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Danel il Caduto

Legato per settanta generazioni

A cura diCreato ilAggiornato il

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Asia
IsraeleTerra Santa(Israele)
IsraeleMonte Hermon(Israele)
👁️‍🗨️
Rango
Vigilante CadutoLiv. 90
🌌
Gerarchia
GrigoriLiv. 90

Albero genealogico

Danel il Caduto
Danel il Caduto🪽 Angelo CadutoAttuale

Ciò che fecero i duecento

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La caduta di Danel non ha una scena propria: ha la scena di tutti. Dopo il giuramento sulla cima dell'Hermon, i duecento scendono e fanno esattamente ciò che avevano concordato. «E presero per sé mogli, e ciascuno scelse la sua, e cominciarono a entrare da loro e a contaminarsi con loro», dice 1 Enoch 7:1. Dallo stesso versetto escono le arti: insegnarono loro incantesimi e sortilegi, e il taglio delle radici, e fecero loro conoscere le piante. Ciò che segue è il disastro. Le donne concepiscono e partoriscono giganti di tremila cubiti, e quei figli consumano tutto ciò che gli uomini producono finché gli uomini non riescono più a nutrirli; allora i giganti si volgono contro gli uomini, e poi gli uni contro gli altri, e infine contro gli uccelli, le bestie, i rettili e i pesci, e ne divorano la carne e ne bevono il sangue. La terra, dice il testo, accusa gli iniqui. Questo è il fascicolo di Danel il Caduto, ed è letteralmente lo stesso fascicolo degli altri centonovantanove. Nessuna riga di 1 Enoch gli attribuisce una moglie con un nome, un figlio con un nome, un'arte precisa né una scena a parte. La sua caduta consiste nell'esserci stato, e il testo non gli concede meno di questo né gli concede di più.

La sentenza

La punizione arriva per ordine diretto e con un esecutore nominato. In 1 Enoch 10:11-12 il Signore comanda a Michele: «va', lega Semyaza e i suoi soci, che si sono uniti a donne per contaminarsi con loro in tutta la loro impurità. E quando i loro figli si saranno uccisi a vicenda e avranno visto la distruzione dei loro cari, legali saldamente per settanta generazioni nelle valli della terra, fino al giorno del loro giudizio e della loro consumazione, finché non si compia il giudizio eterno». Il versetto seguente chiude la porta: «in quei giorni saranno condotti nell'abisso di fuoco, al tormento e alla prigione in cui saranno rinchiusi per sempre». Danel sta dentro quel plurale, e quella è tutta la sua condanna e tutto il suo presente. La geografia della pena compare più avanti nel libro. In 1 Enoch 14:5 si nega loro espressamente ciò che più vorrebbero: «non salirete al cielo per tutta l'eternità, ed è stato decretato che siate legati sulla terra per tutti i giorni del mondo». In 21:1-10 Enoch visita il luogo e lo descrive come caotico e terribile, con fuoco che arde e un abisso aperto, e la sua guida gli spiega che è «la prigione degli angeli, e qui saranno trattenuti per sempre». E in 19:1 si aggiunge l'effetto collaterale più crudele della sentenza: gli spiriti dei loro figli giganti restano sciolti per il mondo, corrompendo gli uomini e facendoli sacrificare ai demoni, fino al giorno del grande giudizio. La condanna, dunque, non è finita. Nei termini del testo stesso, Danel il Caduto è ancora legato, in attesa che si esaurisca un termine che si conta in generazioni.

Il vuoto e ciò che vi hanno messo dentro

Un Vigilante senza atto proprio lascia un vuoto, e i vuoti si riempiono. Conviene dire che cosa si è messo dentro a Danel il Caduto, perché quasi nulla di ciò regge una verifica. Circola che il suo nome celeste fosse Daneliel e che avesse undici ali di fuoco; che forgiò una Corona di Spine Stellari che dà visioni in cambio della ragione; che generò dei «nefilim stellari»; che fu rivale personale dell'arcangelo Uriele in una Battaglia delle Ali Spezzate. Nulla di ciò sta in 1 Enoch, né nel Libro dei Giubilei, né in alcun testo antico: sono invenzioni recenti, del tipo che producono i generatori di contenuti, e il loro marchio di fabbrica è che suonano come mitologia senza esserlo. Il caso più istruttivo è il pentagramma rovesciato che di solito accompagna la sua iconografia, perché quello sì ha una storia, solo che non è la sua. La stella a cinque punte è un simbolo antichissimo e diffusissimo, ma la lettura per cui rivolta in basso significhi il male è moderna e si può datare: Éliphas Lévi, nel suo Dogma e rituale dell'alta magia (1854-1856), contrappone il pentagramma con una punta in alto, che fa salire lo spirito, a quello con due punte in alto, in cui vede la figura del caprone del sabba. Stanislas de Guaita, ne La chiave della magia nera (1897), disegna la testa di caprone iscritta nella stella rovesciata, e di lì la riprende nel 1966 la Chiesa di Satana per il proprio sigillo. Vale a dire: un simbolo dell'occultismo francese dell'Ottocento applicato, milleottocento anni dopo, a un angelo di un'apocalisse giudaica scritta in aramaico verso il III secolo a. C. Darlo a Danel come emblema proprio non è tradizione, è anacronismo. Per questo questa scheda preferisce restare corta e dire ciò che c'è: un nome in un elenco, un giuramento su una cima, dei figli mostruosi che si uccisero fra loro, e una catena in una valle che, secondo il testo, non si è ancora aperta.

