Vukodlak
Vukodlak, la parola che nomina il lupo o il vampiro a seconda della regione
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Europa

+1Slavi meridionali(Serbia, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Montenegro)⇄ Varianti culturali (4)
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Origini ed etimologia del vukodlak nei Balcani
Il vukodlak nasce dal folclore slavo meridionale, e il suo nome dice tutto: da vuk, lupo, e dlaka, pelo. È lo stesso termine che in sloveno dà volkodlak e in slovacco vlkodlak, e in quelle lingue significa lupo mannaro e nient'altro. In serbo-croato, invece, la parola è slittata. In Bosnia, Montenegro e nella Serbia occidentale, vukodlak è la parola corrente per vampiro; nella Serbia orientale e in Bulgaria si dice vampir, e il termine lupino conserva il suo senso originario.
Vuk Karadžić raccolse entrambe le accezioni nel suo dizionario serbo del 1818, e non le presentò come fasi di alcunché. Le presentò per quel che sono: due definizioni diverse a seconda di dove si domandi. In Serbia, scrisse, il vukodlak è il morto che si leva dalla tomba gonfio di sangue per strangolare il bestiame e visitare i vivi. In Dalmazia, un uomo vivo che di notte si muta in lupo.
Una parola, due creature
Di qui viene la fama del vukodlak come creatura doppia, e conviene precisare in che cosa consista quella dualità, perché non è quella che si racconta di solito. Non si tratta di un ciclo obbligatorio per cui ogni vukodlak sia prima lupo e poi vampiro. Si tratta di una sola parola che nomina due cose diverse in due regioni diverse: il serbo che teme il vukodlak teme un cadavere, e il dalmata che teme il vukodlak teme un vicino che corre di notte. Nessuno dei due attraversa la fase dell'altro.
Dove i due usi convivono, la tradizione ha gettato un ponte fra loro, e di lì viene la credenza che è invece attestata: che chi fu lupo mannaro in vita si leva come vampiro alla morte. Conviene leggerla per quel che è, una cucitura fra due definizioni e non la natura della creatura. Quella cucitura spiega perché nei Balcani le superstizioni contro gli uni e gli altri condividano gli stessi metodi, e perché il vukodlak occupi il punto esatto in cui l'Europa occidentale separò il lupo mannaro dal vampiro e la lingua slava meridionale non lo fece mai.
Rimedi tradizionali e superstizioni condivise
I rimedi contro il vukodlak coincidono con quelli del vampiro balcanico: esumazione del cadavere, palo di legno e fuoco purificatore. Queste pratiche si applicano perché la licantropia in vita prepara il vampirismo dopo la morte. I racconti insistono che solo la distruzione completa del corpo ferma gli attacchi notturni. Il simbolismo della tomba aperta e della luna rafforza la necessità di questi riti. I rapporti del XVIII secolo su casi come Arnold Paole confermano l'uso diffuso di queste misure in Serbia e regioni vicine. Questa coincidenza di rimedi spiega perché nei Balcani lupi mannari e vampiri condividono le stesse superstizioni. Le fonti orali preservano queste pratiche come difesa comunitaria contro la minaccia unificata.
Simbologia
Elemento
Lupo
Numero
1
Colore
Rosso
Animali
Lupo
Sigilli:
Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
Nell’Atlante
Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.
Mitologie
Folclore slavo include domovoi (spiriti domestici), leshy (guardiani dei boschi), rusalki (ninfe acquatiche), Baba Yaga (strega), bosorka (streghe), vodyanoi (signori delle paludi), radicato in credenze pagane precristiane in Russia, Polonia, Ucraina.
Fonti
Il Vampiro, i Suoi Parenti e Amici
Montague Summers · 1928
Compendio di Montague Summers (Londra, 1928) sulla credenza vampirica dall'antichità all'Europa moderna. È opera di erudizione diseguale e di metodo credulo, ma raccoglie una messe di fonti di prima mano difficile da trovare riunita altrove, in particolare sul vrykolakas greco e sul lessico slavo del vampiro.
Il lupo mannaro: contributo alla storia delle leggende
Wilhelm Hertz · 1862
Studio filologico tedesco che raccoglie i processi di licantropia del Sacro Impero, fra cui quello di Bedburg, e distingue la cintura di pelle di lupo dei processi reali dalle aggiunte posteriori della letteratura popolare.
Dizionario serbo
Vuk Stefanović Karadžić · 1818
Opera lessicografica di Vuk Karadžić che compila la tradizione orale serba del XIX secolo includendo credenze su creature notturne.
Domande frequenti
Ogni vukodlak fu lupo mannaro prima di essere vampiro?
No. La sua dualità è geografica, non temporale. Karadžić registrò nel 1818 che in Serbia la parola indicava il morto che esce dalla tomba e in Dalmazia il vivo che di notte si muta in lupo: due definizioni, non due fasi. Dove i due usi convivevano, la tradizione li legò con la credenza che il licantropo si levi come vampiro, ma quella è una cucitura fra significati e non la natura della creatura.
Quali rimedi si applicano contro il vukodlak?
I rimedi includono esumazione, palo di legno e fuoco. Queste pratiche si usano perché la licantropia prepara il vampirismo post mortem secondo i racconti balcanici.
In che modo il vukodlak influenzò il vurdalak di Puškin?
La deformazione del nome vukodlak ha originato il termine vurdalak usato da Puškin. Questo collegamento mostra la diffusione della figura balcanica nella letteratura russa del XIX secolo.
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