Vrykolakas
Vrykolakas, il vampiro greco del cadavere sepolto male
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Isole Greche(Grecia)
Grecia antica(Grecia)⇄ Varianti culturali (3)
4 esseri nella stirpe
Origini del vrykolakas
Il vrykolakas (βρυκόλακας) è il morto rianimato del folklore greco, un revenant il cui nome, di origine slava, condivide radice con altri termini vampirici dei Balcani. Secondo la tradizione, diventava vrykolakas chi moriva in uno stato di impurità o sotto maledizione: gli scomunicati dalla Chiesa (ai quali si credeva che la terra non accettasse), coloro che morivano senza battesimo o di morte violenta, i suicidi, o chi aveva condotto una vita perversa. Una credenza particolare sosteneva che potesse diventare vrykolakas anche chi avesse mangiato la carne di un animale ucciso da un lupo. La Chiesa ortodossa, che considerava l'incorruttibilità del corpo un segno ambiguo, contribuì a fissare la credenza che certi defunti non trovassero riposo.
Aspetto e caratteristiche
A differenza del vampiro pallido e emaciato della letteratura, il vrykolakas è descritto come un cadavere gonfio e teso, con la pelle scurita, rossastra o violacea, con il corpo gonfio dai gas della decomposizione, aspetto che l'etnografia collega all'osservazione reale dei cadaveri. Gli si attribuisce una natura pienamente corporea: non è un fantasma, ma un corpo tangibile dotato di una forza smisurata, capace di forzare porte. Vagabonda di notte e, in alcune tradizioni, bussa alle porte delle case e pronuncia il nome degli abitanti; si credeva che rispondere alla prima chiamata portasse la morte, per cui si raccomandava di attendere sempre la seconda. La sua vicinanza portava malattia, incubi e sventura alla comunità.
Poteri e debolezze
Il vrykolakas propaga epidemie e morti nel villaggio, esaurisce i vivi, attacca il bestiame e viene accusato di sedersi sul petto dei dormienti. Gli si attribuisce una forza molto superiore a quella umana e una virulenza crescente con il passare del tempo se non viene distrutto. Tra i suoi limiti, la tradizione segnala l'incapacità di agire di giorno, quando deve rimanere nella tomba, e il potere protettivo dei simboli cristiani, l'acqua benedetta e il canto del gallo all'alba. La sua attività era associata soprattutto alle isole dell'Egeo, dove le credenze erano particolarmente intense, come attestano racconti raccolti da viaggiatori europei dei secoli XVII e XVIII.
Distruzione e eredità
Per farla finita con un vrykolakas si esumava il cadavere, spesso di sabato, giorno in cui la tradizione sosteneva che il revenant dovesse rimanere nella sua tomba. I metodi includevano conficcare un paletto nel corpo, decapitarlo o, soprattutto nelle isole, incenerirlo completamente, qualcosa che cozzava con la dottrina ortodossa sulla resurrezione corporea e provocava tensioni con la Chiesa. Lo studioso León Allacio descrisse queste credenze nel suo trattato De Graecorum hodie quorundam opinationibus (1645), una delle fonti più antiche sull'argomento. Il vrykolakas si annovera tra gli antecedenti folclorici del vampiro moderno e costituisce la variante greca di una figura comune a tutti i Balcani, imparentata con lo strigoi rumeno e gli upir slavi.
Conosciuto anche come
Reliquie
🏺 Palo di Biancospino
🏺 Sudario Funebre
Simbologia
Elemento
Terra
Numero
40
Colore
Rosso
Animali
Maiale, Lupo
Sigilli:
🏷️ Tratti
Poteri
Debolezze
Comportamento
Resistenze
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📜 Mitologie
Folclore greco post-classico comprende kallikantzaroi (mostri invernali), nereiadi (ninfe acquatiche), oréadi (spiriti montani), kaloi (fantasmi), vrykolakas (vampiri), radicato in tradizioni bizantine e ottomane nelle isole Egee e Peloponneso.
Fonti
Necromantia Graecorum
Leo Allatius · 1645
Lettera di Leo Allatius (1645) descrive il vrykolakas come cadavere che ritorna dalla tomba nella Grecia ortodossa, con dettagli su origini da emarginati e metodi di distruzione.
Il Vampiro, i Suoi Parenti e Amici
Montague Summers · 1928
Libro di Montague Summers (1928) compila testimonianze storiche sul vrykolakas, citando Allatius e descrivendo poteri, debolezze e legami con folklore balcanico.
Domande frequenti
Quali circostanze provocano l'insorgere del Vrykolakas secondo il folclore greco?
Sorge da cadaveri di scomunicati, suicidi, vittime di violenza o chi mangiò carne impura. Il corpo resta quaranta giorni nella tomba gonfiandosi ed emettendo suoni. Dopo questo lasso emerge per insidiare i vivi.
Quali attributi fisici e capacità distinguono il Vrykolakas dagli altri non-morti?
Si presenta come cadavere gonfio con pelle rossa o blu, occhi sporgenti, unghie e capelli a rapida crescita. Possiede forza decupla dell'umano, velocità soprannaturale ed emette suoni di maiale. Il suo corpo è tangibile e lascia segni fisici.
Quale relazione culturale intrattiene il Vrykolakas con lo strigoi rumeno nel folclore balcanico?
È un parallelo culturale dello strigoi. Entrambi sorgono da cadaveri mal sepolti che falliscono riti ortodossi. Sono voraci nel drenare sangue o mora, diffondono pestilenze e vengono distrutti da esumazione sabatica, palo al cuore, decapitazione e combustione.
Quali elementi simbolici e rituali caratterizzano la distruzione del Vrykolakas?
La tomba è riesumata di sabato, un palo di biancospino conficcato nel cuore, la testa mozzata tra i piedi e il corpo bruciato. Alternative includono acqua santa o moneta d'oro in bocca. Questi riti fondono credenze cristiane ortodosse e residui pagani greci antichi.
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