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Valac

Il presidente 62 della Goetia

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EuropaEuropa
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Rango
Presidente GoeticoLiv. 70
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Gerarchia
Signori DemoniaciLiv. 90

Il presidente 62, e il numero che gli si attribuisce male

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Valac, che compare anche come Volac, Valak o Valu, occupa il posto 62 fra i settantadue spiriti dell'Ars Goetia, il primo dei cinque libri del Lemegeton o Piccola chiave di Salomone, una compilazione del Seicento attribuita a Salomone senza alcun fondamento. L'attribuzione è un espediente di autorità, non un dato: il re biblico era morto da venticinque secoli quando il libro fu scritto.

La sua menzione più antica è anteriore e sta altrove: la Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, pubblicata nel 1577 come appendice al suo trattato De Praestigiis Daemonum. Lì si legge, in latino, «Volac magnus Præses», Volac gran presidente. E lì compare con un altro numero: **è lo spirito 50, non il 62**. L'elenco di Weyer ha sessantanove spiriti; l'Ars Goetia ne aggiunse quattro, riordinò l'insieme e arrivò a settantadue. Il 62 è il suo numero goetico e nient'altro, benché si ripeta come se fosse stata la sua identità fin dal principio.

Conviene inoltre sapere chi fu Weyer, perché cambia il senso dell'intero catalogo. Era medico, allievo di Agrippa, e pubblicò il suo elenco di demoni dentro un libro scritto per **fermare la caccia alle streghe**: sosteneva che le accusate erano donne malate o ingannate, non criminali, e che chi davvero trattava con gli spiriti era il mago dotto, non la contadina che si bruciava. Il repertorio infernale più citato d'Europa uscì dunque dalla penna di qualcuno che cercava di evitare esecuzioni.

Un bambino con ali d'angelo, e la monaca che non è lui

Il testo dell'Ars Goetia è scarno e va citato per intero perché ogni parola conta: appare «come un bambino con ali d'angelo, cavalcando un drago a due teste». Ali d'angelo, non di drago. La confusione è frequente e merita una sosta, perché cambia l'immagine: il bambino non è un cucciolo del mostro, è qualcosa di altro ordine montato sopra di esso.

I grimori non spiegano l'immagine, ed è proprio da lì che le viene la forza. Descrivono e non giustificano. Il contrasto fra la figura infantile e la cavalcatura si accorda col suo ufficio, che è trovare ciò che è sepolto: il bambino evoca l'innocenza che accede all'occulto, e il drago il guardiano di tesori dei miti antichi, da Fáfnir a quello che vegliava il vello. Ma questa è lettura nostra, non del testo.

Il suo sigillo, dice la Goetia, «va fatto e portato come un lamen», cioè come una placca appesa sul petto dell'officiante. Non è un disegno tracciato a terra né un oggetto che si sotterra: è un'insegna che si porta addosso, e quella precisione distingue il grimorio dalle versioni libere che circolano.

Resta ciò che quasi tutti cercano arrivando qui. Il Valak del cinema, la monaca demoniaca di The Conjuring 2 e di The Nun, **non ha nulla a che vedere con questo spirito**. È una creatura scritta nel 2016 per lo schermo: cambia il sesso, l'aspetto, l'epoca e l'ufficio, e conserva solo il nome. Un bambino alato su un drago che dice dov'è l'oro e dove sono le serpi non è una religiosa in abito nero. Saperlo non rovina il film: lo colloca.

Tesori e serpenti, e un rituale che i grimori non prescrivono

Il suo ufficio sono due cose che in realtà sono una. Dà risposte vere sui tesori nascosti e dice dove si possono vedere i serpenti, e il testo aggiunge un particolare che di solito cade nelle versioni riassunte: **li porta e li consegna all'officiante senza forza né violenza**. Non c'è lotta, non c'è astuzia, non c'è pericolo annunciato. È uno spirito che risponde. Comanda trenta legioni, numero modesto accanto ai grandi re, conforme a un ufficio di prospezione e non di guerra.

Che le due facoltà siano una si vede appena le si accosta: l'oro sepolto e il serpente attorcigliato sopra sono la stessa scena, e compare in mezza Europa e nel Vicino Oriente prima che esistesse alcun grimorio. Valac dice dov'è il ritrovamento e che cosa lo custodisce.

Due cose gli si attribuivano qui che non stanno in nessuna fonte. La prima è il rituale: si diceva che i grimori prescrivono di invocarlo nei giorni e nelle ore planetarie di Saturno o Mercurio, col sigillo in cera vergine dentro un triangolo e **offerte di sangue animale per assicurarne l'obbedienza**. L'Ars Goetia non fa nulla di tutto ciò. Il suo calendario va per **grado** (re, marchesi, duchi) e non spirito per spirito; il sigillo si porta come lamen; e l'unico sangue che il libro nomina, di un gallo nero, serve a fabbricare il Sigillo Segreto, non a comprare la sottomissione di alcuno. Attribuire istruzioni rituali a un testo che non ne dà è un errore serio, perché il lettore ci crede.

