Otsuyu
Otsuyu, spirito vendicativo giapponese del folklore di Botan Dōrō
A cura diBestiarypediaCreato il
Giappone(Giappone)Origine di Otsuyu e il Botan Dōrō
Otsuyu è la protagonista del Botan Dōrō, «la lanterna di peonie», uno dei tre grandi racconti di fantasmi (kaidan) del Giappone, insieme allo Yotsuya Kaidan di Oiwa e al Sarayashiki di Okiku. Il racconto arrivò dalla Cina, da una storia della collezione Jian Deng Xin Hua, e Asai Ryōi lo acclimatò in Giappone nel suo Otogi Bōko (1666); secoli dopo, il maestro del rakugo San'yūtei Enchō lo fissò nella sua versione più celebre (1884). Otsuyu era la figlia di un samurai che si innamorò del giovane Ogiwara Shinzaburō in un amore impossibile. Separata da lui e consumata dal dolore, si ammalò e morì, e a Shinzaburō fu nascosta la sua morte. La prima notte dell'Obon, la festa dei defunti, egli sentì per strada il «karan, koron» di sandali di legno e vide avvicinarsi Otsuyu, bella come sempre, accompagnata dalla sua domestica Oyone, che portava una lanterna adornata con peonie. Ignaro che fosse morta, la ricevette, e da allora lei tornò ogni notte.
Lo scheletro sotto la lanterna
Notte dopo notte Otsuyu veniva con la sua lanterna di peonie e rimaneva con Shinzaburō fino all'alba, e lui, felice, dimagriva e impallidiva senza capire perché. Fu un vicino, diffidente per i rumori notturni, che spiò attraverso una fessura e scoprì l'orrore: alla luce della lanterna, Shinzaburō non abbracciava una bella donna, ma uno scheletro dalle dita scarne, mentre la lanterna pendeva dalla mano di un altro cadavere, quello della domestica Oyone. La bellezza di Otsuyu era un'illusione che si reggeva solo nella penombra della lanterna; sotto di essa non restava che ossa e putredine. Terrorizzato, il vicino corse ad avvisare un sacerdote, che confermò ciò che nessuno osava dire: il giovane si stava lasciando amare da una morta, e ogni visita lo avvicinava un po' di più alla tomba. Otsuyu non torna per vendicarsi, come Oiwa o Okiku, ma per amore, però quell'amore è ugualmente mortale: intende portarsi Shinzaburō con sé dall'altra parte.
Gli amuleti e il finale
Per salvare Shinzaburō, il sacerdote sigillò la sua casa con ofuda, strisce di carta sacra con incantesimi, e gli diede un sutra perché lo recitasse senza sosta. Quella notte Otsuyu e Oyone arrivarono come sempre, ma non poterono varcare la soglia protetta; si sentivano gemere e chiamarlo da fuori, incapaci di entrare. Il sigillo sarebbe bastato, se non fosse stata la cupidigia umana: i servi della casa, corrotti dagli spiriti (o tentati da un oro che alla luce del giorno risultò essere ossa e foglie), rimossero uno degli amuleti. Quella stessa notte Otsuyu entrò finalmente. La mattina seguente trovarono Shinzaburō morto, con il volto gelato dallo spavento e le braccia strette attorno alle ossa di Otsuyu, uniti infine nella morte. Il Botan Dōrō divenne il grande racconto d'amore e orrore del teatro e della letteratura giapponese, e la sua immagine centrale, la dama della lanterna la cui bellezza nasconde uno scheletro, uno degli emblemi del kaidan.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Lanterna di peonie
Simbologia
Elemento
Lanterna
Numero
1
Colore
Bianco
Animali
Farfalla
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Il folclore giapponese comprende tradizioni orali, miti, leggende e creature soprannaturali come yōkai e kami, compilati in testi illustrati del periodo Edo da Toriyama Sekien in opere come Gazu Hyakki Yagyō e Konjaku Hyakki Shūi, riflettendo credenze animiste shintoiste, timori ecologici di inondazioni e siccità, e rispetto per la natura in fiumi, laghi e risaie di regioni come Shiga, Osaka e Kyoto.
Fonti
Racconti di Botan Dōrō
Anonimo · 1660
«La lanterna di peonie», celebre storia di fantasmi giapponese (kaidan) del periodo Edo. Narra l’amore fatale tra un uomo e lo spirito di una donna morta (yūrei), archetipo del fantasma femminile del folclore giapponese.
Otogibōko di Asai Ryōi
Asai Ryōi · 1660
Otogibōko (1666) di Asai Ryōi, raccolta giapponese di storie di fantasmi (kaidan) del periodo Edo, adattata da racconti cinesi. Rese popolari storie di yūrei e spiriti vendicativi, come la celebre "La lanterna delle peonie" (Botan Dōrō).
Nuove forme di trentasei fantasmi, di Yoshitoshi
Tsukioka Yoshitoshi · 1889
Domande frequenti
Cosa motiva il ritorno notturno di Otsuyu a Edo?
Il desiderio insoddisfatto per il suo amante Shinzaburō guida il suo ritorno. Il suo spirito cerca di mantenere il legame amoroso oltre la morte. Questo riflette le credenze sugli onryo nel folklore di Edo.
Cosa simboleggia la lanterna di peonie di Otsuyu?
La lanterna rappresenta il ponte tra vivi e morti. La sua luce soffusa attrae e guida Shinzaburō. Simboleggia anche la persistenza dell'amore dopo la morte.
Come influenza il folklore la relazione di Otsuyu con Shinzaburō?
Il loro romanzo proibito genera avvertimenti sulle passioni represse. Il legame trascende la morte e plasma i successivi racconti kaidan. Rafforza i temi dell'amore eterno nella tradizione di Edo.
🔖Cita questa voce▾
Se citi questo articolo in una pubblicazione accademica, giornalistica o editoriale, usa uno di questi formati:
Bestiarypedia. (2026, July 26). Otsuyu. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/otsuyu
Citazione libera con attribuzione e link canonico per uso editoriale, accademico o giornalistico. Il riutilizzo commerciale integrale o la creazione di prodotti derivati richiede un accordo preventivo.

