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Sōjōbō

Sōjōbō, re daitengu della montagna del Monte Kurama

A cura diAggiornato il

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GiapponeGiappone(Giappone)
⛰️
Rango
Signore Tengu della MontagnaLiv. 88
👹
Gerarchia
Gerarchia Yōkai GiapponeseLiv. 85

Origini Mitiche di Sōjōbō

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Sōjōbō emerge come un konoha-tengu che dopo secoli di maestria nel kenjutsu e completo ascetismo shugendō ascende al rango supremo di daitengu. Il processo richiede di aver addestrato almeno un discepolo umano di grande fama come Minamoto no Yoshitsune e di essersi stabilito come autorità su una specifica montagna sacra. Sōjōbō è il daitengu più famoso ma fa parte di un pantheon classico di diciassette re tengu documentati nel folklore del periodo Edo che include Tarōbō del Monte Atago e Jirōbō del Monte Hira tra gli altri. La sua trasformazione segna la fine della linea tengu dalla fase yamabushi-konoha all'autorità regionale totale.

Poteri Aspetto e Simbologia di Sōjōbō

Sōjōbō possiede kenjutsu sovrumano volo pienamente funzionale con ali di tre a quattro metri tempesta di vento sostenuta che devasta accampamenti profezia militare invisibilità temporale e comando sui tengu minori del suo territorio. La sua figura misura due virgola uno metri con pelle rossa intensa naso prominente di trentacinque centimetri capelli e barba bianchi lunghi abito monastico viola da abate grande cappello tokin geta alti ōdachi lungo e ventaglio ha-uchiwa di piume. La simbologia include pelle rossa ventaglio ha-uchiwa katana lunga capelli bianchi e abito buddista viola che rappresentano autorità ancestrale e dominio del vento yang. Elemento: 風陽王.

Relazioni Geografia ed Eredità di Sōjōbō

Sōjōbō mantiene una relazione di trasformazione con tengu-konoha-mountain-ascetic e variante con tengu-karasu-crow. Accetta solo discepoli umani straordinari come Minamoto no Yoshitsune punisce militari arroganti e definisce destini bellici di province. La sua sede principale è il Monte Kurama a nord di Kyoto con il tempio Kurama-dera e il percorso Tengu-michi mentre altri re governano Atago Hira Akiba e Kōmyō. Elemento aria-yang numero diciassette animali corvo gigante aquila e tigre mitico. Reliquie includono ōdachi personale e ventaglio ha-uchiwa donato a Yoshitsune.

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Reliquie

🏺 Ōdachi del Monte Kurama

🏺 Ventaglio ha-uchiwa

🏺 Abito monastico buddista viola

Simbologia

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Elemento

Vento yang reale

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Numero

17

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Colore

Rosso intenso

🦁

Animali

Corvo gigante, Falco pescatore, Tigre giapponese mitica

Sigilli:

Pelle rossaVentaglio ha-uchiwaŌdachi katana

🏷️ Tratti

Poteri

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Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

🔗 Relazioni con altri esseri

⬅️

Forma precedente di

Dopo aver addestrato un discepolo umano straordinario e padroneggiato il kenjutsu sovrumano, il konoha-tengu ascende a daitengu re della montagna.

🗺️Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

📜 Mitologie

📍 Giappone
📅 Periodo Edo (1603-1868) e tradizioni successive

Il folclore giapponese comprende tradizioni orali, miti, leggende e creature soprannaturali come yōkai e kami, compilati in testi illustrati del periodo Edo da Toriyama Sekien in opere come Gazu Hyakki Yagyō e Konjaku Hyakki Shūi, riflettendo credenze animiste shintoiste, timori ecologici di inondazioni e siccità, e rispetto per la natura in fiumi, laghi e risaie di regioni come Shiga, Osaka e Kyoto.

Fonti

🏛️

Kojiki - Tengu

Toriyama Sekien · 712

Il Kojiki (712), la più antica cronaca del Giappone, raccoglie i miti della creazione, la stirpe dei kami e le leggende imperiali. È fonte primaria della mitologia shintoista e di innumerevoli divinità ed esseri soprannaturali dell’arcipelago.

Vedi riferimento
📚

Kwaidan: Storie e Studi di Cose Strane

Lafcadio Hearn · 1904

Kwaidan di Lafcadio Hearn (1904) contiene la storia classica di 'Yuki-onna', incarnando lo spirito nevoso come amante umana condizionata al segreto, ispirata al folclore giapponese originale.

Vedi riferimento
🌿

Konjaku Monogatarishū

Unknown compiler · 12th century

Vasta raccolta giapponese di oltre mille racconti (setsuwa) della tarda epoca Heian (circa XII secolo). Riunisce storie buddhiste, profane e soprannaturali da India, Cina e Giappone, ed è fonte essenziale di yōkai, oni e spiriti del folclore giapponese.

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