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Astarte

Astarte, gran dea del Levante antico

A cura diCreato ilAggiornato il

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Asia
IsraeleGiordaniaLibano+2Levante(Israele, Giordania, Libano, Siria, Palestina)
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Rango
Dio CananeoLiv. 90
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Gerarchia
Pantheon CananeoLiv. 94

Albero genealogico

Astarte
Astarte🌊 Divinità cananeaAttuale

Identità, Domini e Origini di Astarte

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Astarte (in semitico nord-occidentale ʿAshtart, e nelle fonti bibliche Ashtoreth) è la grande dea dell'antico Levante, attestata nei testi di Ugarit dal XIV secolo a.C. Dea dell'amore, della sessualità, della fertilità, della guerra e del potere sovrano, fu inoltre associata agli astri e, in particolare, al pianeta Venere, la stella della sera. Nel pantheon cananeo appare legata a El ed è spesso presentata come consorte di Baal Hadad, il dio della tempesta. Il suo nome e le sue funzioni si collegano alla mesopotamica Inanna-Ishtar, di cui costituisce la variante semitica occidentale. Astarte incarna una duplice natura (quella dell'amore che genera vita e quella del furore guerriero che la miete), tratto che condivide con altre grandi dee dell'antico Vicino Oriente.

Culto, Riti e Iconografia di Astarte

Il culto di Astarte irradiò dalla Fenicia verso le sue grandi città (Tiro, Sidone e Biblo) e le sue colonie mediterranee, con Cartagine in testa; fu inoltre accolta nell'Egitto ramesside. Filone di Biblo, trasmesso da Eusebio, la chiama «la più grande dea» e riferisce che pose sul capo una testa di toro come emblema di regalità e che consacrò a Tiro una stella caduta dal cielo. Di qui la sua iconografia caratteristica: la nudità associata alla fecondità, le corna, il leone che simboleggia la forza guerriera, la colomba dell'amore sacro e la stella astrale. I suoi santuari accoglievano offerte, musica e danze; autori classici posteriori le attribuirono inoltre riti di prostituzione sacra, oggi contestati dalla critica moderna.

Sincretismi, Bibbia e Sopravvivenza di Astarte

Per i Greci, Astarte fu identificata con Afrodite (i Fenici «dicono che Astarte è Afrodite», secondo Filone), e di lì con la Venere romana; Luciano di Samosata, in «Sulla dea siria», la collegò anche alla Luna. La Bibbia ebraica la condanna sotto il nome di Ashtoreth, «abominio dei Sidoni», rimproverando a Salomone il suo culto e celebrandone la distruzione nella riforma di Giosia (1 Re 11 e 2 Re 23); la vocalizzazione masoretica sembra deformare il suo nome con le vocali di «boshet» (vergogna). Conviene distinguere la dea dalla sua tarda demonizzazione come Astaroth, il demone maschile dei grimori medievali e rinascimentali: sono la stessa radice, ma Astarte è la divinità storica dell'amore e della guerra, non quella figura infernale.

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Conosciuto anche come

"Astarte / Astoret / Astaroth"

Reliquie

Simbologia

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Elemento

Luna e Amore

🔢

Numero

7

🎨

Colore

Rosso

🦁

Animali

Colomba e Leone

Sigilli:

StellaLeoneColombaCorna di toro

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📅 c. 2000-500 a.C.

La mitologia cananea si sviluppò tra i popoli semitici che abitavano la regione di Canaan, situata nel Levante mediterraneo, dalla fine del terzo millennio a. C. fino alla prima metà del primo millennio a. C. Le principali fonti per la sua conoscenza provengono dai testi scoperti a Ugarit, nonché da riferimenti in documenti egizi, ittiti ed ebraici. Questa tradizione faceva parte di un insieme più ampio di religioni dell’antico Vicino Oriente e condivideva elementi con le mitologie mesopotamica ed egizia, pur conservando tratti propri legati all’ambiente costiero e agricolo della zona. Nel pantheon cananeo occupavano un posto di rilievo le divinità legate alla fertilità, alla tempesta e al mare. Baal, dio della pioggia e della vegetazione, svolgeva un ruolo centrale nei miti di combattimento contro le forze del caos, mentre Asherah, associata alla maternità e agli alberi sacri, figurava come consorte del dio supremo El. Altre figure rilevanti includevano Astarte, Dagan e Mot, che incarnavano rispettivamente aspetti della guerra, del grano e della morte. Il culto si praticava in santuari locali e templi, con rituali volti ad assicurare la prosperità agricola e la protezione delle città-stato. L’influenza della mitologia cananea si percepisce nelle tradizioni successive del Levante, soprattutto nella religione dell’antico Israele, dove certi elementi furono reinterpretati o respinti. Resti epigrafici e archeologici rinvenuti in Fenicia e Palestina attestano la continuità di alcuni culti fino all’epoca ellenistica, momento in cui si verificò una progressiva fusione con divinità greche e romane.

Fonti

🎓

Testi di Ugarit

Vari (scribi di Ugarit) · c. 1300 a.C.

Corpus di iscrizioni e tavolette che documentano la mitologia, i rituali e la teologia del pantheon cananeo a Ugarit.

📚

Sulla dea siria

Luciano di Samosata · c. 160

Trattato attribuito a Luciano di Samosata (II sec.) sul culto della dea siria a Hierapolis, fonte su Atargatis e Astarte.

📚

Storia fenicia

Filón de Biblos (trad. E. H. Gifford, en Eusebio, PE I) · sec. I-II d.C.

Opera di Filone di Biblo (I-II sec.), conservata da Eusebio nella Preparazione evangelica, fonte sulla mitologia e sugli dèi fenici.

Domande frequenti

A quale astro si associa Astarte?

Con Venere, la stella della sera, come la mesopotamica Inanna-Ishtar, di cui è la variante semitica occidentale. L'associazione con la Luna è tarda e secondaria: viene da identificazioni greco-romane come quella di Luciano di Samosata in «De Dea Syria», non dal culto levantino antico.

Quali sono i suoi emblemi caratteristici?

Il leone, che esprime il furore guerriero; la colomba, l'amore sacro; le corna di toro, che Filone di Biblo racconta si pose sul capo come emblema di regalità; e la stella, per il suo legame con Venere. Filone riferisce inoltre che consacrò a Tiro una stella caduta dal cielo, e la nudità delle sue figurine si legge come segno di fecondità.

Astarte è la stessa cosa del demonio Astaroth?

No. Astarte è la divinità storica del Levante; Astaroth è ciò che la demonologia cristiana del sedicesimo secolo fece del suo nome. La Bibbia la condanna come Ashtoret, deformando la vocalizzazione con le vocali di «boshet», vergogna; da quel plurale ebraico uscì poi un duca maschio dell'inferno. Stessa radice, figure distinte e millecinquecento anni fra l'una e l'altro.

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Ultimo aggiornamento: 20 ago 2026