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Selatiel

L'Arcangelo della Preghiera e dell'Intercessione

A cura diCreato ilAggiornato il

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Rango
ArcangeloLiv. 85
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Gerarchia
Consiglio degli ArcangeliLiv. 85

Origini di Selafiel

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Selafiel (anche Sealtiel o Selaphiel, dall'ebraico 'ho chiesto a Dio' o 'preghiera a Dio') è uno dei sette arcangeli della tradizione cristiana ortodossa, venerato specificamente come l'arcangelo della preghiera e dell'intercessione. Il suo nome lo collega alla supplica e alla preghiera, e la tradizione lo presenta come l'angelo che insegna agli esseri umani a pregare con umiltà e a elevare le loro preghiere davanti al trono di Dio. Appare nell'angelologia derivata da testi come il Libro di Enoch e nell'elenco dei sette arcangeli onorati nella Chiesa ortodossa orientale, dove è invocato come patrono della preghiera e della vita contemplativa. È considerato un mediatore tra l'umanità e la divinità, incaricato di presentare davanti a Dio le preghiere sincere dei fedeli.

Aspetto e iconografia

L’iconografia ortodossa rappresenta Selafiel in atteggiamento di preghiera: con il capo chino, lo sguardo basso e le braccia incrociate sul petto, in un gesto di umiltà e raccoglimento che lo distingue dagli altri arcangeli. Spesso viene mostrato con un incensiere, simbolo delle preghiere che salgono al cielo come il fumo dell’incenso, immagine tratta dai Salmi e dall’Apocalisse. Vestito con tunica e mantello, la sua figura irradia serenità e silenzio sacro e invita all’introspezione e alla preghiera. A differenza degli arcangeli guerrieri o messaggeri, Selafiel incarna la dimensione contemplativa dell’angelico: non combatte né proclama, ma prega e intercede, sostenendo davanti a Dio le suppliche di coloro che si rivolgono a lui con cuore sincero.

Funzione e tradizione

All'interno della corte celeste, Selafiel collabora con gli altri arcangeli nella mediazione tra il cielo e la terra: se Gabriele trasmette i messaggi di Dio agli uomini, Selafiel eleva le preghiere degli uomini fino a Dio. La tradizione ortodossa lo annovera, insieme a Miguel, Gabriel, Rafael, Uriel, Jehudiel e Barachiel, tra i sette arcangeli che stanno davanti al trono divino, ognuno con una propria funzione; la sua è la preghiera. Egli è invocato come patrono della preghiera e della devozione, ed è associato all'insegnamento della preghiera interiore e perseverante. Il suo culto è particolarmente vivo nelle Chiese ortodosse e orientali, dove la sua immagine raccolta e orante serve da modello dell'atteggiamento con cui il credente deve rivolgersi a Dio.

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Conosciuto anche come

"Selafiel" "Sealtiel"

Reliquie

🏺 Scettro della Preghiera

Simbologia

🔥

Elemento

Fuoco

🔢

Numero

7

🎨

Colore

Argenteo

🦁

Animali

Colomba

Sigilli:

Cerchio di fiamme

🏷️ Tratti

Poteri

💔

Debolezze

🧠

Comportamento

🛡️

Resistenze

🔗 Relazioni con altri esseri

🗺️Nell’Atlante

Viaggia nel mondo d’origine degli esseri e nel cosmo delle loro dimensioni.

📜 Mitologie

📍 Israele
📅 Dall'era talmudica ai tempi moderni (I-XX sec.)

Tradizioni esoteriche e cabalistiche nell'ebraismo, che comprendono il misticismo Merkavah dell'era talmudica, la Kabbalah zoharica del XIII secolo, la Kabbalah lurianica del XVI secolo, il movimento chassidico del XVIII secolo e varie pratiche meditative, contemplative e visionarie volte ad ascendere attraverso i mondi spirituali, invocare nomi divini e raggiungere l'unione mistica con il divino mentre si svelano i segreti dell'universo creatore.

Fonti

📚

Libro di Enoch

Anonimo · 300 a.C.

Testo apocrifo ebraico che descrive la caduta dei veglianti e i loro insegnamenti proibiti.

📚

3 Enoch (Libro Ebraico di Enoch)

Anonimo · c. 500 d.C.

Il Libro Ebraico di Enoch (3 Enoch o Sefer Hekhalot) è un testo mistico ebraico medievale (V-VI sec. d.C.), attribuito a Enoch trasformato in Metatron. Descrive gerarchie angeliche, principi caduti come Tamiel e visioni dei palazzi celesti (Hekhalot).

Tradizione dei Sette Arcangeli Ortodossi

Tradizione ecclesiastica ortodossa · c. 800-1000

La tradizione della Chiesa Ortodossa Orientale stabilisce sette arcangeli principali: Michele, Gabriele, Raffaele, Uriel, Selafiel (o Selafiel), Jegudiel e Barachiel. Selafiel è il portatore della preghiera, che insegna ai fedeli a pregare con il cuore e presenta le suppliche davanti al trono di Dio.

Domande frequenti

Chi è l'arcangelo Selafiel?

Selafiel (anche Sealtiel o Selaphiel) è uno dei sette arcangeli della tradizione cristiana ortodossa, venerato specificamente come l'arcangelo della preghiera e dell'intercessione, patrono della supplica e della vita contemplativa.

Cosa significa il suo nome?

Il suo nome deriva dall'ebraico e si collega alla supplica e alla preghiera ('ho chiesto a Dio' o 'preghiera a Dio'), il che riflette il suo ruolo di mediatore che eleva le preghiere dei fedeli davanti al trono di Dio.

Come viene rappresentato Selafiel nell'iconografia?

In atteggiamento di preghiera: con la testa china, lo sguardo basso e le braccia incrociate sul petto, in gesto di umiltà. Spesso viene mostrato con un incensiere, simbolo delle preghiere che salgono al cielo come il fumo dell'incenso.

Qual è la sua funzione tra gli arcangeli?

Elevare a Dio le preghiere degli esseri umani: se Gabriele trasmette i messaggi di Dio agli uomini, Selafiel porta le suppliche degli uomini fino a Dio. Incarna la dimensione contemplativa dell'angelico.

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Ultimo aggiornamento: 26 lug 2026