Beelzebub
Beelzebub, principe delle mosche e signore delle legioni infernali
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Origini Mitiche di Beelzebub
Beelzebub, il cui nome deriva dall'ebraico 'Ba'al Zəbûb' che significa 'Signore delle Mosche', ha le sue radici nella divinità cananea-filistea Baal-Zebub, venerata a Ekron secondo il Secondo Libro dei Re (1:2-3), dove il re Ozia consultò questo dio per la sua malattia. Nella tradizione giudeo-cristiana, fu trasformato in un demone maggiore, principe tra i principi dell'Inferno. Nel Nuovo Testamento, è denominato 'il principe dei demoni' (Matteo 12:24), capace di espellere demoni per la sua autorità su di loro. In grimori medievali come la Pseudomonarchia Daemonum di Johann Weyer, è presentato come il secondo re dell'Inferno dopo Lucifero, comandando 66 legioni di spiriti maligni, associato alla corruzione e alla peste.
Aspetto e Simboli di Beelzebub
Beelzebub è descritto nei testi demonologici con un aspetto terrificante: testa di mosca gigante o corna ritorte, corpo umanoide peloso nero, ali di insetto traslucide e multiple estremità o coda di scorpione. Nel Dictionnaire Infernal di Collin de Plancy, appare come un demone obeso con corona, reggente uno scettro, circondato da uno sciame di mosche, simbolo di corruzione e decomposizione. I suoi occhi brillano di malizia, ed esala vapori fetidi che diffondono malattie e pestilenze, riflettendo la sua natura di signore delle mosche e ladro di anime mediante tentazioni carnali.
Poteri e Abilità di Beelzebub
I poteri di Beelzebub includono incitare gola e avidità, scatenare piaghe di insetti, seminare discordie e ribellioni, e causare dipendenze fisiche e spirituali. Come signore delle mosche, controlla sciami che divorano cadaveri e trasmettono epidemie, simbolo di decomposizione morale e corporea. Nella gerarchia infernale, rivaleggia con Satana o agisce come suo luogotenente, mentore di demoni come Asmodeo e Lilith, invocato nella magia nera per concedere potere mondano in cambio dell'anima, ma punisce i presuntuosi con malattie incurabili e follia.
Culto e Eredità Culturale di Beelzebub
Beelzebub incarna la trasformazione di dèi pagani in simboli del male nelle tradizioni abramitiche, emblema di gola e corruzione come uno dei sette principi del peccato. Nella cultura popolare, ha ispirato 'Il Signore delle Mosche' di Golding, incarnazione del male umano innato. È adorato in culti satanici moderni come patrono della ribellione e della libertà corporea, con rituali che includono sacrifici di insetti e inni invertiti del Nuovo Testamento. In demonologia, rimane il secondo demone più potente, alleato di Lucifero nella guerra spirituale eterna contro il bene.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Scettro delle Mosche
🏺 Corona dell'Inferno
Simbologia
Elemento
Aria Fetida
Numero
66
Colore
Nero
Animali
Mosca Infernale, Scorpione Demoníaco
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
Mentore di
Servo di
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
La mitologia cananea si sviluppò tra i popoli semitici che abitavano la regione di Canaan, situata nel Levante mediterraneo, dalla fine del terzo millennio a. C. fino alla prima metà del primo millennio a. C. Le principali fonti per la sua conoscenza provengono dai testi scoperti a Ugarit, nonché da riferimenti in documenti egizi, ittiti ed ebraici. Questa tradizione faceva parte di un insieme più ampio di religioni dell’antico Vicino Oriente e condivideva elementi con le mitologie mesopotamica ed egizia, pur conservando tratti propri legati all’ambiente costiero e agricolo della zona. Nel pantheon cananeo occupavano un posto di rilievo le divinità legate alla fertilità, alla tempesta e al mare. Baal, dio della pioggia e della vegetazione, svolgeva un ruolo centrale nei miti di combattimento contro le forze del caos, mentre Asherah, associata alla maternità e agli alberi sacri, figurava come consorte del dio supremo El. Altre figure rilevanti includevano Astarte, Dagan e Mot, che incarnavano rispettivamente aspetti della guerra, del grano e della morte. Il culto si praticava in santuari locali e templi, con rituali volti ad assicurare la prosperità agricola e la protezione delle città-stato. L’influenza della mitologia cananea si percepisce nelle tradizioni successive del Levante, soprattutto nella religione dell’antico Israele, dove certi elementi furono reinterpretati o respinti. Resti epigrafici e archeologici rinvenuti in Fenicia e Palestina attestano la continuità di alcuni culti fino all’epoca ellenistica, momento in cui si verificò una progressiva fusione con divinità greche e romane.
Fonti
Pseudomonarchia Daemonum
Johann Weyer · 1577
Catalogo di sessantanove demoni incluso da Johann Weyer nella sua opera «De praestigiis daemonum» (1577). Descrive la gerarchia infernale, i suoi ranghi e uffici, ed è il precedente diretto dell’Ars Goetia e della demonologia occidentale successiva.
Il Paradiso perduto
John Milton · 1667
Poema epico di John Milton (1667) sulla caduta dell'uomo, che elenca gli angeli caduti (tra cui Dagon) divenuti idoli pagani.
Dizionario Infernale
Collin de Plancy · 1818
Dizionario demonologico di Collin de Plancy (1818), celebre per le illustrazioni di Louis Le Breton dell’edizione del 1863. Cataloga demoni, superstizioni ed esseri infernali, e rese popolare l’immagine visiva di molte entità della goezia.
Antico Testamento
Tradizione ebraica · c. 600 a.C.
La Bibbia: Antico Testamento, specialmente 2 Re 1:2-3, menziona Baal-Zebub come dio di Ekron, origine del demoniaco Beelzebub.
Domande frequenti
Da quale divinità cananea deriva il nome di Beelzebub e come fu trasformato in demone nella tradizione giudeo-cristiana?
Beelzebub deriva dal dio cananeo-filisteo Baal-Zebub, venerato a Ekron secondo il Secondo Libro dei Re. Nella tradizione giudeo-cristiana fu trasformato in demone maggiore e principe dell'Inferno. Il Nuovo Testamento lo chiama principe dei demoni e i grimori medievali lo collocano come secondo re dopo Lucifero.
Quali poteri caratteristici esercita Beelzebub secondo i grimori e la demonologia medievale?
Beelzebub incita gola e avidità, scatena piaghe di insetti e semina discordie e ribellioni. Controlla sciami che divorano cadaveri e trasmettono epidemie. Invocato nella magia nera concede potere mondano in cambio dell'anima, ma punisce i presuntuosi con malattie incurabili e follia.
Quali relazioni mantiene Beelzebub con Satana, Asmodeo e Lilith nella gerarchia infernale?
Beelzebub rivaleggia con Satana per il dominio delle legioni infernali e si posiziona come secondo in potere o luogotenente occasionale. Agisce come mentore di Asmodeo e Lilith, guidandoli in corruzione, pestilenze e dominio sulle legioni. Favorisce il loro ruolo in ribellione e tentazioni carnali.
Che posto occupa Beelzebub nella gerarchia infernale secondo la Pseudomonarchia Daemonum?
Secondo la Pseudomonarchia Daemonum, Beelzebub è il secondo re dell'Inferno dopo Lucifero. Comanda 66 legioni di spiriti maligni. È associato alla corruzione e alla peste come uno dei principi del peccato.
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