Alukah
Alukah, la sanguisuga insaziabile di Proverbi 30:15
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Israele(Israele)
Terra Santa(Israele)Albero genealogico
Origini bibliche dell'Alukah
L'Alukah appare una sola volta nella Bibbia ebraica, in Proverbi 30:15: «La sanguisuga ha due figlie che dicono: dammi, dammi». Il versetto apre una serie di sentenze numeriche sull'insaziabile, e da lì procede tutto il suo carico simbolico: ciò che non si sazia mai, ciò che sa solo chiedere. La parola ebraica alukah designa letteralmente la sanguisuga, ma la sua rarità nel testo e la menzione di quelle due figlie anonime aprirono la porta a letture demonologiche molto antiche. I commentatori discussero per secoli cosa fossero quelle figlie: per alcuni lo Sceol e la matrice sterile; per altri due demonesse affamate. Su quel vuoto interpretativo, la tradizione giudaica posteriore costruì l'Alukah come creatura e non come animale.
Natura e poteri dell'Alukah
Nel folklore ebraico medievale, l'Alukah cessa di essere un verme d'acqua per diventare un demone femminile che si nutre di sangue. Le viene attribuita la capacità di prendere forma di uccello notturno per entrare nelle case e di abbandonare il suo corpo mentre la vittima dorme, drenandola poco a poco fino a consumarla. La sua presenza spiega l'esaurimento senza causa, il pallore e le morti lente che la medicina dell'epoca non sapeva nominare. I testi rabbinici la associano all'impurità rituale e al desiderio che non si ferma, e prescrivono contro di lei gli stessi rimedi che contro gli spiriti notturni: nomi divini scritti, amuleti e vigilanza sui neonati. La sua parentela con Lilith è di natura, non sempre di sangue: condividono la fame e la notte.
L'Alukah nella stirpe del vampiro
L'Alukah occupa un posto preciso nella genealogia culturale del vampiro: è l'anello biblico, quello che permette alla sete di sangue di entrare nell'immaginario delle tre religioni del Libro con sostegno scritturale. I demonologi cristiani la citarono insieme alla lamia greca e alla strige romana come prove che il vampirismo era antico e universale, e quella catena di autorità finì per sfociare nei trattati sui vampiri del XVIII secolo e, da lì, nella letteratura del terrore. Conviene precisare che quella parentela è di tradizione, non di lignaggio: l'Alukah non genera lo strigoi rumeno né l'upyr slavo, ma fa parte della biblioteca da cui bevvero coloro che li descrissero.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Sanguisuga di Cavallo
🏺 Proverbi 30:15
Simbologia
Elemento
Sangue
Numero
2
Colore
Rosso
Animali
Sanguisuga, Aquila Notturna
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🗺️Nell’Atlante
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📜 Mitologie
Tradizioni esoteriche e cabalistiche nell'ebraismo, che comprendono il misticismo Merkavah dell'era talmudica, la Kabbalah zoharica del XIII secolo, la Kabbalah lurianica del XVI secolo, il movimento chassidico del XVIII secolo e varie pratiche meditative, contemplative e visionarie volte ad ascendere attraverso i mondi spirituali, invocare nomi divini e raggiungere l'unione mistica con il divino mentre si svelano i segreti dell'universo creatore.
Fonti
Zohar, Testo Cabalistico Ebraico
Mosè de León (attribuito) · 1280
Lo Zohar (XIII sec.) lega l'Alukah a Lilith e demoni del sangue nella mistica ebraica, ampliando la sua interpretazione come spirito succhiasangue.
Talmud Babilonese
Diversi rabbini · ca. 500 d.C.
Testo rabbinico ebraico compilato ca. 500 d.C., menziona Bar Kokhba in trattati come Sanhedrin 93b come falso Messia, con discussioni sul sostegno di Akiva.
Tanakh - Proverbi 30:15
Tradizione ebraica antica · VI sec. a.C.
Bibbia ebraica, Proverbi 30:15, descrive l'Alukah come sanguisuga con due figlie avide, base della sua interpretazione demoniaca.
Domande frequenti
Dove appare l'Alukah nella Bibbia?
In un solo versetto: Proverbi 30:15, «la sanguisuga ha due figlie che dicono: dammi, dammi». È la sua unica menzione nella Bibbia ebraica, e da quella brevità nasce tutto il resto: il testo non spiega chi sono queste figlie, e su quel vuoto la tradizione successiva ha costruito la creatura.
Cosa simboleggiano le due figlie della sanguisuga?
Il versetto le presenta come esempio di ciò che non si sazia mai. I commentatori ebrei le interpretarono in modi diversi: per alcuni sono il Seol e la matrice sterile, due bocche che chiedono sempre; per altri, due demonesse affamate. Quella seconda lettura è quella che spinse l'Alukah dal regno animale al demonologico.
Che relazione ha l'Alukah con Lilith?
Condividono l'ufficio più che il sangue: entrambe sono figure femminili che attaccano di notte, prosciugano la vita dei dormienti e minacciano i neonati. Il folclore ebraico medievale le avvicinò fino a fare dell'Alukah una forma o una figlia di Lilith, sebbene i testi biblici non stabiliscano alcun legame tra loro.
L'Alukah è l'antenato del vampiro europeo?
Non in senso letterale, ma sì in quello della biblioteca. I demonologi cristiani la citavano insieme alla lamia greca e alla striga romana per dimostrare che il vampirismo era antico ed era nelle Scritture, e quella catena di autorità arriva fino ai trattati sui vampiri del XVIII secolo. È l'anello biblico di una genealogia culturale, non un antenato di sangue.
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