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Osiride, Signore dei Morti

Osiris, Signore dei Morti e dio della resurrezione nella mitologia egizia

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EgittoEgitto Antico(Egitto)
👑
Rango
Re degli InferiLiv. 97
☀️
Gerarchia
Panteon EgizioLiv. 94

Il sovrano dell'aldilà

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Questa è la forma di Osiride come signore del Duat, l'oltretomba egizio, nella quale si trasformò dopo la sua morte e resurrezione. Secondo il mito, il cui racconto più completo trasmette Plutarco, Osiride fu re civilizzatore dell'Egitto finché suo fratello Seth non lo assassinò e squartò; sua moglie Iside raccolse i frammenti del suo corpo e, con la magia funeraria e la prima mummificazione (opera di Anubi), gli restituì una forma di vita. Ma Osiride non tornò nel mondo dei vivi: risuscitato, divenne sovrano del regno dei morti e giudice supremo delle anime. Mummificato, in trono e recante le insegne della regalità (il bastone heka e il flagello nejej), incarna la vittoria sulla morte e la promessa di una vita eterna che ogni defunto egizio aspirava a condividere.

Il giudizio del Duat

Come signore del Duat, Osiride presiede la Sala delle Due Verità, dove si decide il destino di ogni anima nella cerimonia della pesatura del cuore (psicostasia), descritta e illustrata nel Libro dei Morti. Il cuore del defunto viene posto su un piatto della bilancia e la piuma di Maat, simbolo della verità e della giustizia, sull’altro; Anubi manovra il fulcro e Thot registra il verdetto davanti a un tribunale di quarantadue giudici. Il defunto pronuncia la «confessione negativa», dichiarando le colpe che non ha commesso. Se il cuore risulta leggero, viene dichiarato «giusto di voce» (maa-jeru) e accede ai Campi di Iaru, un paradiso di abbondanza; se pesa per le sue colpe, lo divora Ammit, la Divoratrice, e l’anima subisce la seconda morte, l’annientamento definitivo. Nei testi funerari il defunto si identifica con il dio ed è chiamato «Osiris N.», anteponendo il suo nome a quello del sovrano dei morti.

Culto e retaggio

Il culto funerario di Osiride fu uno dei più importanti e duraturi dell'antico Egitto, con il suo centro principale ad Abido, dove si celebravano misteri che rievocavano la sua passione, morte e trionfo sulla tomba. La sua iconografia (il corpo avvolto come una mummia, la pelle verde o nera che rimanda alla rigenerazione e al limo fertile del Nilo, e la corona atef) lo identifica immediatamente come signore dell'aldilà. La speranza nella resurrezione osiriana, prima riservata ai re e poi «democratizzata» a tutti i defunti, plasmò per millenni i riti di mummificazione e i testi funerari egizi. In epoca ellenistica e romana, la sua figura si diffuse per il Mediterraneo associata ai misteri di Iside, e il suo mito del dio che vince la morte ha continuato a affascinare lo studio delle religioni antiche come uno dei grandi archetipi di morte e rinascita.

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Conosciuto anche come

"Wennefer"

Reliquie

🏺 Scettro e Flagello

🏺 Corona Atef

Simbologia

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Elemento

Terra Fertile

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Numero

14

🎨

Colore

Verde e Nero

🦁

Animali

Toro

Sigilli:

Occhio di Horus e Ankh

🏷️ Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

🔗 Relazioni con altri esseri

🗺️Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

📜 Mitologie

📍 Egitto Antico
📅 c. 3100-30 a.C.

La mitologia egizia si sviluppò nell'antico Egitto nel corso di più di tre millenni, dal periodo predinastico fino all'epoca romana, ed era strettamente legata alla civiltà che abitava le rive del Nilo. Le sue credenze si basavano su una visione del mondo in cui l'ordine cosmico, rappresentato dal concetto di maat, si manteneva grazie all'azione degli dèi e all'adempimento dei rituali da parte degli esseri umani. Il pantheon egizio includeva numerose divinità locali e nazionali, tra le quali si distinguevano Ra, associato al sole e alla creazione, e Osiride, dio della resurrezione e dell'oltretomba, insieme ad altre figure come Iside, Horus, Seth e Amon. Le narrazioni mitologiche spiegavano l'origine del mondo, il ciclo quotidiano del sole e il destino dell'anima dopo la morte, integrando elementi della natura della valle del Nilo e dell'osservazione astronomica. I testi funerari, come il Libro dei Morti, e i rilievi dei templi costituiscono le principali fonti per la conoscenza di queste credenze. Sebbene il culto ufficiale sia decaduto con la cristianizzazione dell'Egitto, la mitologia egizia ha esercitato un'influenza duratura sull'arte, sulla letteratura e sull'immaginario occidentale, e continua a essere oggetto di studio in egittologia.

Fonti

📚

Libro dei Morti

Anonimo · c. 1550 a.C.

Compilazione di incantesimi funerari dell'antico Egitto usata dal Nuovo Regno in poi.

🏛️

Testi delle Piramidi su Osiride

Sacerdoti di Unas · c. 2350 a.C.

Passi dei Testi delle Piramidi (c. 2350 a.C.), le più antiche formule funerarie egizie, incise nelle camere reali dell'Antico Regno. Identificano il faraone defunto con Osiride, dio risorto dell'aldilà, e invocano Iside, Nefti, Seth e Horus.

Domande frequenti

Come viene descritta l'origine mitica di Osiride nei Testi delle Piramidi e nei Testi dei Sarcofagi?

Osiride emerge nei Testi delle Piramidi come una divinità primordiale collegata alla fertilità del Nilo e al ciclo della vegetazione. Il suo mito centrale narra come fu re d'Egitto prima di essere assassinato dal fratello Seth. Questa narrazione si consolida nei Testi dei Sarcofagi dove si enfatizza il suo ruolo di signore della resurrezione.

Quali funzioni esercita Osiride come giudice del tribunale del Duat?

Nel Duat, Osiride presiede il tribunale dei morti, dove Anubi pesa il cuore del defunto contro la piuma di Maat. I giusti accedono ai Campi di Iaru, un paradiso di abbondanza eterna; gli impuri vengono divorati da Ammit. Questa funzione giudiziaria consolida Osiride come garante dell'ordine cosmico e della giustizia dopo la morte.

Quali relazioni familiari e mitiche mantiene Osiride con Seth, Iside e Anubi nella tradizione egizia?

Osiride fu assassinato dal fratello Seth prima di essere risorto. Anubi pesa il cuore dei defunti nel tribunale presieduto da Osiride. I rituali funerari invocano il suo nome per assicurare il passaggio sicuro nell'aldilà.

Quale simbolismo culturale ed eredità lascia Osiride nelle tradizioni dell'antico Mediterraneo?

Osiride incarna il ciclo eterno di morte e rinascita influenzando profondamente l'agricoltura egizia i riti funerari e la concezione della vida dopo la morte. Il suo culto si estese oltre l'Egitto impattando tradizioni ellenistiche e romane. Come simbolo di speranza e rigenerazione la sua figura ispira miti successivi su dèi che sconfiggono la morte.

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Bestiarypedia. (2026, July 20). Osiride, Signore dei Morti. Bestiarypedia. https://bestiarypedia.com/it/beings/osiris-lord-of-the-dead

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Ultimo aggiornamento: 20 lug 2026