Azrael
Azrael, l'arcangelo che guida le anime verso l'aldilà
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Origini di Azrael
Azrael (dall'ebraico 'Dio ha aiutato') è il nome che la tradizione esoterica e popolare dà all'Angelo della Morte. La sua figura proviene soprattutto dall'islam, dove si identifica con Malak al-Mawt, l'«angelo della morte» del Corano, uno dei quattro grandi arcangeli insieme a Yibril (Gabriele), Mikail (Michele) e Israfil, incaricato da Dio di raccogliere le anime dei defunti nel momento indicato. Nel giudaismo rabbinico classico il nome Azrael non è canonico (non appare nel Talmud), ma una figura affine, Azriel, è documentata nella mistica e nella letteratura cabalistica. Attraverso l'occultismo e l'angelologia occidentale, il nome Azrael si è diffuso come quello dell'angelo incaricato della morte, un emissario imparziale della volontà divina che non è né un demone né una divinità, ma l'esecutore sereno del transito tra questa vita e l'aldilà.
Natura e funzione
La funzione di Azrael è prendere l'anima del moribondo quando gli giunge l'ora fissata da Dio, con dolcezza per il giusto e con severità per l'empio. La tradizione islamica lo descrive come un essere di dimensioni colossali, dotato di quattromila ali e di un corpo con tanti occhi e lingue quanti esseri umani ci sono nel mondo; si dice che porti un registro dell'umanità e che, quando una foglia si stacca dall'albero sotto il suo trono, sappia che quella persona deve morire. Non agisce per volontà propria né con crudeltà: è un servitore obbediente che adempie il decreto divino e, secondo alcune versioni, ha compassione delle anime che raccoglie. La sua figura incarna l'idea che la morte, lungi dall'essere un incidente caotico, sia un transito ordinato e supervisionato da un messaggero celeste.
Iconografia e lascito
L'immagine di Azrael è variata secondo le epoche e le culture: la tradizione islamica insiste sulla sua taglia sovrumana e sulle sue innumerevoli ali e occhi, mentre l'arte e la letteratura occidentali lo hanno rappresentato come una figura solenne e velata, a volte confusa con l'immagine popolare della Morte. Nell'angelologia esoterica è associato al pianeta e alle energie collegate alla fine dei cicli, e viene invocato come guida compassionevole delle anime più che come una minaccia. Azrael appare frequentemente nella letteratura, nella poesia (come nell'opera di Byron o Longfellow) e nella cultura popolare contemporanea come il volto sereno della morte. La sua presenza duratura riflette il bisogno umano di dare un volto comprensibile, e persino consolatorio, al mistero del morire.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Spada di Azrael
🏺 Bilancia del Giudizio
Simbologia
Elemento
Morte
Numero
7
Colore
Nero
Animali
Corvo, Cavallo Pallido
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
Fratello/sorella di
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Tradizioni esoteriche e cabalistiche nell'ebraismo, che comprendono il misticismo Merkavah dell'era talmudica, la Kabbalah zoharica del XIII secolo, la Kabbalah lurianica del XVI secolo, il movimento chassidico del XVIII secolo e varie pratiche meditative, contemplative e visionarie volte ad ascendere attraverso i mondi spirituali, invocare nomi divini e raggiungere l'unione mistica con il divino mentre si svelano i segreti dell'universo creatore.
Fonti
Il Corano
Mahoma (revelación tradicional) · 632
Libro sacro dell’islam, rivelato al profeta Maometto nel VII secolo. Oltre al suo messaggio religioso, menziona angeli come Jibril e Mika’il, i jinn creati dal fuoco senza fumo e figure come Iblis, ed è fonte primaria di numerosi esseri della tradizione islamica.
Zohar
Moisés de León (atrib.) · c. 1280
Opera centrale della Kabbalah, apparsa nella Spagna del XIII secolo e attribuita a Mosè de León. Commenta misticamente la Torah ed espone le sefirot, i mondi spirituali e le potenze angeliche e demoniache dell'esoterismo ebraico.
3 Enoch (Libro Ebraico di Enoch)
Anonimo · c. 500 d.C.
Il Libro Ebraico di Enoch (3 Enoch o Sefer Hekhalot) è un testo mistico ebraico medievale (V-VI sec. d.C.), attribuito a Enoch trasformato in Metatron. Descrive gerarchie angeliche, principi caduti come Tamiel e visioni dei palazzi celesti (Hekhalot).
Domande frequenti
A quale tradizione religiosa appartiene Azrael?
Azrael è l'Angelo della Morte soprattutto nell'islam, dove si identifica con Malak al-Mawt, uno dei quattro grandi arcangeli. Nel giudaismo rabbinico classico non è canonico, sebbene una figura affine, Azriel, appaia nella Cabala; l'occultismo occidentale ha popularizzato il suo nome.
Qual è la funzione di Azrael?
La sua missione è raccogliere l'anima del morente nel momento stabilito da Dio, con dolcezza per il giusto e con severità per l'empio. Non agisce per propria volontà, ma come servo obbediente del decreto divino.
Come descrive la tradizione islamica Azrael?
Come un essere dalle dimensioni colossali, dotato di quattromila ali e di un corpo con tanti occhi e lingue quanti sono gli esseri umani nel mondo. Si dice che porti un registro dell'umanità e sappia quando deve morire ogni persona.
Azrael è un essere maligno?
No. È un emissario imparziale della volontà divina, né demone né divinità, che incarna la morte come un transito ordinato e supervisionato, non come un castigo caotico. La tradizione lo presenta persino compassionevole verso le anime che raccoglie.
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