Asherah
Consorte di El e matriarca del pantheon cananeo
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Terra Santa(Israele)

+2Levante(Israele, Giordania, Libano, Siria, Palestina)Origini di Asherah
Asherah (Athirat in ugaritico) è una delle grandi dee del pantheon cananeo, moglie del dio supremo El e madre dei settanta dei che formano la sua corte divina (i «figli di Athirat»). Nei testi di Ugarit (XIV secolo a. C.) riceve il titolo di «Signora del Mare» (rabbatu athiratu yammi) e agisce come intercessore presso El. Dea madre della fertilità, era venerata mediante l'asherah, un palo o albero sacro stilizzato eretto nei «luoghi alti» di tutto il Levante. L'archeologia ha rivelato che nell'antico Israele e Giuda fu adorata per secoli accanto a Yahweh: le iscrizioni di Kuntillet Ajrud menzionano «Yahweh e la sua Asherah». La riforma del re Giosia (VII secolo a. C.), narrata in 2 Re 23, ordinò di rimuovere e bruciare il suo palo dal Tempio di Gerusalemme.
Domini e culto
Come grande dea madre, Asherah presiedeva alla fertilità della terra, del bestiame e degli esseri umani, e la si invocava per la pioggia e la rugiada. Nel suo ruolo di consorte di El era la matriarca del panteon, e in ambito domestico le si associava la protezione della casa, il parto e le levatrici. Il suo culto, fra i più duraturi del Vicino Oriente antico, si estese per oltre un millennio da Ugarit a Tiro, Sidone, le alture di Israele e di Giuda e l'Egitto del Nuovo Regno, dove fu assimilata sotto il titolo di Qudshu.
Col tempo la sua figura si confuse con quella di Astarte, una dea distinta dello stesso mondo cananeo con cui condivideva attribuzioni. Conviene non spingere quella confusione un passo più in là. Il demonio Astaroth dei grimori non deriva da Asherah: deriva dal nome ebraico di Astarte, Ashtoret, che gli scribi vocalizzarono con le vocali di boshet, «vergogna», per avvilirlo. E chi ne fece un demonio maschio, duca dell'inferno, non fu la tradizione rabbinica ma la demonologia cristiana del sedicesimo secolo, che lo fissa nella Pseudomonarchia daemonum di Johann Weyer (1577).
Simboli e iconografia
Il simbolo più caratteristico di Asherah è l'asherah-pole, un palo o albero sacro (spesso una palma o un tamerice stilizzati) che rappresentava la dea nei santuari. Nell'iconografia siro-palestinese è associata al leone, sul quale a volte appare in piedi, e a serpenti intrecciati. In Egitto, sotto l'invocazione di Qudshu, è rappresentata come una dea nuda di fronte su un leone, che tiene fiori di loto e serpenti. Al suo culto domestico sono state collegate le numerose «figurine a pilastro» giudaiche, piccole effigi femminili in terracotta che sottolineano i suoi attributi di nutrice e protettrice della fertilità. La sua traccia iconografica permette di seguire la sua continuità dal pantheon cananeo alle pratiche popolari di Israele monarchico, prima che il monoteismo josianico eradicasse il suo culto ufficiale.
Reliquie
Simbologia
Elemento
Acqua Yang
Numero
70
Colore
Verde Oliva
Animali
Leone siro-palestinese, Due serpenti intrecciati, Colombe messaggere
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Relazioni con altri esseri
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
La mitologia cananea si sviluppò tra i popoli semitici che abitavano la regione di Canaan, situata nel Levante mediterraneo, dalla fine del terzo millennio a. C. fino alla prima metà del primo millennio a. C. Le principali fonti per la sua conoscenza provengono dai testi scoperti a Ugarit, nonché da riferimenti in documenti egizi, ittiti ed ebraici. Questa tradizione faceva parte di un insieme più ampio di religioni dell’antico Vicino Oriente e condivideva elementi con le mitologie mesopotamica ed egizia, pur conservando tratti propri legati all’ambiente costiero e agricolo della zona. Nel pantheon cananeo occupavano un posto di rilievo le divinità legate alla fertilità, alla tempesta e al mare. Baal, dio della pioggia e della vegetazione, svolgeva un ruolo centrale nei miti di combattimento contro le forze del caos, mentre Asherah, associata alla maternità e agli alberi sacri, figurava come consorte del dio supremo El. Altre figure rilevanti includevano Astarte, Dagan e Mot, che incarnavano rispettivamente aspetti della guerra, del grano e della morte. Il culto si praticava in santuari locali e templi, con rituali volti ad assicurare la prosperità agricola e la protezione delle città-stato. L’influenza della mitologia cananea si percepisce nelle tradizioni successive del Levante, soprattutto nella religione dell’antico Israele, dove certi elementi furono reinterpretati o respinti. Resti epigrafici e archeologici rinvenuti in Fenicia e Palestina attestano la continuità di alcuni culti fino all’epoca ellenistica, momento in cui si verificò una progressiva fusione con divinità greche e romane.
Fonti
Secondo Libro dei Re
Anonimo · 600 a.C.
Libro storico dell’Antico Testamento che narra la fine delle monarchie di Israele e Giuda. Tra profeti come Eliseo, miracoli e giudizi divini, menziona angeli sterminatori e pratiche idolatre, fonte dell’immaginario soprannaturale dell’antico Levante.
Testi di Ugarit
Vari (scribi di Ugarit) · c. 1300 a.C.
Corpus di iscrizioni e tavolette che documentano la mitologia, i rituali e la teologia del pantheon cananeo a Ugarit.
Primo Libro dei Re
Tradizione biblica · ~1000-500 a.C.
Il Primo Libro dei Re descrive la fine del regno di Davide e l'ascesa di Salomone, con il ruolo decisivo di Natàn nel capitolo 1 per assicurare la successione di Salomone contro Adonia mediante collaborazione con Batseba.
Domande frequenti
Qual è l'origine di Asherah secondo i testi ugaritici?
Asherah è la consorte di El nei testi del quattordicesimo secolo AEC. È la dea madre e signora del mare nel pantheon cananeo.
Quali poteri sono attribuiti ad Asherah nella tradizione cananea?
Invoca la pioggia e la rugiada, governa la fertilità della terra e dei ventri, ed esercita autorità sui settanta dèi, suoi figli, nella sua condizione di madre del pantheon. Può manifestarsi come albero sacro: il palo di legno che porta il suo nome e che la Bibbia ordina di abbattere.
Asherah, Astarte e Astaroth sono la stessa figura?
No. Asherah e Astarte sono due dee distinte dello stesso mondo cananeo che la tradizione posteriore confuse perché condividevano attribuzioni. Astaroth non è nessuna delle due: è un demonio maschio che la demonologia cristiana del sedicesimo secolo formò su Ashtoret, il nome ebraico deformato di Astarte.
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