Valac
Valac, il 62º presidente della Goetia
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Origini nei Grimori Demonologici
Valac, noto anche come Volac o Valak, occupa la posizione 62 nella gerarchia della Goetia, un catalogo di 72 spiriti infernali compilato nell'Ars Goetia, parte del Lemegeton o Lesser Key of Solomon, un grimorio del XVII secolo attribuito pseudepigraficamente a Salomone. La sua prima menzione documentata appare nella Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, pubblicata nel 1577 come appendice al suo trattato De Praestigiis Daemonum, dove è descritto come lo spirito sessantaduesimo, un presidente potente dell'inferno. Weyer, medico e demonologo olandese, compilò questa lista basandosi su manoscritti precedenti di magia salomonica circolanti nell'Europa rinascimentale, influenzati da tradizioni cabalistiche e neoplatoniche. In questi testi, Valac si integra nella struttura goetica come duca o presidente, evidenziando il suo ruolo nella rivelazione di segreti terreni, riflettendo la fascinazione rinascimentale per la conoscenza occulta e il dominio sulla natura. Questa posizione numerica e ranghi gerarchici sottolineano la sistematizzazione pseudosolomonica dei demoni, adattata per invocazioni rituali con sigilli specifici.
Aspetto e Forma di Manifestazione
Nelle descrizioni canoniche della Pseudomonarchia Daemonum e Ars Goetia, Valac si manifesta come un piccolo bambino con ali d'angelo, cavalcando un drago a due teste che sputa fuoco, un'immagine che combina innocenza infantile con ferocia draconica, simboleggiando forse la dualità del suo potere rivelatore e distruttivo. Questa forma ibrida, con il bambino che rappresenta purezza o giovinezza eterna e il drago che evoca guardiani di tesori nelle mitologie antiche, sottolinea la sua associazione con segreti nascosti e creature sotterranee. I testi specificano che risponde cortesemente agli evocatori, parlando con voce chiara e obbediente, contrastando con la sua cavalcatura mostruosa. In varianti manoscritte del Lemegeton, come Sloane Ms. 2731, si dettagli il suo sigillo magico, un pentacolo intricato usato in cerchi di invocazione per il suo controllo. Questa iconografia visiva ha influenzato rappresentazioni occulte moderne successive, dove è spesso dipinto con abiti rinascimentali o armature leggere, enfatizzando il suo status presidenziale nella corte infernale.
Poteri, Legioni e Rituali
Valac possiede il potere di scoprire tesori nascosti sepolti e rivelare la posizione esatta delle serpi, sia velenose che guardiane di ricchezze, abilità che lo rendono un alleato inestimabile per alchimisti e cercatori di fortune nella tradizione goetica. Comando trenta legioni di spiriti, un numero modesto rispetto ai principi maggiori, ma sufficiente per operazioni di prospezione e localizzazione. I grimori prescrivono la sua invocazione in giorni e ore planetarie associate a Saturno o Mercurio, usando il suo sigillo in cera vergine entro un triangolo evocatorio, con offerte di incenso e sangue animale per assicurare obbedienza. In contesti storici, la sua specialità nelle serpi evoca simbolismi ermetici della kundalini o guardiani ctoni, mentre i tesori alludono alla trasmutazione spirituale. Sebbene obbediente, i testi avvertono della sua astuzia potenziale, raccomandando cerchi protettivi rinforzati. Il suo lascito perdura nella magia cerimoniale contemporanea, invocato per guida in esplorazioni occulte e recupero di conoscenze perdute.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Sigillo di Valac
Simbologia
Elemento
Terra
Numero
30
Colore
Dorato
Animali
Drago, Serpente
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Studio sistematico di demoni, angeli caduti ed entità spirituali maligne nella tradizione cristiana, che comprende classificazioni gerarchiche in grimori come il Lemegeton e la Pseudomonarchia Daemonum, pratiche di esorcismo e invocazione in testi medievali e rinascimentali, riferimenti biblici al principe delle tenebre e legioni infernali, influenze sulla teologia scolastica, l'Inquisizione e l'occultismo successivo, con pratiche per discernere gli spiriti, combattere le possessioni e restaurare l'equilibrio divino contro le forze del male.
Fonti
Pseudomonarchia Daemonum
Johann Weyer · 1577
Catalogo di sessantanove demoni incluso da Johann Weyer nella sua opera «De praestigiis daemonum» (1577). Descrive la gerarchia infernale, i suoi ranghi e uffici, ed è il precedente diretto dell’Ars Goetia e della demonologia occidentale successiva.
Ars Goetia
Anonimo · 1650
Prima sezione del Lemegeton o Chiave Minore di Salomone che enumera settantadue demoni.
La Chiave Minore di Salomone
Anonimo · XVII secolo
Grimorio anonimo del XVII secolo, detto anche Lemegeton, composto da cinque libri (Ars Goetia, Theurgia-Goetia, Ars Paulina, Ars Almadel e Ars Notoria). Cataloga spiriti celesti e infernali con le loro gerarchie, sigilli e rituali di invocazione.
Dizionario Infernale
Collin de Plancy · 1818
Dizionario demonologico di Collin de Plancy (1818), celebre per le illustrazioni di Louis Le Breton dell’edizione del 1863. Cataloga demoni, superstizioni ed esseri infernali, e rese popolare l’immagine visiva di molte entità della goezia.
Domande frequenti
In quale grimorio del XVII secolo è documentata per la prima volta la posizione di Valac nella gerarchia della Goetia?
Valac è documentato per la prima volta nella Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, pubblicata nel 1577 come appendice di De Praestigiis Daemonum. Il testo lo colloca come lo spirito sessantaduesimo e un presidente potente dell'inferno. Weyer compilò la lista basandosi su manoscritti precedenti di magia salomonica circolanti nell'Europa rinascimentale.
Quali attributi fisici caratteristici presenta Valac secondo le descrizioni canoniche della Pseudomonarchia Daemonum e dell'Ars Goetia?
Valac si manifesta come un piccolo bambino con ali d'angelo, cavalcando un drago a due teste che sputa fuoco. Questa forma ibrida combina innocenza infantile con ferocia draconica. I testi specificano che risponde cortesemente agli evocatori, parlando con voce chiara e obbediente, contrastando con la sua cavalcatura mostruosa.
Perché Valac è rappresentato come un bambino alato su un drago?
I grimori non lo spiegano, e questa è proprio la ragione della sua fama: descrivono l'immagine (un bambino con ali d'angelo montato su un drago a due teste) senza giustificarla. Il contrasto tra la figura infantile e la cavalcatura mostruosa si adatta alla sua funzione, trovare ciò che è sepolto: il bambino evoca l'innocenza che accede all'occulto, e il drago, il guardiano di tesori dei miti antichi. Il serpente che egli localizza è, allo stesso tempo, il pericolo e il segno che c'è qualcosa da custodire.
Che rango e numero di legioni occupa Valac all'interno della gerarchia dei presidenti goetici stabilita nell'Ars Goetia?
Valac occupa la posizione 62 nella gerarchia della Goetia come presidente. Comando trenta legioni di spiriti, un numero modesto rispetto ai principi maggiori, ma sufficiente per operazioni di prospezione e localizzazione. Questa posizione numerica e rango gerarchico sottolineano la sistematizzazione pseudosolomonica dei demoni adattata per invocazioni rituali.
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