La seconda è la kundalini. Si diceva che i suoi serpenti evocano quel simbolismo ermetico; non possono. La kundalini è una nozione del tantrismo indiano che entra nell'occultismo occidentale alla fine dell'Ottocento, prima con la teosofia e poi con Il potere del serpente di Woodroffe, del 1919. Un testo del 1577 non può alludervi: la distanza è di più di trecento anni e di mezzo mondo.

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Conosciuto anche come

"Volac" "Valak"

Reliquie

Simbologia

🔥

Elemento

Terra

🔢

Numero

30

🎨

Colore

Dorato

🦁

Animali

Drago, Serpente

Sigilli:

Bambino AlatoDrago Bicefalo

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📅 Dai primi secoli cristiani ai tempi contemporanei (I-XXI sec.)

Studio sistematico di demoni, angeli caduti ed entità spirituali maligne nella tradizione cristiana, che comprende classificazioni gerarchiche in grimori come il Lemegeton e la Pseudomonarchia Daemonum, pratiche di esorcismo e invocazione in testi medievali e rinascimentali, riferimenti biblici al principe delle tenebre e legioni infernali, influenze sulla teologia scolastica, l'Inquisizione e l'occultismo successivo, con pratiche per discernere gli spiriti, combattere le possessioni e restaurare l'equilibrio divino contro le forze del male.

Fonti

📚

Pseudomonarchia Daemonum

Johann Weyer · 1577

Catalogo di sessantanove demoni incluso da Johann Weyer nella sua opera «De praestigiis daemonum» (1577). Descrive la gerarchia infernale, i suoi ranghi e uffici, ed è il precedente diretto dell’Ars Goetia e della demonologia occidentale successiva.

📚

Dizionario Infernale

Collin de Plancy · 1818

Dizionario demonologico di Collin de Plancy (1818), celebre per le illustrazioni di Louis Le Breton dell’edizione del 1863. Cataloga demoni, superstizioni ed esseri infernali, e rese popolare l’immagine visiva di molte entità della goezia.

📚

Ars Goetia

Anonimo · 1650

Prima sezione del Lemegeton o Chiave Minore di Salomone che enumera settantadue demoni.

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La scoperta della stregoneria (Scot)

Reginald Scot · 1584

Prima traduzione inglese dell'elenco di spiriti di Weyer, dentro un libro scritto per dimostrare che le streghe non esistevano e che le accusate erano vittime. Giacomo I lo fece bruciare.

Domande frequenti

Dove si menziona Valac per la prima volta?

Nella Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, del 1577, dove figura in latino come «Volac magnus Præses». Ma lì è lo spirito 50, non il 62: l'elenco di Weyer ne ha sessantanove, e l'Ars Goetia ne aggiunse quattro riordinando l'insieme fino a settantadue. Il 62 è il suo numero goetico e nulla più.

Valac ha ali d'angelo o di drago?

D'angelo. Sia l'Ars Goetia sia il latino di Weyer, «puer alis angeli», dicono lo stesso: un bambino con ali d'angelo in groppa a un drago a due teste. Le ali di drago sono un errore molto ripetuto, e non da poco: cambia l'immagine intera. Il bambino non è un cucciolo del mostro, è qualcosa di altro ordine che sta sopra.

Bisogna offrirgli sangue perché obbedisca?

No, e l'Ars Goetia non lo dice da nessuna parte. Il suo calendario rituale va per grado (re, marchesi, duchi) e non spirito per spirito, sicché non ci sono giorni di Saturno o di Mercurio assegnati a Valac; il sigillo non si fa in cera dentro un triangolo, ma si porta come lamen, appeso sul petto; e l'unico sangue che il libro nomina, di un gallo nero, serve a fabbricare il Sigillo Segreto e non a comprare la sottomissione di alcuno. Di Valac stesso dice proprio il contrario: consegna ciò che trova senza forza né violenza.

Valac è la monaca di The Conjuring?

No. La monaca demoniaca di The Conjuring 2 e di The Nun è una creatura scritta nel 2016 per il cinema, che condivide solo il nome con lo spirito del grimorio: cambia il sesso, l'aspetto, l'epoca e l'ufficio. Il Valac della Goetia è un bambino con ali d'angelo su un drago a due teste che dice dove sono i tesori sepolti e dove sono i serpenti. È oggi la confusione più diffusa sul suo conto, e conviene averla datata.

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Ultimo aggiornamento: 16 ago 2026