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Poltergeist di Derrygonnelly

I colpi nel casolare del Fermanagh (1877)

A cura diCreato il

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EuropaEuropa
IrlandaDerrygonnelly(Irlanda)
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Rango
PoltergeistLiv. 20
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Gerarchia
Spiriti OssessiviLiv. 10

Il casolare di Derrygonnelly

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Il caso scoppiò nel 1877 in un casolare sperduto a una decina di chilometri da Enniskillen, oltre il villaggio di Derrygonnelly, nella contea di Fermanagh. William Fletcher Barrett, che vi si recò, lo descrisse come uno dei luoghi più solitari d'Irlanda: affondato nella conca di un campo, senza nessun'altra casa in vista, la torbiera davanti e le falesie calcaree di Knockmore sullo sfondo. Ci viveva un contadino dai capelli grigi rimasto vedovo da poco (la moglie era morta poche settimane prima della Pasqua di quell'anno) con quattro figlie e un figlio; il più piccolo aveva una decina d'anni e la maggiore, Maggie, una ventina. I rumori cominciarono dopo che le ragazze si furono coricate nella stanza che dava sulla cucina, e tornarono notte dopo notte. La famiglia diede prima la colpa ai topi. Smise di darla quando gli oggetti presero a muoversi da soli.

La Bibbia strappata e le candele rubate

Il repertorio era breve e ostinato: colpi, graffi, pietre che cadevano dentro casa e, soprattutto, candele e stivali scagliati fuori una volta dopo l'altra. Ciò che più logorò la famiglia fu restare senza luce, perché le candele e le lampade sparivano senza rimedio; finirono per tenerle in casa di un vicino e portarle accese ogni sera. Un altro vicino, Jack Flanigan, prestò loro la propria giurando che nemmeno il diavolo avrebbe potuto rubarla, avendola fatta aspergere d'acqua benedetta dal parroco; il giorno dopo era sparita anche quella. Essendo metodisti, non chiamarono il sacerdote che in paese consigliavano loro: il capoclasse suggerì di posare una Bibbia aperta sul letto. Lo fecero, nel nome di Dio, fermandola con una grossa pietra. La pietra fu trovata sollevata e la Bibbia posata sopra di essa; poi il libro uscì dalla stanza con diciassette pagine strappate da parte a parte.

Barrett, Plunkett e il reverendo Close

Ad avvertire Barrett fu Thomas Plunkett, di Enniskillen, studioso della geologia e dell'archeologia della contea che allora esplorava certe grotte calcaree preistoriche della zona. Barrett accorse e, la prima notte, fece coricare Maggie vestita per averle mani e piedi in vista; i colpi risuonarono ugualmente sulle pareti, sul soffitto, sulle sedie e sul letto stesso, e un grosso ciottolo cadde sulla coltre davanti a lui. Ogni volta che rimetteva la candela sul davanzale della cucina i colpi crescevano fino a suonare come un martello da carpentiere che pianta chiodi nel pavimento. L'indomani telegrafò a Dublino al reverendo Maxwell Close, uomo di grande dottrina e uno dei primissimi membri della Society for Psychical Research, e vi tornarono insieme. Fu allora che arrivò la prova che rese celebre il caso. La famiglia aveva già tentato con l'alfabeto, ma il contadino non se ne fidava: quella cosa mentiva tanto spesso quanto diceva il vero, e batteva soltanto alla elle, alla emme e alla enne. Barrett chiese mentalmente, senza dire parola, un certo numero di colpi, e lo ricevette esatto. Poi si mise le mani nelle tasche del cappotto e chiese che battesse le dita che teneva aperte: indovinò quattro volte di fila, con un numero diverso ogni volta.

La fine, e ciò che la leggenda vi aggiunse

L'ultima notte il contadino li supplicò di non andarsene senza liberarlo di quella cosa. Barrett chiese a Close di leggere qualche versetto e di pregare. Dapprima i colpi coprivano la sua voce; andarono cedendo mentre pregava e, quando tutti si unirono al padrenostro, sul casolare scese un silenzio completo. Stando alle lettere che Plunkett continuò a mandargli, il poltergeist se ne andò quella notte stessa e non tornò, finché alcuni curiosi che avevano letto il racconto pubblicato si presentarono al casolare per provocarlo: dissero che tornò debole e furtivo, benché Barrett non abbia mai saputo se fosse autentico o il desiderio di Maggie di compiacere i visitatori. Raccontò tutto questo nella Dublin University Magazine del dicembre 1877, col titolo The Demons of Derrygonnelly, e lo riassunse nel 1911 per i Proceedings della Society for Psychical Research, che egli stesso aveva contribuito a fondare nel 1882; fino ad allora il caso non era mai comparso negli atti della società. Conviene sapere che cosa in quelle pagine non c'è, perché le versioni moderne ce lo mettono: non compare alcun cognome della famiglia, non c'è nessuna apparizione spettrale né figura di donna o di bambino, non si usarono corde né bilance, e la faccenda non si chiuse con inni né si trascinò fino al 1879.

