Nettuno
Nettuno, dio romano del mare, dei terremoti e dei cavalli
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Roma Antica(Italia)Albero genealogico
Origini di Nettuno
Neptuno (*Neptunus*) es el dios romano del mar, hijo de **Saturno** y **Ops** y hermano de **Júpiter** y **Plutón**. Secondo il mito, dopo la vittoria sui titani i tre fratelli si divisero il cosmo a sorte: a Giove toccò il cielo, a Plutón gli inferi e a Neptuno le acque. Nella sua origine italica, tuttavia, Neptuno non fu una divinità marina, bensì un dio delle acque dolci, delle sorgenti e dei fontanili, essenziale in una Roma agricola preoccupata per la siccità; solo più tardi, per effetto della *interpretatio romana* che lo identificò con il greco **Poseidón**, assunse il dominio del mare, dei terremoti e dei cavalli. La sua consorte è **Salacia**, personificazione dell'acqua salata, equivalente romana di Anfitrite.
Dominio e attributi
Come signore delle acque, Nettuno scatena o placa le tempeste, fa tremare la terra (da qui il suo epiteto greco di «scuotitore del suolo») ed è considerato creatore e patrono dei cavalli, per cui era venerato anche come *Neptunus Equester*, protettore delle corse equestri. Il suo attributo inconfondibile è il **tridente**, con cui colpisce le acque e le rocce per sollevare onde o far sgorgare sorgenti. È rappresentato come un uomo maturo, barbuto e possente, spesso su un carro trainato da ippocampi (cavalli marini) e accompagnato da tritoni e nereidi. Il delfino e il cavallo sono i suoi animali sacri, e la sua immagine presiede a numerosi mosaici e fontane del mondo romano.
Culto e Legato
Nell'*Eneide* di Virgilio, Nettuno interviene con autorità per calmare la tempesta che Giunone aveva scatenato contro la flotta di Enea, rimproverando i venti per aver invaso il suo dominio: una delle scene più celebri del poema. La sua festa, i **Neptunalia**, si celebrava il 23 luglio, in piena estate, quando si temeva di più la siccità, e i romani innalzavano capanne di fronde vicino all'acqua per festeggiare. Aveva un tempio nel Campo Marzio e un altare nel Circo Flaminio. Con l'espansione dell'Impero, la sua figura si diffuse in tutto il Mediterraneo, e nell'arte successiva (dal Rinascimento alle grandi fontane barocche, come la Fontana di Trevi) Nettuno con il suo tridente divenne l'immagine per eccellenza del potere del mare, fino a dare il nome all'ottavo pianeta del sistema solare.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Tridente di Nettuno
Arma divina che controlla i mari e provoca terremoti.
Simbologia
Elemento
Acqua
Numero
Tre
Colore
Blu profondo
Animali
Cavallo, Toro, Delfino
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
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📜 Mitologie
La mitologia romana si formò a partire dalle credenze e dalle pratiche religiose dei popoli italici, in particolare dei latini, tra l’VIII e il I secolo a. C., nella penisola italica. Le sue origini risiedono in tradizioni locali di carattere agrario e familiare che, con l’espansione di Roma e il contatto con l’Etruria e le colonie greche del sud Italia, incorporarono divinità e racconti ellenici. Le divinità principali includevano Giove, Giunone e Minerva, insieme a Marte, Venere e altre divinità legate a funzioni civili e statali, molte delle quali assimilate a figure greche senza che si producesse una sostituzione completa dei culti autoctoni. Il sistema religioso romano era caratterizzato da una visione pragmatica del mondo in cui il mantenimento della pax deorum risultava essenziale per la prosperità della comunità. I rituali, gli auguri e il culto dei lari e dei mani facevano parte di una struttura in cui la religione era strettamente legata alla vita politica e familiare. Con il passare del tempo, il pantheon si arricchì mediante l’interpretatio romana di dèi stranieri e l’introduzione di culti orientali. La sua eredità si percepisce nella letteratura latina, nell’organizzazione del calendario e nella persistenza di numerosi nomi di dèi nelle lingue romanze e nell’iconografia occidentale successiva. Elementi della mitologia romana influenzarono l’arte rinascimentale e la cultura europea fino all’epoca contemporanea, conservando la loro impronta in toponimi, festività e nella trasmissione di racconti mitologici attraverso autori come Ovidio e Virgilio.
Fonti
Eneide
Virgil · -19
Epica di Virgilio che narra il viaggio di Enea e la fondazione mitica di Roma.
Fasti
Ovid · 8
Poema di Ovidio che descrive i festival romani e i miti associati al calendario.
Metamorfosi
Ovid · 8
Opera di Ovidio che narra trasformazioni mitologiche inclusi interventi marini.
Domande frequenti
Di chi è figlio Nettuno e come ottenne il dominio del mare?
Neptuno es hijo de Saturno y Ops, y hermano de Júpiter y Plutón. Tras la victoria sobre los titanes, los tre fratelli si divisero il cosmo a sorte: a Júpiter toccò il cielo, a Plutón gli inferi e a Neptuno le acque.
Nettuno fu sempre un dio del mare?
No. Nella sua origine italica era una divinità delle acque dolci, delle fonti e dei manantiales, essenziale in una Roma agricola preoccupata dalla siccità. Solo identificandosi con il greco Poseidón assunse il dominio del mare, dei terremoti e dei cavalli.
Quali attributi e simboli caratterizzano Nettuno?
Il suo attributo inconfondibile è il tridente, con cui solleva le onde o fa sgorgare sorgenti. È rappresentato su un carro trainato da ippocampi, e i suoi animali sacri sono il delfino e il cavallo. Come Neptunus Equester era anche patrono delle corse equestri.
Quale culto e quali miti gli sono associati?
La sua festa, i Neptunalia, si celebrava il 23 luglio, in piena estate, quando più si temeva la siccità. Nell'Eneide di Virgilio calma la tempesta che Giunone aveva scatenato contro la flotta di Enea, rimproverando i venti per aver invaso il suo dominio.
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