi due angeli viene dal racconto che non li nomina.
Né arcangelo né pesatore di anime
Munkar non è un arcangelo. Gli angeli prossimi della tradizione islamica sono altri (Jibril, Mikail, Israfil e l'angelo della morte), e nessuna fonte lo annovera fra loro: il suo è un ufficio della fossa, non un posto a corte.
Né pesa le opere di alcuno. La bilancia appartiene al Giorno della Resurrezione, che è un altro momento e un altro tribunale; ciò che accade nella tomba è provvisorio e dura solo finché non suoni la tromba. Per la stessa ragione il registro degli atti non lo riguarda: lo scrivono i Kiraman Katibin, i due scribi che accompagnano il vivo, e si legge molto più tardi.
E nemmeno la mazza di ferro è sua. Nel hadith di al-Bara, chi risponde male viene colpito da un essere cieco e sordo con un maglio capace di ridurre in polvere una montagna, e il racconto lo distingue espressamente dai due che interrogano. Addossare a Munkar il maglio, la bilancia e il libro significa ammassare su una sola figura tre uffici che la tradizione distribuisce fra quattro.
Reliquie
Simbologia
Elemento
Terra
Numero
2
Colore
Nero
Animali
Corvo
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Relazioni con altri esseri
Alleato di
Compagno di
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Le religioni abramitiche comprendono l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, tre tradizioni monoteiste che condividono un’origine comune nella figura di Abramo, considerato patriarca in tutte e tre. Sorte nell’antico Vicino Oriente, l’ebraismo si sviluppò tra gli ebrei durante il secondo millennio a.C., il cristianesimo sorse nel I secolo d.C. nel contesto dell’ebraismo del Secondo Tempio e l’islam apparve nel VII secolo nella penisola arabica. Ciascuna si basa su rivelazioni divine trasmesse tramite profeti e scritture sacre, come la Torah, la Bibbia e il Corano, e sostiene la credenza in un unico Dio creatore e giudice.
Fonti
Sahih Muslim
Muslim ibn al-Hajjaj · 875
Raccolta canonica di hadith compilata da Muslim ibn al-Hajjaj che include narrazioni sugli angeli della tomba.
Dizionario dell'islam (Hughes)
Thomas Patrick Hughes · 1885
Opera di riferimento ottocentesca in pubblico dominio. La sua voce «Izra'il» raccoglie ciò che il Corano, gli hadith e i commenti dicono dell'angelo della morte, e distingue con chiarezza che cosa proviene da ciascuno strato.
Jami at-Tirmidhi
Abu Isa al-Tirmidhi · c. 884
Una delle sei raccolte canoniche di hadith dell'islam sunnita, compilata nel IX secolo. È l'unica che dà un nome ai due angeli dell'interrogatorio della tomba: nel hadith trasmesso da Abu Hurayra, al defunto appena sepolto giungono due angeli neri dagli occhi azzurri chiamati al-Munkar e an-Nakir.
Sunan di Abu Dawud
Abu Dawud al-Sijistani · c. 888
Un'altra delle sei raccolte canoniche sunnite, del IX secolo. Riporta il hadith di al-Bara ibn Azib, quello che contiene le tre domande della tomba, la fossa allargata o ristretta, le porte aperte sul Giardino o sul Fuoco e l'angelo cieco e sordo con la mazza. Lì i due angeli non hanno nome.
Domande frequenti
Munkar compare nel Corano?
No. Il Corano non nomina nessuno dei due angeli della tomba. A nominarli è al-Tirmidhi, in un hadith di Abu Hurayra; al-Bukhari e Muslim raccontano la scena senza nomi. Coranica è invece la parola da cui viene il nome del suo compagno, nakir, ma lì indica la riprovazione di Dio e non un angelo.
È Munkar a porre le tre domande celebri?
Nel hadith che lo nomina, no: lì c'è una sola domanda, su che cosa dicesse il morto di Maometto. Le tre domande vengono dal hadith di al-Bara ibn Azib, in Abu Dawud, dove gli angeli non hanno nome. La versione corrente unisce i nomi di un racconto al questionario dell'altro.
In che cosa Munkar differisce da Nakir?
Nel nome, e in nient'altro che la tradizione affermi. Nessun hadith ripartisce fra loro le domande né assegna ruoli distinti: compaiono insieme e agiscono insieme. Munkar rimanda a ciò che non si riconosce, Nakir alla riprovazione. Ogni divisione più minuta è opera di commentatori moderni, non delle fonti.
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