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Isis

La Grande nella magia

A cura diCreato ilAggiornato il

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Africa
EgittoAntico Egitto(Egitto)
Rango
Regina della MagiaLiv. 97
☀️
Gerarchia
Panteon EgizioLiv. 94

Origini mitiche di Iside

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Isis (Aset en egipcio antiguo, «la del trono») es una de las diosas más importantes y longevas del panteón egipcio. Hija de Geb, la tierra, y de Nut, el cielo, forma parte de la Enéada de Heliópolis y es hermana y esposa de Osiris, así como hermana de Set y Neftis. Su nombre y su tocado más antiguo, el jeroglífico del trono, la vinculan desde el principio con la realeza: es la madre simbólica del faraón, a quien sostiene sobre su regazo como sostiene a su hijo Horus. Ya en los Textos de las Pirámides, los más antichi testi religiosi dell'Egitto, se la invoca come protettrice del re defunto e garante della sua resurrezione. Con il tempo, Isis assorbì attributi di altre dee, in particolare di Hathor, i cui corni e disco solare adottò nella sua corona, e divenne venerata come «la Grande in magia» (Weret-Hekau) e come dea universale, signora del cielo, della terra e dell'oltretomba.

Miti principali di Iside

El mito central de Isis es su papel en la pasión de Osiris. Tras el asesinato y descuartizamiento de su esposo a manos de Set, Isis recorre Egipto reuniendo los fragmentos de su cuerpo y, con sus poderosos conjuros, lo devuelve a la vida el tiempo suficiente para concebir a Horus. Oculta después a su hijo en los pantanos del Delta para protegerlo de Set, y los relatos, come quelli conservati nella Stele di Metternich, la mostrano curarlo dalla puntura di uno scorpione mediante la magia. Un altro mito celebre narra come Iside ottenga il potere supremo: fabbrica un serpente che avvelena Ra e acconsente a curarlo solo in cambio del nome segreto del vecchio dio solare, fonte di tutta la sua forza. Questi racconti consolidano la sua immagine di maga senza pari, moglie fedele e madre devota, il cui amore e astuzia vincono la morte e assicurano la continuità della regalità divina.

Culto e eredità di Iside

El culto de Isis, arraigado en Egipto (con templos tan célebres como el de File, activo hasta el siglo VI d. C.), se difundió por todo el mundo grecorromano a partir de época helenística. Asimilada a dee greche e romane come Demetra, Afrodite o Fortuna, Iside fu adorata come divinità salvatrice e universale in misteri iniziatici che promettevano protezione in questa vita e speranza nell'aldilà, e che Apuleio descrive nel suo romanzo L'asino d'oro. I suoi santuari si estesero da Alessandria a Roma, Pompei e ai confini dell'Impero. L'iconografia di Iside che allatta Horus (la Isis lactans) è considerata da molti studiosi un antecedente visivo delle rappresentazioni cristiane della Vergine con il Bambino. Simbolo duraturo della maternità divina, della magia e della resurrezione, Iside è oggi una delle divinità dell'antico Egitto di maggiore riconoscimento e influenza culturale.

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Conosciuto anche come

"Aset"

Reliquie

Simbologia

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Elemento

Acqua e Terra

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Numero

7

🎨

Colore

Blu e Verde

🦁

Animali

Falco, Mucca

Sigilli:

Nodo di IsideTronoAli spiegateNibbioCorna e disco solare

Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

Relazioni con altri esseri

Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

Mitologie

📍 Antico Egitto
📅 c. 3100-30 a.C.

