Tamamo no Mae
Tamamo no Mae, la seduttrice imperiale transmigratoria a nove code
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Giappone(Giappone)⇄ Varianti culturali (3)
4 esseri nella stirpe
Origini di Tamamo-no-Mae
Tamamo-no-Mae (玉藻前) è la più celebre delle kitsune malvagie della leggenda giapponese, una volpe a nove code la cui storia si fissò nel periodo medievale, soprattutto nei racconti otogizōshi come il Tamamo no Sōshi e nel teatro nō e kabuki. Secondo la leggenda pienamente sviluppata, si tratta di una stessa volpe millenaria che si incarnò successivamente in diverse corti dell'Asia: in Cina come Daji, la concubina che rovinò l'ultimo re della dinastia Shang; in India come la consorte di un principe leggendario (identificata con la figura di Hua Yang o «Lady Kayō»); e infine nel Giappone dell'imperatore Toba, verso il XII secolo, sotto il nome di Tamamo-no-Mae. Questa catena di incarnazioni, propria della tradizione giapponese tardiva, ne fa l'archetipo supremo della seduttrice fatale.
Natura e poteri
Alla corte dell'imperatore Toba, Tamamo-no-Mae si presentò come una dama di bellezza ed erudizione incomparabili, ammirata per il suo sapere, finché il sovrano si ammalò senza causa apparente. L'onmyōji (maestro di yin-yang) Abe no Yasunari (in alcune versioni, un discendente di Abe no Seimei) scoprì mediante la divinazione che la dama era in realtà una volpe a nove code che prosciugava la vita dell'imperatore. Smascherata, la creatura fuggì nelle pianure di Nasu, dove fu inseguita e abbattuta dai guerrieri Miura no Suke e Kazusa no Suke. La tradizione le attribuisce la bellezza immutabile, la trasformazione in volpe dorata a nove code e il potere di manipolare un'intera corte, prosciugando l'energia vitale del monarca che serviva.
Simboli e retaggio
Dopo la sua morte, secondo la leggenda, lo spirito di Tamamo-no-Mae si trasformò nella Sesshō-seki (殺生石), la «pietra che uccide», una roccia vulcanica di Nasu che emanava gas velenosi e dava la morte a quanti le si avvicinavano, finché il monaco Gennō la esorcizzò e la spaccò. La pietra, un luogo reale, si fratturò in modo naturale nel marzo del 2022, fatto che ravvivò la fama della leggenda. Tamamo-no-Mae appare rappresentata nell’opera di Toriyama Sekien e in innumerevoli pezzi di teatro e arte giapponese come emblema della seduttrice imperiale. Mantiene una relazione di variante culturale con lo huli-jing cinese (attraverso Daji) e incarna, all’interno della famiglia della volpe a nove code, il culmine della via della seduzione e dell’ambizione, in opposizione alle forme ascetiche e benevole dell’archetipo.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Ventaglio ōgi dorato con calligrafia classica giapponese
Simbologia
Elemento
Fuoco Yin
Numero
9
Colore
Oro imperiale
Animali
Kitsune dorata a nove code, Gru coronata giapponese, Cigno nero
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
🔗 Relazioni con altri esseri
🗺️Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
📜 Mitologie
Il folclore giapponese comprende tradizioni orali, miti, leggende e creature soprannaturali come yōkai e kami, compilati in testi illustrati del periodo Edo da Toriyama Sekien in opere come Gazu Hyakki Yagyō e Konjaku Hyakki Shūi, riflettendo credenze animiste shintoiste, timori ecologici di inondazioni e siccità, e rispetto per la natura in fiumi, laghi e risaie di regioni come Shiga, Osaka e Kyoto.
Fonti
Konjaku Monogatarishū
Unknown compiler · XII secolo
Vasta raccolta giapponese di oltre mille racconti (setsuwa) della tarda epoca Heian (circa XII secolo). Riunisce storie buddhiste, profane e soprannaturali da India, Cina e Giappone, ed è fonte essenziale di yōkai, oni e spiriti del folclore giapponese.
Otogibōko di Asai Ryōi
Asai Ryōi · 1660
Otogibōko (1666) di Asai Ryōi, raccolta giapponese di storie di fantasmi (kaidan) del periodo Edo, adattata da racconti cinesi. Rese popolari storie di yūrei e spiriti vendicativi, come la celebre "La lanterna delle peonie" (Botan Dōrō).
Gazu Hyakki Yagyō
Toriyama Sekien · 1776
Bestiario illustrato di Toriyama Sekien, parte della sua influente serie di cataloghi di yokai (1776-1784) che definì l'immagine classica delle creature del folclore giapponese.
Domande frequenti
Come ebbe origine l’identità transmigratoria di Tamamo no Mae?
Sincretizza Daji della Cina Shang, la principessa Kayō dell’India e la dama di corte Heian del Giappone del XII secolo in un’unica kitsune a nove code.
Quale potere permette a Tamamo no Mae di influenzare gli imperatori senza assassinarli direttamente?
Il drenaggio sostenuto del qi imperiale unito alla proiezione di illusioni massive che indeboliscono progressivamente il monarca.
Che relazione mantiene Tamamo no Mae con la pietra Sessho-seki?
Dopo la caccia a Nasu il suo qi residuo contaminò la roccia vulcanica che avvelenò per ottocento anni chi si avvicinava; la pietra resta legata alla sua essenza.
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