Satana
Il Grande Avversario
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Origini di Satana
Nelle tradizioni mitologiche abramitiche, Satana emerge come figura primordiale di opposizione divina, inizialmente non come antagonista assoluto ma come accusatore celeste. Nel Libro di Giobbe della Bibbia ebraica, si presenta come 'ha-Satan', l'Avversario, un membro del consiglio divino che mette alla prova la fede umana con il permesso di Yahweh, mettendo in discussione la lealtà disinteressata dell'uomo retto. Questa concezione precoce lo lega a ruoli di procuratore angelico, lontano dal male incarnato. Testi apocrifi come il Libro di Enoch espandono il suo mito, associandolo ad angeli caduti noti come Vigilanti, guidati da figure come Azazel o Semjaza, che discesero sulla Terra per unirsi a donne mortali, generando nefilim e corrompendo la creazione. La fusione con miti babilonesi di ribellioni celesti, come quello di Tiamat e Marduk, impregna la sua immagine di caos primordiale che sfida l'ordine cosmico. Nell'ebraismo intertestamentario, evolve in un principe dei demoni, Belial o Mastema, sovrano di forze impure che tentano e accusano.
Aspetto e Manifestazioni
L'iconografia di Satana varia drasticamente a seconda dell'epoca e della tradizione, riflettendo paure culturali e teologiche. Nell'arte cristiana medievale, è raffigurato come un drago alato con corna ritorte, coda prensile e artigli, ispirato alle visioni apocalittiche del Libro della Rivelazione dove divora anime o flagella con la coda. L'influenza pagana incorpora tratti di Pan o Cernunnos: corna di capra, zoccoli fessi e fallo eretto, simboleggiando lussuria bestiale e fertilità pervertita. Durante il Rinascimento, artisti come Gustave Doré lo umanizzano in forme seducenti o maestose, come l'angelo caduto con ali spezzate nel Paradiso Perduto di Milton, con bellezza tragica e alone di orgoglio ribelle. Nel folclore popolare, adotta maschere mutevoli: il corvo nero dei Grimm, il gatto infernale delle streghe o il toro impazzito nei rituali sabbatici. Nelle visioni cabalistiche, appare come Samael, il veleno di Dio, un essere androgino di fuoco nero e occhi come brace, cavalcato su un drago scarlatto.
Influenza e Relazioni
Satana esercita dominio su legioni infernali nelle gerarchie demoniache dettagliate in grimori come la Chiave di Salomone, dove occupa l'apice come Luxfer o Lucifero, sovrano di principi come Belzebù (signore delle mosche, gola), Asmodeo (lussuria) e Mammon (avarizia). La sua rivalità primordiale con l'Arcangelo Michele culmina nella guerra celeste profetizzata in Apocalisse 12, dove è scagliato dal cielo con il suo stuolo draconiano. Nell'esoterismo moderno, è sincretizzato con Prometeo, portatore del fuoco rubato, o Seth egiziano, dio del deserto e caos necessario. Relazioni ambivalenti con Lilith, sua consorte nel folclore ebraico, madre dei demoni lilim, o con angeli caduti come Azazel, istruttore di armi e cosmetici proibiti. Nel satanismo contemporaneo di LaVey, trascende a simbolo di individualismo ribelle contro la tirannia divina, non entità letterale ma archetipo psicologico di autoaffermazione.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Tridente Infernale
🏺 Mela Proibita
🏺 Corna del Diavolo
Simbologia
Elemento
Fuoco Infernale
Numero
666
Colore
Rosso Sanguigno
Animali
serpente, capra nera, drago
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
Padrone di
Variante culturale di
Forma precedente di
Helel ben Shahar è la designazione ebraica della stella del mattino, figlio dell'aurora, in Isaia 14:12, interpretato nella tradizione cristiana come la forma pre-caduta e gloriosa di Satana prima della sua ribellione per superbia.
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Ebraismo, cristianesimo e islam condivisi.
Fonti
Libro dell'Apocalisse
Juan de Patmos · 95
Ultimo libro del Nuovo Testamento, attribuito a Giovanni di Patmos (c. 95). La sua visione apocalittica è popolata di angeli, la bestia, il drago e i cavalieri della fine dei tempi, ed è fonte primaria di innumerevoli figure dell’escatologia cristiana.
Zohar
Moisés de León (atrib.) · c. 1280
Opera centrale della Kabbalah, apparsa nella Spagna del XIII secolo e attribuita a Mosè de León. Commenta misticamente la Torah ed espone le sefirot, i mondi spirituali e le potenze angeliche e demoniache dell'esoterismo ebraico.
Libro di Ezechiele
Ezequiel ben Buzi (atribuido) · c. 593-571 a.C.
Il Libro di Ezechiele è uno dei grandi profeti dell'Antico Testamento, che narra visioni e profezie del profeta Ezechiele durante l'esilio babilonese, inclusi carro divino, valle di ossa secche e tempio futuro.
Dizionario Infernale
Collin de Plancy · 1818
Dizionario demonologico di Collin de Plancy (1818), celebre per le illustrazioni di Louis Le Breton dell’edizione del 1863. Cataloga demoni, superstizioni ed esseri infernali, e rese popolare l’immagine visiva di molte entità della goezia.
La Chiave Minore di Salomone
Anonymous · 17th century
Grimorio anonimo del XVII secolo, detto anche Lemegeton, composto da cinque libri (Ars Goetia, Theurgia-Goetia, Ars Paulina, Ars Almadel e Ars Notoria). Cataloga spiriti celesti e infernali con le loro gerarchie, sigilli e rituali di invocazione.
Libro di Giobbe
Tradición bíblica · c. 600-400 a.C.
Il Libro di Giobbe dell'Antico Testamento descrive Leviatano nel capitolo 41 come mostro marino invincibile, prova del potere di Dio.
Libro di Isaia
Isaías (atribuido tradicionalmente) · siglo VIII a.C.
Il Libro di Isaia nell'Antico Testamento contiene profezie di Isaia circa 700-680 a.C. coprendo giudizio, salvezza e messianismo.
Il Corano
Mahoma (revelación tradicional) · 632
Libro sacro dell’islam, rivelato al profeta Maometto nel VII secolo. Oltre al suo messaggio religioso, menziona angeli come Jibril e Mika’il, i jinn creati dal fuoco senza fumo e figure come Iblis, ed è fonte primaria di numerosi esseri della tradizione islamica.
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