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Conosciuto anche come

"Danel il Ribelle" "Signore delle Ombre"

Reliquie

Simbologia

🔥

Elemento

Fuoco

🔢

Numero

70

🎨

Colore

Nero

🦁

Animali

Corvo

Sigilli:

Catena della valleSettanta generazioniSotto le colline

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Terra Santa
📅 Dall'era talmudica ai tempi moderni (I-XX sec.)

Tradizioni esoteriche e cabalistiche nell'ebraismo, che comprendono il misticismo Merkavah dell'era talmudica, la Kabbalah zoharica del XIII secolo, la Kabbalah lurianica del XVI secolo, il movimento chassidico del XVIII secolo e varie pratiche meditative, contemplative e visionarie volte ad ascendere attraverso i mondi spirituali, invocare nomi divini e raggiungere l'unione mistica con il divino mentre si svelano i segreti dell'universo creatore.

Fonti

📚

Libro di Enoch

Anonimo · 300 a.C.

Testo apocrifo ebraico che descrive la caduta dei veglianti e i loro insegnamenti proibiti.

📚

Libro dei Giubilei

Attribuito a Mosè · II sec. a.C.

Il Libro dei Giubilei, testo pseudepigrafo ebraico (II sec. a.C.), riscrive Genesi ed Esodo, menzionando i Vigilanti e i loro leader inclusi riferimenti ad Azazel come corruttore che insegna idolatria e fornicazione, rafforzando il suo ruolo nella tradizione enochiana e giustificando il Diluvio come punizione.

📚

Dogma e rituale dell’alta magia

Éliphas Lévi · 1854-1856

Opera di Éliphas Lévi pubblicata in due parti (Dogma, 1854; Rituale, 1856), pietra angolare dell’occultismo francese dell’Ottocento. Si cita qui perché in essa viene fissata la lettura moderna del pentagramma secondo il suo orientamento: con una punta in alto fa salire lo spirito, con due punte in alto disegna il caprone del sabba. Il collegamento è alla seconda edizione del 1861, di pubblico dominio.

Domande frequenti

Che cosa fece esattamente Danel per cadere?

Lo stesso che gli altri centonovantanove, e nulla di più. Giurò sull'Hermon, scese, prese moglie e partecipò all'insegnamento di incantesimi e del taglio delle radici che 1 Enoch 7:1 attribuisce al gruppo. Il testo non gli dà moglie con nome, figlio con nome né arte propria: la sua caduta è strettamente collettiva.

Quanto dura la sua punizione?

Settanta generazioni legato nelle valli della terra, e dopo l'abisso di fuoco per sempre. L'ordine è di 1 Enoch 10:12 e lo esegue Michele. In 14:5 si proibisce loro inoltre di salire al cielo per tutta l'eternità, e in 21:10 Enoch vede il luogo e la sua guida lo chiama «la prigione degli angeli». Secondo il testo, il termine non è ancora scaduto.

Da dove viene il pentagramma rovesciato che gli attribuiscono?

Dall'occultismo francese dell'Ottocento, non da 1 Enoch. Éliphas Lévi contrappose nel 1854-1856 il pentagramma con una punta in alto a quello con due, vedendo in quest'ultimo il caprone del sabba; Stanislas de Guaita disegnò nel 1897 la testa di caprone dentro la stella rovesciata, e di lì la riprese nel 1966 la Chiesa di Satana. Applicarlo a un angelo di un testo del III secolo a. C. è anacronismo.

Ebbe figli nefilim con un nome proprio?

No. 1 Enoch 7:2 dice che le donne partorirono giganti di tremila cubiti, ma parla sempre al plurale e non ne nomina alcuno come figlio di un Vigilante preciso. Danel è padre di nefilim per appartenenza al gruppo, come per appartenenza è condannato. Gli spiriti di quei giganti, secondo 19:1, rimasero sciolti per il mondo dopo la loro morte.

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Ultimo aggiornamento: 10 set 2026