La mitologia egizia si sviluppò nell'antico Egitto nel corso di più di tre millenni, dal periodo predinastico fino all'epoca romana, ed era strettamente legata alla civiltà che abitava le rive del Nilo. Le sue credenze si basavano su una visione del mondo in cui l'ordine cosmico, rappresentato dal concetto di maat, si manteneva grazie all'azione degli dèi e all'adempimento dei rituali da parte degli esseri umani. Il pantheon egizio includeva numerose divinità locali e nazionali, tra le quali si distinguevano Ra, associato al sole e alla creazione, e Osiride, dio della resurrezione e dell'oltretomba, insieme ad altre figure come Iside, Horus, Seth e Amon. Le narrazioni mitologiche spiegavano l'origine del mondo, il ciclo quotidiano del sole e il destino dell'anima dopo la morte, integrando elementi della natura della valle del Nilo e dell'osservazione astronomica. I testi funerari, come il Libro dei Morti, e i rilievi dei templi costituiscono le principali fonti per la conoscenza di queste credenze. Sebbene il culto ufficiale sia decaduto con la cristianizzazione dell'Egitto, la mitologia egizia ha esercitato un'influenza duratura sull'arte, sulla letteratura e sull'immaginario occidentale, e continua a essere oggetto di studio in egittologia.

Fonti

🏛️

Testi delle Piramidi

Anonimo · 2400 a.C.

Collezione di testi funerari egizi antichi dell'Antico Regno che registrano rituali e miti cosmici.

🏛️

Testi dei Sarcofagi

Anonimo · 2000 a.C.

Testi funerari egizi del Medio Regno che espandono miti e documentano imprese degli dèi.

🎓

Su Iside e Osiride

Plutarco · c. 100 d.C.

Studio classico di Plutarco sui miti egizi e la loro interpretazione nel periodo ellenistico.

🎓

Gli dèi degli Egizi

E. A. Wallis Budge · 1904

Studio classico di E. A. Wallis Budge sul pantheon egizio basato su testi geroglifici e papiri antichi.

Domande frequenti

Come ottenne Iside il suo potere magico?

Estorcendolo a Ra. Un papiro di Torino racconta che Iside plasmò un serpente con terra e con la bava che il vecchio dio solare lasciava cadere, e lo mise sul suo cammino. Il serpente lo morse e nessun dio poté guarirlo; Iside si offrì di farlo, ma solo in cambio della rivelazione del suo nome vero, quello che non aveva mai pronunciato. Ra cercò di tirarla per le lunghe recitando tutti i suoi titoli finché il dolore non lo vinse e cedette. La chiave sta in ciò che significa un nome nella magia egizia: chi lo conosce comanda sulla cosa nominata. Iside non ricevette il suo potere, lo strappò a chi lo aveva.

È l'Iside lactans il modello della Madonna col Bambino?

La somiglianza è reale e la conclusione è discussa. L'immagine di Iside seduta che allatta Horus fu prodotta in Egitto per secoli e continuò a essere fabbricata in età romana, proprio mentre il cristianesimo fissava la propria iconografia; il tempio di File, inoltre, rimase attivo fino al VI secolo. Molti storici dell'arte vi vedono una continuità di formula visiva e non di dottrina: il gesto della madre in trono che porge il seno era disponibile e fu riutilizzato. Altri osservano che allattare è un gesto troppo universale per provare una filiazione. L'onesto è dire che la coincidenza formale è documentata e che la trasmissione diretta non è dimostrata.

Quando si smise di adorare Iside?

Fu l'ultimo a spegnersi, e c'è una data. Il suo tempio di File, alla prima cateratta, continuò a funzionare quando il resto dell'Egitto era già cristiano, protetto da un accordo con i Blemmi nubiani, che vi si recavano in pellegrinaggio. Sulle sue pareti sta l'ultima iscrizione geroglifica conosciuta, incisa da un sacerdote di nome Esmet-Akhom il 24 agosto del 394, quando quasi nessuno sapeva più leggere quei segni. Il santuario fu chiuso per ordine di Giustiniano verso il 535-537 e trasformato in chiesa. Con esso finiscono tremilacinquecento anni di scrittura geroglifica e l'ultimo culto egizio in attività.

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Ultimo aggiornamento: 2 set 2026