Dagon il Demone
Dagon il Demone, principe infernale delle profondità abissali e antico dio filisteo
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Terra Santa(Israele)

+2Levante(Israele, Giordania, Libano, Siria, Palestina)⇄ Varianti culturali (1)
Dal dio del grano al demone del mare
Dagon il Demone nasce dalla demonizzazione cristiana di Dagan (o Dagon), antica divinità semitica del grano e della fertilità venerata a Mari, Ebla, Ugarit e, soprattutto, tra i Filistei, nelle cui città (Asdod, Gaza) ebbe templi principali. Il Primo Libro di Samuele (5,1-5) racconta come, dopo che i Filistei ebbero catturato l'Arca dell'Alleanza e l'ebbero deposta nel tempio di Dagon ad Asdod, la statua del dio fu trovata caduta bocconi davanti all'Arca e, il giorno seguente, con la testa e le mani mozzate sulla soglia. Il Libro dei Giudici (16,23-30) colloca anche in un tempio di Dagon la morte di Sansone. La teologia giudaico-cristiana reinterpretò questo dio vinto come falso idolo e, col tempo, come demone caduto: così passò da divinità agricola a principe infernale nella demonologia medievale e rinascimentale.
Il mostro metà uomo, metà pesce
L'immagine più diffusa del Dagon demoniaco lo rappresenta come un essere anfibio, con torso e testa d'uomo e metà inferiore di pesce («in alto uomo e in basso pesce», come lo descrive John Milton nel Paradiso perduto. Questa iconografia si fonda su un'etimologia popolare che associava il suo nome all'ebraico dag («pesce»), sebbene gli studi moderni lo facciano derivare piuttosto da dagan («grano»). I dizionari demonologici gli attribuiscono attributi marini)squame, tridente, corteo di creature dell'abisso— che sottolineano il suo dominio sulle acque profonde e la sua condizione di idolo abbattuto, umiliato davanti all'Arca nel proprio santuario.
Rango e domini all'inferno
Nella gerarchia infernale fissata dai demonologi, Dagon figura come demone di alto rango legato al mare e, per eredità del suo antico culto agricolo, al pane e al grano: il Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy lo annovera tra i grandi ufficiali della corte infernale. Gli si attribuisce la signoria sulle profondità marine, le tempeste e i naufragi, e il potere di concedere ricchezze nascoste sotto le acque a chi lo invoca —doni che la tradizione descrive come ingannevoli e rovinosi. Come demone del grano pervertito, incarna la fertilità volta in corruzione: l'abbondanza che si muta in fame e putredine.
Fonti ed eredità
Il Dagon demonizzato si consolida nella demonologia occidentale a partire da tre corpora di pubblico dominio: i racconti biblici della sua umiliazione (1 Samuele 5; Giudici 16), l'epopea di John Milton il Paradiso perduto (1667), che lo annovera tra gli angeli caduti, e il Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy (1818), che lo cataloga tra i demoni. Conviene precisare che, nonostante un'attribuzione frequente, Dagon non figura nel Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer (1577), il cui catalogo di sessantanove demoni non lo menziona. La sua figura va inoltre distinta dalle divinità marine omonime della finzione moderna, estranee al folclore e alla demonologia storici.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Tridente Abissale
🏺 Collana di Denti di Squalo
Simbologia
Elemento
Mare e Abisso
Numero
2
Colore
Verde Turchese
Animali
Kraken Abissale, Leviatano Minore
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Le religioni abramitiche comprendono l’ebraismo, il cristianesimo e l’islam, tre tradizioni monoteiste che condividono un’origine comune nella figura di Abramo, considerato patriarca in tutte e tre. Sorte nell’antico Vicino Oriente, l’ebraismo si sviluppò tra gli ebrei durante il secondo millennio a.C., il cristianesimo sorse nel I secolo d.C. nel contesto dell’ebraismo del Secondo Tempio e l’islam apparve nel VII secolo nella penisola arabica. Ciascuna si basa su rivelazioni divine trasmesse tramite profeti e scritture sacre, come la Torah, la Bibbia e il Corano, e sostiene la credenza in un unico Dio creatore e giudice.
Fonti
1 Samuele 5 (Bibbia)
Traducción bíblica tradicional
In 1 Samuele 5, la statua di Dagone cade davanti all'Arca dell'Alleanza nel tempio di Asdod, simbolo della superiorità di Yahvé sugli dèi filistei.
Tre Libri della Filosofia Occulta
Heinrich Cornelius Agrippa · 1533
Enciclopedia rinascimentale della magia di Heinrich Cornelius Agrippa che detalla le corrispondenze planetarie e angeliche.
Il Paradiso perduto
John Milton · 1667
Poema epico di John Milton (1667) sulla caduta dell'uomo, che elenca gli angeli caduti (tra cui Dagon) divenuti idoli pagani.
Dizionario Infernale
Collin de Plancy · 1818
Dizionario demonologico di Collin de Plancy (1818), celebre per le illustrazioni di Louis Le Breton dell’edizione del 1863. Cataloga demoni, superstizioni ed esseri infernali, e rese popolare l’immagine visiva di molte entità della goezia.
Testi di Ugarit
Vari (scribi di Ugarit) · c. 1300 a.C.
Corpus di iscrizioni e tavolette che documentano la mitologia, i rituali e la teologia del pantheon cananeo a Ugarit.
Domande frequenti
Come si trasformò il dio filisteo Dagon in un demone?
Dagon era una divinità semitica del grano e della fertilità, venerata dai Filistei in città come Asdod e Gaza. In 1 Samuele 5 la sua statua cade e si spezza davanti all'Arca dell'Alleanza, e in Giudici 16 il suo tempio crolla su Sansone. La teologia giudaico-cristiana reinterpretò questo dio pagano vinto come un falso idolo e, più tardi, come un demone caduto, incorporandolo nella demonologia medievale e rinascimentale come principe dell'inferno.
Perché Dagon è raffigurato metà uomo e metà pesce?
L'immagine anfibia proviene soprattutto da John Milton, che nel Paradiso perduto lo descrive come «in alto uomo e in basso pesce». Si fonda su un'etimologia popolare che legava il suo nome all'ebraico dag («pesce»), sebbene gli studi attuali lo facciano derivare da dagan («grano»). Questa forma ibrida sottolinea la sua signoria sulle profondità marine e la sua condizione di idolo abbattuto.
Che rango e poteri ha Dagon nella demonologia?
I demonologi lo collocano come demone di alto rango legato al mare e, per eredità del suo culto agricolo, al grano; il Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy lo annovera tra gli ufficiali della corte infernale. Gli si attribuisce dominio sulle profondità, le tempeste e i naufragi, e il potere di offrire ricchezze nascoste sotto le acque, doni che la tradizione ritiene ingannevoli.
In quali fonti Dagon appare come demone?
Le sue fonti di pubblico dominio sono i racconti biblici della sua umiliazione (1 Samuele 5; Giudici 16), il Paradiso perduto di John Milton (1667), che lo annovera tra gli angeli caduti, e il Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy (1818). Conviene chiarire che, nonostante un'attribuzione frequente, Dagon non appare nel Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer (1577), e che va distinto dalle creature marine omonime della finzione moderna.
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