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Conosciuto anche come

"Poltergeist di Derrygonnelly / Caso Barrett 1877 / Poltergeist di Fermanagh"

Reliquie

Simbologia

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Elemento

Colpi e Caos

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Numero

7

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Colore

Grigio Nebbioso

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Animali

Corvo Nero Irlandese, Cane Nero Fantasmale

Sigilli:

Bibbia strappataPietra cadutaCandela rubataMano invisibile

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Irlanda
📅 Età del Ferro celtica fino al XIX secolo

Il folclore irlandese si sviluppò a partire dalle tradizioni orali dei popoli celtici che abitarono l’Irlanda dall’età del ferro, con influenze successive del cristianesimo dopo l’arrivo di san Patrizio nel V secolo. I suoi racconti raccolgono credenze in esseri soprannaturali e cicli mitici trasmessi in manoscritti medievali come il Lebor Gabála Érenn. Tra le entità più rilevanti figurano i Tuatha Dé Danann, un popolo mitico dotato di poteri magici che, secondo la tradizione, furono sconfitti e relegati al mondo sotterraneo, dove si identificano con le fate o sídhe. La visione del mondo del folclore irlandese integra un paesaggio animato da spiriti, colline incantate e festività stagionali come Samhain, che segnano l’interazione tra il mondo umano e quello degli esseri fatati. Le narrazioni enfatizzano l’ambivalenza di questi esseri, capaci sia di concedere favori sia di causare danni, e riflettono una continuità tra mitologia precristiana e pratiche popolari successive. Questo insieme di credenze ha lasciato un’impronta duratura nella letteratura, nella musica e nelle arti dell’Irlanda, influenzando autori come W. B. Yeats e la conservazione di festività e costumi che fanno ancora parte dell’identità culturale irlandese.

Fonti

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I demoni di Derrygonnelly (Dublin University Magazine)

Sir William Fletcher Barrett · 1877

Il resoconto di prima mano che William Fletcher Barrett pubblicò nel dicembre 1877, a fatti appena conclusi, sui colpi del casolare di Derrygonnelly. È la fonte originale del caso.

🎓

Poltergeist, vecchi e nuovi (Proceedings della SPR, vol. XXV)

Sir William Fletcher Barrett · 1911

Memoria del 1911 in cui Barrett raccolse e confrontò casi di poltergeist, fra cui quello di Derrygonnelly, che riassume con la prova dei colpi chiesti mentalmente. Fino ad allora il caso non era mai comparso negli atti della società.

📚

Cock Lane e il senso comune

Andrew Lang · 1894

Studio comparato di rumori e apparizioni che Andrew Lang pubblicò nel 1894. Dedica varie pagine al caso di Derrygonnelly, con la morte della madre poco prima della Pasqua del 1877 e il ruolo centrale di Maggie, e lo accosta al fantasma di Cock Lane.

Domande frequenti

Chi era Maggie e perché è la chiave del caso?

Era la figlia maggiore del contadino, sui vent'anni, e i rumori si udivano soprattutto vicino a lei. Barrett notò che calavano mentre passava la giornata a lavorare fuori e crescevano appena si coricava, e ne ricavò la sua idea del punto radiante vivo: il fenomeno dipende da una persona precisa più che da un luogo. È la ragione per cui i poltergeist si indagano cercando anzitutto il loro fulcro umano.

Che cosa dimostrò esattamente la prova delle dita?

Che i colpi non si limitavano a obbedire a ordini pronunciati. Barrett si mise le mani nelle tasche del cappotto, dove nessuno poteva vederle, e chiese tanti colpi quante dita teneva aperte; indovinò quattro volte di fila con numeri diversi. Lo interpretò come indizio di un rapport telepatico fra l'agente invisibile e i presenti, e si guardò bene dal presentarlo come prova di uno spirito: non attribuì mai il caso al soprannaturale.

Ha qualcosa a che vedere con la banshee?

Non nelle fonti del caso. La banshee annuncia una morte con il suo lamento ed è legata a una famiglia precisa; qui non ci fu lamento, né avviso, né morte annunciata, e nessun testimone la nominò. L'associazione compare in resoconti successivi, che tendono a irlandesizzare l'episodio aggiungendovi un folclore che Barrett non raccolse. È un buon esempio di come un caso documentato finisca per ricoprirsi di una tradizione che non gli appartiene.

Perché non si conosce il cognome della famiglia?

Perché Barrett non lo pubblicò mai. In entrambi i suoi resoconti parla sempre del contadino e dei suoi figli, e gli unici nomi che fornisce sono quello di battesimo di Maggie e quello del vicino Jack Flanigan. Qualunque cognome oggi associato al casolare è un'aggiunta posteriore priva di appoggio nella testimonianza originale, ed è prudente diffidare delle versioni che lo danno per noto, perché di solito portano con sé anche le apparizioni e le date di chiusura che Barrett non scrisse.

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Bestiarypedia. (2026, August 22). Poltergeist di Derrygonnelly. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/derrygonnelly-poltergeist

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Ultimo aggiornamento: 22 ago 2026